In meno di due mesi Iliad ha raccolto un milione di utenti in Italia. Ne abbiamo parlato con loro

Intervista a Benedetto Levi, ad in Italia del gruppo francese

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 Afp
 Il logo di Iliad

In poco meno di due mesi Iliad ha raggiunto 1 milione di utenti. L'annuncio, in diretta su Facebook, è arrivato dall'ad in Italia del gruppo francese, Benedetto Levi.

Con la sua offerta da 5 euro e 99 centesimi (più 9,99 euro per acquisto e attivazione sim), che prevede chiamate ed sms illimitati e 30 GB di dati, la nuova compagnia telefonica ha portato pressione sul mercato delle telecomunicazioni italiano e spinto i concorrenti a rivedere parte dei propri piani.

Cosa farà Iliad nei prossimi mesi non è ancora sul tavolo, ma nel frattempo ha ampliato ad altre 200 mila persone la possibilità di sfruttare la prima, e per ora unica, tariffa.

L'azienda, complice anche il fatto di essere parte di una realtà quotata, non fornisce molti numeri: è già noto che per il mercato italiano gli investimenti saranno di oltre 1 miliardo, che Iliad punti a partecipare all'asta per le frequenze 5G e che il punto di pareggio si raggiungerà con circa il 10% del mercato.

Sul fronte della rete, poi, un aggiornamento è arrivata dall'ad di Inwit, la società delle torri di Telecom, che conta di poter annunciare presto anche l’accordo con Iliad. "Stiamo gestendo gli aspetti contrattuali e nel giro di giorni o settimane potremmo formalizzare l’accordo", ha detto Giovanni Ferigo agli analisti. "Siamo in fase di negoziazione, ma ancora nulla è stato firmato", spiegano da Iliad, che evidentemente sta lavorando per potenziare la propria rete e i propri servizi. L'Italia, fra l'altro, è uno dei Paesi che, in rapporto alla popolazione, ha più sim in assoluto, oltre 95 milioni.

Si tratta di un mercato che nel 2016, secondo l'ultimo studio sul tema effettuato da Mediobanca, è tornato a crescere dopo anni di contrazione, ma dove i ricavi sono comunque lontani da quelli del 2012 (-17,5%). Per capire di più della strategia di Iliad abbiamo fatto qualche domanda a Levi, 30 anni ad ottobre, laurea al Politecnico di Torino, master a tra la città piemontese, Parigi e Londra ed esperienza nel mondo delle startup.

Se Iliad è entrata nel mercato italiano, vede ancora una vivacità del settore delle telecomunicazioni del nostro Paese. Al tempo stesso, il trend dei ricavi degli ultimi anni non è incoraggiante.

Crediamo che il nostro ingresso come nuovo player abbia fortemente stimolato la vivacità di questo settore, che troppo a lungo ha conservato uno status decisamente statico. La maggiore concorrenza derivante dal nostro ingresso sul mercato ha senza dubbio portato al lancio di offerte più vantaggiose per i consumatori.

Uno dei punti di vantaggio che gli analisti individuano per i vostri concorrenti riguarda la qualità della rete, che si riflette nella user experience. Non c'è il rischio che Iliad si ritrovi ad essere un operatore concentrato negli agglomerati urbani e meno presente nelle altre aree del Paese?

Non è un rischio, e il milione di utenti che ci ha già scelto in solo un mese e mezzo ne è la prova. Attualmente garantiamo una copertura nazionale pressoché totale del Paese sia in aree rurali che urbane, e lavoriamo sulla nostra infrastruttura di rete per uno sviluppo che tiene conto anche dei futuri avanzamenti tecnologici. Non ci spaventa confrontarci con gli operatori storici. Siamo certi di poter fornire un’esperienza ed un servizio di qualità e, d’altronde, gli utenti hanno accolto il nostro arrivo con grande entusiasmo probabilmente anche a testimonianza del fatto che i servizi offerti prima del nostro esordio fossero percepiti come fortemente migliorabili.

Altro vantaggio che viene visto è quello di poter dare un'offerta integrata fisso-mobile. È nei vostri piani entrare nel fisso? Credete che la presenza di un'operatore di rete terzo come Open Fiber possa favorire eventuali piani in questo senso?

In questo momento il nostro focus è e resta il mobile, non escludiamo di poter guardare al fisso in futuro, ma non si tratta di un argomento presente sui nostri tavoli di discussione in questa fase. A prescindere da quello che avverrà, crediamo che soggetti in grado di stimolare il processo di sviluppo e innovazione possano senz’altro far bene al settore e al Paese.

Uno dei temi su cui siete stati più spesso attaccati dai vostri concorrenti è quello delle Simbox. Qual è la vostra risposta?

Siamo conformi alla normativa vigente e assicuriamo un elevato livello di controllo sull’identità degli utenti. Le Simbox contemplano un processo completo di verifica e validazione dell’identità di ogni acquirente a cui viene rilasciata una Sim. L’attivazione della Sim viene effettuata da iliad solo in caso di convalida del processo di riconoscimento, altrimenti la richiesta viene rigettata. L'innovazione dei processi proposti piuttosto che destare continue contestazioni, dovrebbe essere benvenuta per la spinta innovativa di cui l'intero Paese e gli utenti potranno giovare.



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