Già finita l'era cinese del Milan? Il fondo Elliott prende il controllo

Il Sole 24 Ore e fonti dell'Agi confermano. Ora il fondo cerca un compratore. Restano in piedi alcune trattative

Già finita l'era cinese del Milan? Il fondo Elliott prende il controllo

Articolo aggiornato alle ore 15,18 del 9 luglio 2018.

Finisce il 9 luglio l’era cinese del Milan: Elliott diventa il proprietario del club rossonero. A riferirlo è  il Sole 24 Ore. Lo confermano alcune fonti dell’Agi, anche se mancano ancora le comunicazioni formali delle due società. Da quando ha acquistato il Milan grazie al prestito del fondo americano, Li Yonghong ha collezionato solo fallimenti e scadenze mancate: l’ultima era quella di venerdì entro la quale avrebbe dovuto restituire i 32 milioni sborsati dal medesimo fondo per l’aumento di capitale, pena l’escussione del pegno sulla Rossoneri Lux. E quindi, a cascata, del Milan. 

Già finita l'era cinese del Milan? Il fondo Elliott prende il controllo
 Afp
 Li Yonghong

Il misterioso uomo d’affari cinese i soldi non li aveva allora -  nei giorni in cui il fiato sul collo di Nyon si faceva sempre più pesante - e non li ha oggi. Pesa sul giudizio dell’Uefa, che ha escluso il Milan dalle coppe europee per una stagione, il rosso di bilancio nel triennio precedente, ma anche i dubbi mai fugati sulla consistenza patrimoniale di Li: noto in Cina per gli strani affari. E alla cronaca, per millantare imperi che non ha (un esempio per tutti: la miniera di fosforo).

La corsa a trovare entro lunedì – oggi - un compratore per il club si è arenata: sfumato l’accordo l’italo-americano Rocco Commisso. Nelle ultime, infuocate, ore, Li ha provato a trattare a Londra con il magnate russo, Dmitrij Rybolovlev, proprietario del Monaco; ma secondo il Sole l’esito è stato negativo, anche se i legali dei due si sarebbero incontrati di nuovo nella mattinata, raggiungendo un accordo non vincolante. Per la firma di un preliminare con il russo serve tuttavia il consenso di Elliott, che invece sarebbe ormai pronto a rilevare il club.

E ora, cosa succederà? Elliott prenderà il controllo della Rossoneri (la società con cui Li aveva acquistato il Milan il 13 aprile del 2017 e che era stata messa in pegno dopo aver ricevuto il prestito di Elliott da 303 milioni, in scadenza a ottobre), e quindi del Milan (secondo Milano Finanza l'escussione sarebbe avvenuta lunedì mattina). Dovrebbe sciogliere l’attuale Cda. La gestione Elliott non dovrebbe durare a lungo; nelle intenzioni del fondo ci sarebbe quella di rimettere in ordine i conti e rivedere il club in tempi non troppo lunghi. Chissà, forse proprio a Rocco Commisso o a Stephen Ross. 

Mentre i rossoneri iniziano il raduno a Milanello nell'incertezza del futuro, cosa farà ora Li per recuperare almeno in parte i 300 milioni spesi per il Milan?

"Mentre i riflettori sono puntati sulla nuova era cinese del Milan, restano dunque i dubbi sull’identità dei nuovi proprietari di AC Milan e su come Li Yonghong rimborserà il Fondo Elliott. Ma questa è un’altra storia".

Così il 15 aprile del 2017  si concludeva la nostra inchiesta "Diavoli e Dragoni". A oltre un anno di distanza è arrivata la risposta. 

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