La conferenza stampa di fine anno di Gentiloni in dieci frasi

"Pochi annunci, ma molte decisioni. Non siamo più il fanalino di coda dell'Europa". 

gentiloni conferenza stampa 

Non solo il bilancio di una legislatura fatta di "pochi annunci ma molte decisioni" ma anche la crisi del Pd, la disaffezione dei giovani nei confronti della politica e la campagna elettorale in arrivo tra i temi affrontati dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in una conferenza stampa di fine anno densa di spunti.

"Raggiunto l'obiettivo di una conclusione ordinata della legislatura"

"È stato raggiunto l'obiettivo del mio governo di arrivare alla conclusione ordinata della legislatura. A qualcuno può sembrare una mania, una formula, ma c'e' di mezzo la Costituzione innanzitutto e c'e' di mezzo l'importanza di evitare interruzioni brusche della legislatura in un momento molto delicato in cui l'economia italiana e in generale la nostra società stava leccandosi le ferite e riprendere fiato e in alcune aree si stava rimettendo a correre. Pensate quanto sarebbe stato grave e devastante avere un'interruzione drammatica della legislatura".

"L'Italia si è rimessa in piedi grazie all'impegno degli italiani"

"Travagliata, ma è stata a mio avviso una legislatura fruttuosa. L'Italia si è rimessa in moto dopo la più grave crisi del dopoguerra. Il merito principale di questo è delle famiglie italiane delle imprese, del lavoro, di chi studia e di chi si prende cura delle persone. La politica deve avere un certo ritegno nel considerare questa ripresa frutto di questa o quella iniziativa. L'Italia si è rimessa in piedi grazie soprattutto all'impegno degli italiani. Non dilapidare questi sforzi è il primo impegno che i governi che verranno dovranno assumersi". 

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"Non abbiamo tirato a campare. Pochi annunci ma molte decisioni"

"Non abbiamo tirato a campare. Il mio governo ha fatto pochi annunci ma ha preso molte decisioni. Durante la legislatura abbiamo creato un milione di posti di lavoro in più, la maggior parte dei quali a tempo indeterminato. La crescita ha preso un buon ritmo, oggi è al doppio delle previsioni di un anno fa. Il famoso fanalino di coda dell'Europa non siamo più noi, siamo indietro rispetto alla media dell'Eurozona non c'è dubbio, ma la distanza si è più che dimezzata negli ultimi 4-5 anni. Il rapporto deficit/pil era al 3% nel 2013, nel 2018 sarà all'1,6%. Praticamente dimezzato. Siamo fra i quattro o cinque giganti mondiali dell'export. A volte, come si dice a Roma, 'nun ce se crede', però è cosi' e dovremmo tutti esserne piu' consapevoli".

"Non abbiamo regalato soldi alle banche"

"Hanno detto che abbiamo messo soldi pubblici regalandoli alle banche, in realtà si trattava di evitare conseguenze al sistema, altro che regalare soldi ai mariuoli, e si è trattato di una frazione rispetto a quanto hanno messo altri paesi europei, purtroppo lo abbiamo fatto in una condizione molto molto difficile". Secondo Gentiloni, "il sistema bancario italiano ha risolto crisi rilevanti. Lasciate lavorare il sistema, noi vigileremo ma cerchiamo di evitare crisi create da questa o quella regola improvvisata".

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"Orgoglioso di quanto fatto sui migranti"

"È stato il 2017 anche l'anno di svolta nella nostra azione sui temi migratori e di contrasto al traffico di esseri umani. Siamo un Paese orgoglioso della sua capacità di accoglienza e siamo orgogliosi di aver dimostrato che è possibile infliggere colpi durissimi ai trafficanti di esseri umani. Questa nostra capacità è apprezzata in Europa, sebbene con un atteggiamento da spettatori. Sarà un processo epocale quello dalle migrazioni incontrollate gestite da criminali a quelle regolari e sicuri. Chi parla di fermare immediatamente le migrazioni non conosce l'Africa".

"Larghe intese? Mi auguro vinca il Pd"

Gentiloni, non si è sbilanciato sulla possibilità di guidare un governo di larghe intese dopo le elezioni: "Qualsiasi cosa dica verrebbe usata contro di me, quindi io prima ho concluso con una frase storica: il governo governerà e poi ci sono le elezioni e io mi auguro la mia parte politica abbia i voti per fare un governo. Un Gentiloni bis? Non intervengo sull'argomento".

"Negli ultimi mesi non tireremo i remi in barca"

Negli ultimi mesi di governo "non tireremo i remi in barca", ha promesso Gentiloni, "questo governo governerà fino all'ultimo". Il premier ha assicurato che farà campagna elettorale con il Pd: "Non voglio fare nessuna polemica contro questo o quel partito. Penso che sia interesse generale avere una campagna che limiti per quanto possibile la diffusione di paure, la promozione di illusioni, il dilettantismo. Sono rischi che abbiamo di fronte. Più avremo una campagna elettorale lontana da paure, illusioni e dilettanti allo sbaraglio e meglio sarà per il Paese".

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"Liberi e Uguali? Non sempre le divisioni portano al successo"

Il Pd "ha subito una scissione e mi auguro che le conseguenze non siano rilevanti", ha aggiunto il premier osservando a proposito della nascita di Liberi e Uguali che "non sempre le divisioni portano successo". "Penso", ha aggiunto, "che il Pd in questo contesto abbia tutto l'interesse ad apparire quello che è: una forza tranquilla di governo". 

"Sui diritti capitolo incompiuto, ma storico"

Sullo Ius Soli, Gentiloni ha osservato che "il modo migliore per archiviare lo Ius soli per molti anni sarebbe stato quello di farlo bocciare. Sono convintissimo dell'importanza di questa norma, ma non abbiamo avuto i numeri, non ci siamo riusciti. Vi assicuro che da parte del governo non ci sono mai state incertezze, purtroppo c'era la certezza sulla mancanza dei numeri". "Quello dei diritti è un capitolo incompiuto ma storico - ha aggiunto il premier - "l'anno scorso le unioni civili, quest'anno il reato di tortura, la legge sui minori non accompagnati, la legge sulla violenza nelle donne, il biotestamento​".

"Per recuperare i giovani serve il lavoro"

C'e' una generazione dimenticata che va a votare per la prima volta, che sembra essere orientata verso l'estrema destra. Come pensate di recuperarla? Bastano i bonus? "I bonus sono utili, tant'è che li usa un sacco di gente e anche i giovani. Cosa serve? Innanzitutto lavoro, lavoro e quindi - difendendolo anche con le unghie e con i denti - il ministro dell'Economia ed io abbiamo voluto nella legge di Bilancio la misura della decontribuzione del 50% che sale al 100 per cento al sud, e mi auguro apra le porte del lavoro. Poi dobbiamo lavorare molto sui valori, credo ci sia un attivismo di estrema destra ma non penso sia un sentimento diffuso. Dobbiamo sicuramente lavorare sui grandi ideali che fanno forte la nostra Italia migliore, come l'Italia del volontariato e moltissimi sono giovani".



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