Lele Spedicato ha suonato con i Negramaro una canzone che parla di lui

Il chitarrista torna sul palcoscenico per il brano di apertura del tour della band pugliese

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Stefano Dalle Luche / AGF
Lele Spedicato, chitarrista dei Negramaro, durate una esibizione del 2016 al Lucca Summer Festival

Lele Spedicato è tornato sul palcoscenico con i Negramaro. Per una sola canzone, quella 'Cosa c'è dall'altra parte' contenuta nell'ultimo disco della band pugliese e che Giuliano Sangiorgi ha scritto per lui.

l brano che apre il tour 2019 e racconta del dramma dell'emorragia cerebrale che ha colpito il chitarrista della band, oggi "quai" ripreso.

E' quel "quasi", annunciato dal frontman dei Negramaro che spiega perché Spedicato non sia ancora pienamente arruolato per il tour 'Amore che torni' e a sostituiro ci sia il fratello minore Giacomo, chitarrista di talento, che usa la stessa pedaliera e gli stessi set usati da Lele.

E adesso muovi questa cazzo di mano / e rimetti a posto il nostro destino / a me di quel che c’è dopo sta vita ti giuro / puoi dirmi che è tutto un casino / quindi ritorna e dimentica pure / quanto là fuori fosse un po’ più bello / e non lasciare che quello che hai visto / ti illuda che questo è un mondo imperfetto

Nella prima sera del tour, di fronte a cinquemila persone nel Palasport di Rimini, Lele ha preso a sorpresa la chitarra e ha accompagnato Giuliano Sangiorgi alla voce e al piano per quei versi che raccontano la sua storia, dell'incidente a settembre e del suo miracoloso ritorno alla musica.

"Non avrei mai voluto scriverla, l'ho maledetta, l'ho urlata al pianoforte. Mi ha convinto Lele a inciderla, voleva che cantassi la sua luce" ha detto Sangiorgi a Repubblica, "C'è dentro il senso di smarrimento che mi aveva portato a pensare che non avrei più cantato". Lele è stato in un centro di riabilitazione, "ma la vera riabilitazione l'ha fatta nella sala prove suonando insieme a noi" ricorda Andrea Mariano, il tastierista della band pugliese. L'hanno sostenuto i messaggi di incoraggiamento giunti come un'onda, "dimostrando che attraverso i social passa anche l'amore, non è vero che siamo ridotti al cinismo, i nostri fan hanno acceso un faro importante in questa Italia alla deriva" dice ancora  Sangiorgi, "l'Italia è più forte del cinismo e alla fine lo dimostrerà".



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