AGI - La bozza dell'accordo tra l'Iran e gli Stati Uniti sul nucleare di Teheran "sarà pronta entro 2-3 giorni". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "Non esiste una soluzione militare per il programma nucleare iraniano, e ciò è stato dimostrato l'anno scorso", ha dichiarato Araghchi, in un'intervista su Ms Now. "C'è stato un enorme attacco alle nostre strutture, hanno assassinato i nostri scienziati, ma non sono riusciti a distruggere il nostro programma nucleare. Perché? Perché è stato sviluppato da noi stessi, dai nostri scienziati. Questa è una tecnologia sviluppata da noi. Ci appartiene e non può essere distrutta dai bombardamenti, militarmente", ha aggiunto. Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato di "considerare" un attacco limitato. "Immagino di poter dire che lo sto considerando", ha risposto il capo della Casa Bianca a un giornalista.
Fox News: "L'Iran ha spostato droni durante le esercitazioni con la Russia"
L'Iran riposiziona segretamente i suoi droni d'attacco e altre risorse militari durante le esercitazioni russe nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito Fox News che cita l'esperto di difesa Cameron Chell. In quella che ha descritto come una "escalation calcolata" nel contesto delle crescenti tensioni con gli Stati Uniti, Chell ha affermato che l'ultima mossa dell'Iran è seguita anche alle segnalazioni di avvistamenti di droni MQ-9 Reaper statunitensi con capacità di attacco di precisione nella regione.
"Le esercitazioni russe avrebbero permesso alle forze iraniane di spostare i loro droni in posizione d'attacco", ha affermato a Fox News l'esperto dell'azienda di difesa Draganfly. "Hanno fatto finta di svolgere esercitazioni militari, che si sono svolte lungo la costa, e questa è un'escalation", ha valutato.Le esercitazioni congiunte Iran-Russia, riportate dall'Associated Press, si sono svolte mentre il presidente Donald Trump continuava a fare pressione sull'Iran affinché raggiungesse un accordo per rinunciare alle sue ambizioni nucleari, dopo i colloqui indiretti di Ginevra.
"Troveremo un accordo, o lo otterremo, in un modo o nell'altro", ha dichiarato Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One giovedì, dimostrando la sua determinazione a raggiungere un accordo. Nei giorni scorsi, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha diffuso immagini di caccia FA-18 Super Hornet atterrati sul ponte della portaerei Abraham Lincoln nel Mar Arabico. I dati di tracciamento dei voli indicano anche l'attività dei droni da ricognizione statunitensi MQ-4C Triton vicino alla costa iraniana negli ultimi giorni.
Araghchi: "Gli usa non ci hanno chiesto zero arricchimento"
Gli Stati Uniti non hanno chiesto all'Iran, nell'ambito dei colloqui sul nucleare, di sospendere in toto l'arricchimento dell'uranio, ha assicurato Araghchi. "Gli Stati Uniti non hanno chiesto l'azzeramento dell'arricchimento", ha spiegato. "Quello di cui stiamo parlando ora è come garantire che il programma nucleare iraniano, compreso l'arricchimento, sia pacifico e rimanga pacifico per sempre", ha aggiunto.
Ue "in contatto con gli Usa, invitiamo alla de-escalation"
"Come Ue, siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti, sia bilateralmente sia nel contesto del formato G7. L'Alta Rappresentante, da parte sua ha tenuto diverse discussioni con i suoi omologhi nella regione invitando alla de-escalation tra gli Stati Uniti e l'Iran". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa. "Manteniamo contatti con tutte le parti pertinenti e siamo pronti a contribuire a qualsiasi processo diplomatico significativo. Perché, ancora una volta, alla diplomazia deve essere data una possibilità, e continuiamo a credere che una soluzione sostenibile alla questione nucleare iraniana possa essere raggiunta solo, solo attraverso negoziati, il che significa diplomazia", ha aggiunto.
New York Times: soldati Usa evacuati da base in Qatar
Centinaia di soldati sono stati evacuati dalla base aerea statunitense di Al Udeid in Qatar. Lo ha riportato il 'New York Times', citando fonti del Pentagono, che hanno sottolineato come anche le basi statunitensi in Bahrein siano state evacuate. Un alto funzionario del Pentagono ha aggiunto che le forze americane sarebbero maggiormente a rischio se fossero gli Stati Uniti a dare inizio all'attacco, e non Israele.
Secondo il 'New York Times', non ci sono più truppe americane nelle basi in Iraq, Siria, Kuwait, Arabia Saudita, Giordania ed Emirati Arabi Uniti.
Smentita di Fox News e CENTCOM
Tuttavia, poco dopo la pubblicazione dell'articolo del 'New York Times', 'Fox News' ha affermato che la notizia è falsa, citando un funzionario statunitense anonimo e influente. 'News Nation' afferma inoltre che il CENTCOM nega categoricamente il rapporto del Nyt.
Misura precauzionale e rischio attacco all'Iran
La mossa verrebbe vista come una misura precauzionale in vista di un potenziale attacco degli Stati Uniti contro l'Iran, poiché è probabile che Teheran reagisca a un simile attacco prendendo di mira il personale statunitense nella regione.