AGI - L'Italia dell'atletica leggera centra un nuovo record, quello di medaglie conquistate ai Campionati mondiali indoor. La squadra azzurra a Toruń, in Polonia, chiude il medagliere al terzo posto (mai nelle precedenti venti edizioni una posizione così in alto) con ben cinque medaglie, tre ori (mai accaduto) e due argenti.
Il medagliere è stato vinto per la quattordicesima volta dagli Stati Uniti, questa volta con ben 18 medaglie (5 ori, 7 argenti, 6 bronzi) davanti alla Gran Bretagna con 4, ma tutte d'oro. Alle spalle dell'Italia, l'Ucraina con 3 podi (2 ori, un argento). La memorabile edizione per i nostri colori ha visto salire sul tetto del mondo Zaynab Dosso nei 60 metri, Nadia Battocletti nei 3000 metri e Andy Diaz nel salto triplo.
Doppio argento nel salto in lungo, Larissa Iapichino e Mattia Furlani. Per la prima volta in un Campionato del mondo in 41 edizioni (20 all'aperto e 21 in sala), la squadra italiana ha conquistato tre ori, (al massimo finora erano stati due. Inoltre, per la prima volta alla rassegna iridata indoor sono arrivati due titoli nella stessa giornata (Battocletti e Dosso). Soltanto una volta ai Mondiali, ma all'aperto, c'era stata una giornata con due ori, a Goteborg il 6 agosto del 1995 con Michele Didoni nei 20 km di marcia e Fiona May (mamma di Larissa Iapichino) nel lungo.
Larissa Iapichino
Larissa Iapichino ha ottenuto il secondo posto con la misura di 6,87 metri saltata al sesto ed ultimo salto. Oro alla portoghese Agate De Sousa con 6,92. Bronzo alla colombiana Natalia Linares con 6,80. La saltatrice fiorentina ha iniziato la gara con misure decisamente basse, 6,49, poi 6,69, quindi nullo e 6,66, ma al quinto salto ha piazzato la zampata della 'tigre' atterrando a 6,84. La portoghese De Sousa si è poi ripresa il primo posto saltando 6,92. All'ultima serie di salti, la sesta, la portacolori delle Fiamme Oro si migliora ma 'solo' di cinque centimetri per un 6,87 che vale un ottimo argento. Nella bacheca di Larissa ci sono già l'oro continentale indoor lo scorso anno ad Apeldoorn con 6,94, l'argento agli Europei a Roma 2024, unitamente all'oro europeo under 23 del 2023. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 era giunta quarta con 6,87.
Larissa, "fine della maledizione"
"Ho pensato di avere una sorta di maledizione con i Mondiali perché succedeva sempre qualcosa ma oggi nonostante le mie solite 'larissate' sono riuscita finalmente a raggiungere quest'obiettivo: per l'oro è mancato poco", ha commentato Larissa Iapichino dopo aver conquistato la medaglia d'argento nel salto in lungo. "È mancato poco per l'oro ma tutto sommato mi sono piaciuta nella seconda parte di gara e ho lottato - ha aggiunto la 23enne saltatrice azzurra a 29 anni dal successo di mamma Fiona May a Parigi 1997 - non sono mattiniera e ho dovuto cercare di adattarmi: al primo salto ero troppo sotto, al secondo lontana, il terzo nullo e mi sono detta di darmi una svegliata. Qui a Toruń ho debuttato in Nazionale assoluta agli Europei indoor del 2021 e finora ho avuto un rapporto complicato con questa area, sono contenta di averci fatto pace".
Mattia Furlani
Mattia Furlani ha conquistato la medaglia d'argento nel salto in lungo saltando 8,39 metri, primato personale eguagliato. Medaglia d'oro al portoghese Gerson Baldé capace di spiccare il volo al sesto ed ultimo salto atterrando a 8,46, miglior prestazione mondiale dell'anno. Bronzo al bulgaro Bozhidar Saraboyukov con 8,31.
Furlani, 21 anni, originario di Marino, alla 'Toruń Arena' dell'omonima città polacca nel voivodato della Pomerania, ha conquistato la sua terza medaglia alla rassegna iridata in sala. In precedenza, aveva centrato l'argento a Glasgow 2024 con 8,22 e lo scorso anno a Nanchino si era laureato campione con 8,30. Per il lunghista delle Fiamme Oro una gara iniziata un po' in sordina, 8,16 al primo salto, quindi 8,25 al secondo, nullo al terzo e 8,23 al quarto. Al termine della quinta e penultima serie, l'azzurro era al comando della gara ma al sesto jump, il portoghese Baldé, 26 anni dell'Algarve e mai a medaglia in nessuna manifestazione internazionale, ha indovinato rincorsa e pedana per far segnare 8,46.
Mattia, "l'obiettivo era confermare il titolo"
"E' fantastico considerando che le ultime settimane non sono state facili per me, se penso che tornavo da un periodo di influenza e che stanotte ho dato due volte di stomaco. Ho fatto un ottimo lavoro ma allo stesso tempo c'è da lavorare ancora su molte cose". E' il commento di Mattia Furlani, vicecampione del mondo indoor di salto in lungo al termine della gara. Il lunghista romano delle Fiamme Oro, oro lo scorso anno in Cina, ha poi aggiunto, "l'obiettivo era confermarsi e difendere il titolo, inutile nasconderlo, ma ogni gara è a sé e in quel salto, se avessi preso più centimetri alla pedana, ero sugli 8,50 metri" e rivelato, "sono pronto ormai per certe misure che diventano l'obiettivo per la stagione all'aperto".
Il primato personale di Furlani è di 8,39 metri, misura che è record nazionale indoor ma terza all time all'aperto dopo l'8,47 di Andrew Howe (30 agosto 2007) e all'8,43 di Giovanni Evangelisti (16 maggio 1987). Mattia a Torun ha ottenuto il quarto podio ai Mondiali tra all'aperto e in sala, due ori del 2025, all'aperto a Tokyo e indoor a Nanchino, e l'argento al coperto di Glasgow nel 2024 senza dimenticare il bronzo olimpico di Parigi 2024.