Il reddito di un agente di polizia è più basso di quello di cittadinanza?

Il calcolo lo ha fatto il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani intervenendo a 'Radio anch'io'. La nostra verifica

Il reddito di un agente di polizia è più basso di quello di cittadinanza?

Il presidente del Parlamento europeo, e candidato in pectore di Forza Italia durante la scorsa campagna elettorale, Antonio Tajani lo scorso 23 marzo ai microfoni di Radio Anch’io ha escluso un governo Lega-M5S “anche perché non so come i cittadini del Nord possano pensarla sul reddito di cittadinanza che potrebbe far guadagnare più di un poliziotto chi non lavora”.

Considerando le ipotesi estreme, e con alcune precisazioni, si tratta di un’affermazione corretta.

A quanto potrebbe ammontare il reddito di cittadinanza?

Premessa: per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, stiamo parlando di progetti e proposte che ancora non si sono concretizzati in una legge, dunque sono inevitabili dei margini di incertezza.

Ad ogni modo, l’Istat nel 2015 aveva condotto uno studio in base al disegno di legge n. 1148, che tratta proprio di reddito di cittadinanza, presentato dal M5S a fine ottobre 2013. Come avevamo già verificato in passato, l’Istat aveva così stimato che con una spesa per lo Stato di 14,9 miliardi di euro all’anno si sarebbe potuto dare il reddito di cittadinanza a 2,76 milioni di beneficiari. Considerando il fatto che ogni beneficiario può avere un nucleo familiare più o meno numeroso, le persone coinvolte dalla misura sarebbero 8,3 milioni.

La misura del reddito di cittadinanza varia a seconda di quanto è grave la situazione di povertà del beneficiario, e l’Istat – sempre nello studio del 2015 – aveva calcolato che il massimo sarebbe potuto ammontare a 1.638 euro netti al mese, nel caso di una famiglia con due figli e un reddito pari a zero.

Nel materiale informativo del M5S sul reddito di cittadinanza disponibile nel 2017 – i link originali oggi non funzionano più, ma si può scaricare da qui il dépliant – la cifra veniva alzata fino a 1.950 mila euro al mese “naturalmente esenti da tasse”. Le coperture allora indicate dal Movimento erano superiori ai 20 miliardi (più dei 14,9 miliardi stimati dall’Istat) e dunque, come avevamo già scritto, è teoricamente possibile che a particolari condizioni l’assegno massimo arrivasse ai 1.950 euro promessi.

Quanto guadagna un poliziotto?

Fino al recente rinnovo del contratto collettivo, un agente di polizia, semplice o scelto, a inizio carriera aveva come stipendio base 1.200 euro netti al mese (un assistente di polizia partiva da 1.300 euro netti al mese). Lo riporta per il 2017 il portale di prestiti e finanziamenti “Mondo-Prestiti” e troviamo conferma delle stesse cifre anche nelle parole, del settembre 2014, del rappresentante del Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori polizia) Oscar Arboit.

Come si diceva, però, di recente c’è stato – dopo nove anni di attesa – il rinnovo del contratto collettivo per le Forze armate, di sicurezza e di polizia. Col D.p.r. del 15 marzo 2018 è stato infatti recepito l’accordo sindacale per il personale non dirigente delle forze di polizia, che prevede diversi adeguamenti salariali.

Per quanto riguarda le forze di polizia l’aumento lordo previsto a partire dal 2018 per un agente semplice è di 46,92 euro al mese. Lo stipendio base netto arriva così a un po’ meno di 1.250 euro netti al mese (1.561,65 euro lordi al mese).

(Abbiamo contattato il Siulp – e altri sindacati di polizia – per avere numeri più affidabili e precisi sullo stipendio netto di un agente semplice di polizia, e siamo tutt’ora in attesa di risposta).

Se ipotizziamo il caso estremo in cui lo stipendio del poliziotto sia l’unica fonte di sostentamento in una famiglia monoreddito con due figli a carico è allora vero che il reddito di cittadinanza – sia nella quantificazione dell’Istat che, a maggior ragione, in quella del M5S – potrebbe far guadagnare di più, e anche parecchio (1.638/1.950 euro netti contro 1.561,65 euro lordi).

Ma è anche vero che probabilmente quello stesso poliziotto e la sua famiglia potrebbero godere in misura parziale dell’integrazione del reddito di cittadinanza, trovandosi quasi certamente con un reddito di lavoro al di sotto della soglia di povertà.

Conclusione

Si può dunque dire, con queste precisazioni, che Tajani abbia ragione. Per come è stato immaginato finora, il reddito di cittadinanza a certe condizioni potrebbe portare più soldi (massimo dai 1.638 ai 1.950 euro netti, a seconda che si prenda la stima Istat o del M5S) in una famiglia povera che non il singolo stipendio di un poliziotto a inizio carriera (circa 1.250 euro netti). Quel reddito dovrebbe però essere integrato dallo stesso reddito di cittadinanza.

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Anche perché non so come i cittadini del Nord possano pensarla sul reddito di cittadinanza che potrebbe far guadagnare più di un poliziotto chi non lavora
Trasmissione Radio anch'io su Radiouno Rai
venerdì 23 marzo 2018

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