Il reddito di cittadinanza di M5S darebbe davvero duemila euro a una famiglia povera?

Abbiamo verificato quanto dichiarato ad Avvenire dal candidato premier del Movimento

Il reddito di cittadinanza di M5S darebbe davvero duemila euro a una famiglia povera?

Luigi Di Maio, parlamentare del M5S e candidato in pectore del Movimento per la presidenza del Consiglio, in un’intervista ad Avvenire dello scorso 2 novembre ha dichiarato: "La vulgata dei salotti buoni banalizza il nostro reddito di cittadinanza. Non dicono, però, che con questa misura in una famiglia in difficoltà con due figli di 14 anni entrano 1.950 euro al mese. Lo ripeto: 1.950 euro".

Si tratta di un’affermazione imprecisa.

La proposta del M5S

Di Maio sembra citare direttamente il materiale informativo del Movimento in tema di reddito di cittadinanza. Qui si sostiene che “se la nostra proposta sarà approvata, ben 9 milioni di italiani avranno diritto al reddito di cittadinanza, cioè tutti coloro che non hanno reddito o hanno redditi molto bassi. E questo vale per i componenti di tutta la famiglia: una famiglia di 4 persone può arrivare a percepire anche 1950 euro”.

La proposta in questione è il disegno di legge n.1148, presentato dal M5S a fine ottobre 2013. Già in passato ci eravamo occupati della questione del numero di potenziali beneficiari. Basandoci sullo studio condotto dall’Istat nel 2015 sul ddl 1148 avevamo verificato che, con una spesa di 14,9 miliardi di euro all’anno, era possibile dare il reddito di cittadinanza alle 2 milioni e 760 mila famiglie che vivono al di sotto della linea di povertà relativa. Corrispondono a circa 8,3 milioni di persone.

La cifra si avvicina dunque ai 9 milioni citati dal M5S. Per la precisione, gli assegni che sarebbero finanziati sono 2 milioni e 760 mila: questo perché il reddito di cittadinanza è sempre associato all’intero nucleo familiare. Più membri di un’unica famiglia in difficoltà non potrebbero ricevere più misure.

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Inoltre bisogna sottolineare che i beneficiari non sarebbero tutti “italiani”, come scritto nel materiale del M5S, ma persone residenti in Italia. Considerata la percentuale rilevante di stranieri regolarmente residenti che vivono al di sotto della linea di povertà relativa, molti di loro avrebbero diritto al reddito di cittadinanza entrando nell’insieme di quei “9 milioni” citati dal Movimento.

L’affermazione di Di Maio

Veniamo al numero citato da Di Maio. Secondo le simulazioni dell’Istat, una famiglia di quattro persone, di cui due figli minori, può arrivare a percepire al massimo 1.638 euro di reddito di cittadinanza.

Si tratta di una cifra inferiore rispetto a quella citata dall’onorevole pentastellato (poco più di 300 euro di differenza).

Oltretutto, perché la famiglia riceva il massimo possibile, è necessario che abbia un reddito familiare pari a zero euro. Se il reddito sale, il contributo dello Stato attraverso il reddito di cittadinanza scende.

Ad esempio, se il reddito familiare è di 500 euro al mese, la misura di sostegno arriverebbe massimo a 1.188 euro. Se il reddito familiare è di 1.000 euro al mese, la misura di sostegno arriverebbe massimo a 738 euro. Dai 2.000 euro di reddito familiare in su, non si è più destinatari del reddito di cittadinanza.

Le coperture

Come abbiamo detto l’Istat ha preso in considerazione una spesa pubblica pari a 15 miliardi di euro scarsi. Il Movimento 5 Stelle, tuttavia, ha indicato coperture per questa misura pari a oltre 20 miliardi circa. Dunque è possibile che, con simili risorse a disposizione, sia la platea di 9 milioni di persone (e non di 8,3 milioni) sia la misura massima di 1.950 euro (e non di 1.638) siano indicazioni realistiche.

Sulla concretezza delle coperture indicate dal M5S sono state mosse diverse critiche. In particolare, questa è l’accusa ricorrente, il Movimento avrebbe indicato misure troppo vaghe, esagerandone il gettito potenziale.

Conclusione

Di Maio, parlando di 1.950 euro, dà una cifra leggermente superiore rispetto a quella stimata dall’Istat nella sua simulazione. È tuttavia possibile che, qualora il M5S mobilitasse davvero risorse per 20 miliardi abbondanti come indicato (e non per 15 come stimato dall’Istat), la cifra risulti realistica.

Perché una famiglia con due figli riceva il massimo possibile del reddito di cittadinanza, deve avere un reddito familiare pari a zero. Altrimenti anche con redditi molto bassi (1.000 euro al mese tra tutti i componenti del nucleo familiare) la misura di sostegno che lo Stato potrebbe dare tramite il reddito di cittadinanza si riduce sensibilmente (meno di 750 euro al mese, nella simulazione Istat).

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