Controsanremo: zapping alternativo tra televendite e poliziotteschi

Controsanremo: zapping alternativo tra televendite e poliziotteschi

Questa volta gli antifestival sulle reti locali latitano. Ci vengono in soccorso maratone di disaster movie, nani che lottano nel fango e consigli per sconfiggere il reflusso gastroesofageo 

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© Agf - Una televisione nella spazzatura

AGI - La canzone di Greta Zuccoli non è male, quasi dream pop all'americana, ma l'agghiacciante stacco rap del pezzo di David Shorty è sufficiente ad abbandonare immediatamente le Nuove Proposte del Festival e cercare ristoro altrove. Su Rete 4 a Stasera Italia si parla di varianti del coronavirus. Barbara Palombelli sfoggia un fiammante chiodo. Chissà se i Judas Priest le piacciono.

L'unica sicurezza è però il programma di medicina su T9 che, dopo averci svelato ieri "tutta la verità sui problemi intestinali", ci illumina su "come guarire dal reflusso e dalla gastrite". L'audio è fuori sincrono ma anche oggi il budget sembra sia stato investito interamente nelle giacche del conduttore, che virano su un bordeaux psichedelico, e sul parrucchiere responsabile del suo taglio di capelli a piramide, che si beffa della gravità. Girando sulle trasmissioni locali che si occupano di calcio, si incontra su 'Gold Tv' un ignoto mattatore che discetta dell'effetto del Covid sul calciomercato. Indossa (anche lui) un fiammante chiodo e sfoggia (anche lui) un taglio di capelli a piramide. Si evince che la moda del momento sia questa.

I festival alternativi questa sera latitano. "Cantando Ballando" stavolta ha un conduttore più serio e composto. "Splende la luna blu" dell'Orchestra Italiana Bagutti è nondimeno un brano ispirato e convincente e non si capisce perché non sia in corsa a Sanremo. Per un attimo si viene illusi da 'Italian Dream' su Lazio Tv ma le esibizioni canore si rivelano presto il contorno di una televendita di cappelli. Avrete notato anche voi che i Fedora stanno tornando in voga, almeno tra le donne. Arriva in soccorso Cielo con una maratona di disaster movie. 'Stormageddon' include complotti alieni, un'invasione di formiche robot assassine e duelli a colpi di arti marziali miste. Difficile chiedere di più alla vita.

Il dogma di Nicolas Cage 

Gaia sale sul palco e canta 'Cuore Amaro'. Rai 2, intanto, propone '211 - Rapina in corso'. Difficile non soffermarsi, in virtù del dogma per cui tutti i film con Nicolas Cage vanno visti a prescindere. L'offerta cinematografica è più che discreta. In assenza di controfestival di buona caratura, l'indispensabile Cine 34 trasmette 'Il giustiziere sfida la città' di Umberto Lenzi con un Tomas Milian nel fulgore della sua fase poliziottesca. Canale 21 ci regala invece 'Colpo grosso... Grossissimo... Anzi probabile', coproduzione italo-spagnola del 1972 nella quale tutti i personaggi bevono Johnny Walker in quasi ogni scena, come si usava ai tempi in cui le distillerie di liquori sponsorizzavano questo genere di pellicole. Altro che 'Mad men'.

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© AFP
Nicolas Cage

Con 'Edward mani di forbice' si sale un po' troppo di livello e ci si rituffa quindi nel gorgo delle tv locali. Su Lazio Tv è terminata la televendita di cappelli e un conduttore che riesce a vestirsi sei taglie più grandi nonostante la stazza ragguardevole interroga i protagonisti delle esibizioni canore precedenti sulla sempre attuale questione dell'infedeltà coniugale, osservando che "le riflessioni dei giovani escono sempre fuori in maniera prorompente". T9 ha smesso di trattare il reflusso gastroesofageo e ora promette di svelare "i segreti per vivere 120 anni".
Ci si sposta su Vh1. Trasmettono 'Takeshi's Castle', obiettivamente uno dei migliori show della storia della televisione. Nani giapponesi lottano nel fango. Per almeno un quarto d'ora non c'è motivo plausibile per cambiare canale. 

Tra telefilm turchi e processi alla 'Movida'

I talk show continuano a stigmatizzare la 'Movida' e intervistano ragazzi che vogliono farsi una birra in compagnia però si sentono in colpa. Ci si domanda chi abbia usato per primo la parola 'Movida' per riferirsi a loro e quanto ne rispecchi il senso originale. Canale 5 sembra puntare tantissimo su 'Daydreamer', un telefilm turco utile a comprendere perché nel Nord Europa gli stereotipi sui turchi e quelli sugli italiani siano grossomodo sovrapponibili. Su Tv8 'Italia's Got Talent' propone un bambino che sa a memoria tutte le capitali europee come se fosse una cosa straordinaria, laddove ancora chi è stato piccolo negli anni '80 era abituato a sonore partacce genitoriali qualora, interrogato a bruciapelo durante un viaggio in macchina, non si ricordasse la differenza tra Chieti e Rieti.

Le televisioni locali sono ormai passate alle televendite. Conforta scoprire che esistono ancora i maghi che reclamizzano la lettura dei tarocchi. Si distingue solo Canale 10 con un talk show di moda nel quale si discetta dei migliori calzini corti da abbinare alle "scarpe eleganti". Su Real Time prosegue il programma dedicato ai grandi obesi, con una signora alle prese con i sensi di colpa suscitati dal mangiare gamberi fritti quattro volte al giorno. Non resta che rinfrancarsi con qualche episodio di Tom & Jerry, non ancora preceduto da avvisi sui contenuti violenti e razzisti come i Muppets o i vecchi cartoni Disney. Chissà per quanto ancora.