A chi è piaciuta e a chi no la vittoria di Mahmood a Sanremo

Amareggiato Ultimo, il favorito. Entusiasta la comunità araba in Italia. Perplesso il leader della Lega, mentre la sua ex lo punzecchia con un tweet esplicito. L'esito della gara ha spiazzato molti: a pesare in modo determinante il voto delle giurie 

Sanremo vince Mahmood
Maria Laura Antonelli / AGF
Mahmood

Non è un vero e proprio battibecco, ma poco ci manca. A Matteo Savini non è piaciuta la vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo, e il leader della Lega non aspetta a farlo sapere, con un tweet dal quale traspare la sua delusione. E poco dopo arriva, inattesa, la replica della ex del ministro dell'Interno, Elisa Isoardi, che conquista quasi mille retweet e 5 mila cuori con una frase il cui destinatario è evidente: "Mahmood ha appena vinto il festival di Sanremo. La dimostrazione che l’incontro di culture differenti genera bellezza". 

Parole cui fanno eco quelle d Foad Aodi, fondatore delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e dell'associazione medici di origine straniera in Italia(Amsi): "La vittoria di Mahmood è la miglior risposta dall'Italia che crede nella meritocrazia nel dialogo e nell'integrazione" .

Per Aodi la vittoria del 26enne di padre egiziano e mamma italiana, nato e cresciuto al 'Gratosoglio' nella periferia milanese, è "la miglior risposta e conferma che l'Italia è un grande Paese civile e crede nella democrazia e nell'integrazione e rifiuta assolutamente l'etichetta di razzismo che qualcuno voleva far credere e far passare come immagine sbagliata dell'Italia".

"Auguriamo a tutti i cantanti buona fortuna e a Mahmood di cantare nel mondo prima di tutto da italiano di seconda generazione e di trasmettere nel mondo - dice ancora - il vero valore della cultura e canzone italiana nonché la buona e proficua convivenza nonostante episodi isolati di discriminazione e strumentalizzazioni mediatiche e politiche sui migranti, rifugiati, arabi e musulmani". 

Di Maio preferiva Cristicchi

"Chi sta usando la canzone che ha vinto Sanremo contro il governo sta a pezzi. E lasciatemelo dire, fa un favore a questo governo" ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio che ha ammesso: "Mi piaceva quella di Simone Cristicchi, che ho ascoltato a ripetizione su Spotify". 

Mahmood si è imposto nello spareggio della votazione finale con 'Soldi' davanti a Ultimo con 'I miei particolari', nettamente favorito, e al 'Volo' con 'Musica che resta'.

Mahmood è italiano o straniero?

"Ha vinto lo straniero" commentano i giornalisti, ma si tratta di una sorpresa fino a un certo punto: Mahmood, nome d'arte di Alessandro Mahmoud, ("sono italiano al 100%" ha dichiarato) aveva già vinto Sanremo Giovani con Gioventù bruciata. Prossimamente andrà a rappresentare l'Italia all'eurofestival di Tel Aviv.

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Una vittoria che lascia perplesso il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il leader della Lega aveva twittato di essersi messo comodo a Triste ("Moscow Mule e patatine") per godersi la finale di Sanremo e aveva detto con chiarezza per chi tifava: Ultimo. Ed era chiaro che, con l'esito della gara, il suo fosse il commento politico più atteso. Che infatti arriva puntale pochi minuti dopo: 

A non averla presa bene è Ultimo, che, in conferenza stampa si è detto "amareggiato" e ha manifestato una certa rabbia: "io punto all'eccellenza, non al buono".

Soddisfazione invece da parte del 'Volo'. "Siamo felici dell'ottimo risultato e facciamo i complimenti a Mahmood. Non contavamo di vincere".

Perché ha vinto Mahmood e non Ultimo

Secondo Lorenzo Pregliasco, che ha analizzato l'andamento dei voti, non c'è dubbio: a determinare la vittoria di Mahmood sojno sttae le giurie: quella d'onore e quella della sala stampa. "Nel televoto Mahmood aveva il 14% (Ultimo 47%, Il Volo 39%)" scrive su Twitter, "Se ha vinto vuol dire che sala stampa e giuria d'onore hanno votato compatte per lui"

Confermate (quasi) le previsioni

Parzialmente confermate dunque le previsioni della vigilia ma non sono mancate le sorprese come l'esclusione dai primi tre posti di Loredana Berté (la più acclamata dal pubblico ma che deve accontentarsi della quarta posizione), di Irama (settimo), Silvestri (sesto e vincitore del premio 'Dalla' dalla Sala stampa) e Cristicchi (quinto, che si aggiudica il premio per la migliore interpretazione e per la miglior composizione musicale).

Social e bookmaker indicavano Ultimo (che ha vinto anche il premio Tim per il brano più ascoltato in streaming) nettamente favorito, e la sala dell'Ariston proprio a Ultimo e alla Berté aveva tributato le standing ovation contestando invece la presenza del 'Volo' nella terna finale. A scaldare gli spettatori del teatro era stato in precedenza il 'super ospite' Eros Ramazzotti con 'Vita ce n'e'', e soprattutto con 'Adesso tu' con cui aveva debuttato al festival nel 1986.

I duetti della finale

Applausi a scena aperta anche per Elisa che ha duettato con Baglioni proponendo il brano di Tenco 'Vedrai vedrai'. 'Delirio' anche per la stessa Raffaele che ha proposto un medley delle sue storiche imitazioni. Nel complesso un'edizione, quella 'dell'armonia' secondo il direttore artistico Claudio Baglioni, ancora trionfale anche se ha registrato un lieve calo di ascolti in tv rispetto all'anno scorso ma che ha coinvolto, come mai successo prima, i ragazzi, tanto da registrare il 50% sul target dei giovani tra i 15 e i 24 anni e grandi condivisioni sulle piattaforme digitali.

La serata finale si era aperta con l'intervento di Baglioni che è sembrato una sorta di commiato dalla manifestazione canora. "Abbiamo bisogno di un Festival della canzone italiana e spero che rimanga tale", ha detto. "Ha vinto la musica, hanno vinto le parole, le speranze di tanti giovani artisti, di alcuni giovani che confidano in quello che accadrà domani e mettono la vita nelle mani degli altri, e confidano anche nelle vostre critiche".



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