AGI - Inter e Juve in campo mentre i big cantano sul palco di Sanremo. Con la Champions in scena durante il Festival, il grande calcio in tv rischia di rosicchiare gli ascolti di Rai 1. Il pallone si aggiunge all’incognita di un cast di ‘noti ma non troppo’, dimezzato in popolarità (dati Spotify alla mano) rispetto alla scorsa edizione.
E si somma anche al rebus legato al cambio di calendario (l’inizio del Festival slitta al 24 febbraio) e al ‘pressing’ della concorrenza con Gerry Scotti e la sua “Ruota della Fortuna” in prima fila.
Il tutto mentre il direttore artistico eredita (da se stesso) un’edizione che ha raggiunto “exploit irripetibili”, parola di Carlo Conti, certificati dai record di ascolti (67,1% la media di share delle cinque serate).
Sanremo "un bouquet di canzoni variegato"
Il conduttore (ri)lancia il 76esimo Sanremo rivendicando la scelta di un “bouquet” di canzoni variegato. Al teatro Ariston infatti ci saranno ballate, rap, musica dance, rock fino al country in modo da intercettare – questo l’auspicio del presentatore – un pubblico di più generazioni. Flop o successo? Presto per dirlo. Comanda l’audience.
I play-off di Champions League
A Carlo Conti (gran tifoso della Fiorentina) non sfugge di certo la sovrapposizione tra Festival e Champions League in occasione delle partite di ritorno delle due italiane (l’Atalanta gioca alle 18.45) impegnate nei play-off. Durante la prima serata all’Ariston martedì 24 febbraio, l’Inter affronterà a San Siro i norvegesi del Bodø/Glimt. Nel dopo cena del mercoledì la Juve troverà invece il Galatasaray di Osimhen all’Allianz Stadium.
Calendario e Olimpiadi
Il quinto Sanremo di Carlo Conti (il secondo consecutivo dopo la tripletta 2015-2017) sfida pure il calendario. La partenza slitta a fine mese per le Olimpiadi invernali (dal 6 al 22 febbraio) e si accompagna agli interrogativi legati al possibile effetto sugli ascolti dovuto al cambio del bacino di utenza rispetto al periodo tradizionale.
La polemica: 'un cast da soliti ignoti'
Ma palinsesto tv e timing a parte, il tema più dibattuto del pre-festival – almeno sui social – riguarda i big. “I soliti ignoti” ironizzano i nostalgici delle edizioni precedenti. “È un giusto mix tra artisti famosi ed emergenti”, si ribatte sempre sui social. Per un terzo dei cantanti (10 su 30) si tratta di un debutto in gara. Del resto la scelta delle trenta canzoni è stato “il compito più difficile”, ammette il direttore artistico del Festival che ha puntato, spiega, sulla “varietà” di generi e stili musicali.
Spotify e certificazioni Fimi
Saranno i primi dati sugli ascolti a decretare se questo basterà a colmare il gap di popolarità del cast rispetto agli artisti di Sanremo 2025. Gli ascolti complessivi mensili su Spotify del ‘gruppo big 30’ sono pari a 29,4 milioni contro i 52,8 milioni del Festival che incoronò il cantautore genovese Olly. Stesso trend (in discesa) anche per le certificazioni FIMI: gli artisti in gara nella 76esima edizione di Sanremo hanno collezionato complessivamente 330 dischi di platino, un palmares dimezzato rispetto alla kermesse dello scorso anno (695 platini).
Le cover e i duetti di venerdì 27 febbraio #Sanremo2026 pic.twitter.com/L8r0NJdcTf
— Festival di Sanremo (@SanremoRai) January 31, 2026
I co-conduttori e la serata cover
Un cast “al ribasso” è una delle prime polemiche pre-Sanremo insieme al dibattito sulla presenza di Israele all'Eurovision: pochi grandi nomi, e l'assenza sul palco dell’Ariston, si lamenta, dei recenti campioni dello streaming (da Olly a Geolier, da Sfera Ebbasta a Shiva).
Critiche che non turbano il conduttore toscano (“non guardo i social”) impegnato a definire gli ultimi dettagli dello spettacolo più seguito dagli italiani.
Conti sarà affiancato da Laura Pausini (“Sanremo è il mio destino”) per tutte le cinque serate all’Ariston. Alla coppia si unirà nella conduzione della seconda serata, quella di mercoledì 25 febbraio, anche Achille Lauro (“Carlo è il maestro, io sarò un passo indietro”). Annunciata sabato la scaletta della serata cover con tutti i duetti (dal ritorno di Morgan dopo la querelle con Bugo, agli omaggi alla Vanoni, a Lucio Dalla o a David Bowie) ora l’attesa del popolo di Sanremo si sposta sui super ospiti. Il cerchio si chiuderà nei prossimi giorni.