Se pensate che Sanremo sia finito, date un'occhiata ai social

Da Matteo Salvini a Maria Giovanna Maglie, infuria la polemica su tutto: dal vincitore Mahmood al peso delle giurie rispetto al voto popolare

Sanremo polemica giuria
Maria Laura Antonelli / Agf
Claudio Bisio, Claudio Baglioni e Virginia Raffaele

"Il bordello del pubblico dell'Ariston ci ha svegliato... che è successo? abbiamo vinto la guerra contro la Francia?", finisce con questa frase ironica la diretta del gruppo comico "The Jackal" sul Festival di Sanremo 2019, la cui conclusione ha scatenato e forse alimenterà ancora le polemiche.

Il vincitore della 69esima edizione del Festival è "lo straniero" Mahmood. "Ieri eri qua ora dove sei papà, Mi chiedi come va come va come va, Sai già come va come va come va", ha scritto questa mattina su Twitter il cardinale Gianfranco Ravasi, protagonista sui social di questa edizione del Festival, "cantando" una strofa del brano vincente. "Mahmood mah La canzone italiana piu' bella?!?", ha commentato a caldo il ministro dell'Interno Matteo Salvini su Twitter alla notizia della vittoria del giovane cantante italo-egiziano. "Io avrei scelto Ultimo, voi che dite??".

Botta e risposta su Mahmood

Durante la conferenza stampa di fine Festival è stato però proprio il cantante romano a rispondere al ministro. "Io nel momento in cui scrivo le mie canzoni e poi escono, non m'interessa se piacciono a Salvini o al fornaio o al muratore..", ha commentato un amareggiato Ultimo, mentre un altro noto personaggio dello spettacolo ha voluto rispondere al vicepremier, insultandolo. "Io dico che non ce capisci né de musica né de politica né de donne né de vita né de cibo.. non vali un c... insomma, e non perdi occasione per dimostrarlo", ha scritto su Twitter Chef Rubio, il noto ex rugbista e cuoco protagonista di diversi show televisivi commentando le parole del ministro. "Dell'Italia e degli italiani non ti interessa nulla perché vuoi solo giocare al Risiko dei subumani. Sei #Ultimo".

E la polemica su Mahmood, tutta incentrata sulle sue origini, non si è placata. "Un vincitore molto annunciato Si chiama Maometto, la frasetta in arabo c'è, c'è anche il Ramadan e il narghilé, e il meticciato è assicurato. La canzone importa poco, Avete guardato le facce della giuria d'onore?", ha commentato a caldo Maria Giovanna Maglie, possibile futura conduttrice di un programma di informazione su Rai 1 dopo il telegiornale delle 20, riferendosi alla giuria composta dal presidente Mauro Pagani insieme a Ferzan Ozpetek, Camila Raznovic, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Serena Dandini e Joe Bastianich.

"Meticciato: Combinazione di elementi linguistici o culturali di diversa provenienza o natura. In questo caso privilegiato sulla qualità di una canzone. Per il resto, il razzismo è nella testa di chi legge e vorrebbe impedire il pensiero critico". La giornalista ha criticato la vittoria di Mahmood come migliaia di altri utenti, citando i risultati del voto.

Il peso delle giurie non piace ai social

Secondo il co-fondatore di YouTrend Lorenzo Pregliasco, "Mahmood è balzato in testa grazie al 63% delle giurie (sala stampa e giuria d'onore), superando di poco Ultimo. Il televoto avrebbe infatti premiato Ultimo con il 46,5% delle preferenze, seguito da Il Volo con il 39,4% e dal vincitore finale con il 14,1%. Le giurie combinate hanno invece assegnato il 63,7% dei voti a Mahmood, seguito da Ultimo con il 24,7% e da Il Volo con l'11,6%.

"Ancora una volta gli italiani dimostrano di non essere capaci di #votare", ha ironizzato su Twitter un utente sostenitore del Movimento 5 Stelle.

"La gente è la mia vittoria. Da casa eravamo il quadruplo rispetto agli altri. Dalla parte vostra per sempre. Ci vediamo al tour e allo Stadio Olimpico", ha concluso Ultimo salutando i propri fan sui social. Centinaia di utenti hanno accusato il Festival di essere stato "pilotato". "Ultimo, Irama e Shade e Federica Carta primi in tutte le classifiche, da Apple music a Spotify fino a YouTube, eppure a vincere è Mahmood", ha scritto un giovane su Twitter, mentre altri hanno sottolineato come il cantante sia stato trascinato nella polemica politica. "Mahmoud non è 'un mezzo egiziano', non è 'la risposta a Salvini', non è 'la sinistra da cui ripartire'. E' semplicemente la musica più nuova e giovane ascoltata al festival. Ha vinto per merito. Basta attaccargli etichette politiche!", ha scritto un'altra utente.

"Io sono un ragazzo italiano, sono un italiano al 100 per cento da madre sarda e padre egiziano", aveva detto Mahmood, durante la conferenza stampa finale. E forse sarebbe bastato questo.



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