È vero: lo stress ci fa venire i capelli bianchi

Uno studio condotto da un biologo di Harvard spiega i meccanismi alla base del fenomeno

perche capelli diventano bianchi
Andrew Brookes / ImageSource / Agf
Uno scienziato al lavoro

Si chiama Ya-Chieh Hsu e di professione fa il biologo di cellule staminali. È lui che si è reso protagonista di una scoperta che potrebbe risolvere uno dei grandi crucci fisici dell’uomo: i capelli bianchi. Il professor Hsu dell’università di Harvard  sostiene che è lo stress a poter incidere in maniera determinante sullo sbiancamento dei nostri capelli. A quanto pare lo stress provoca quei nervi che pompano un ormone che cancella le cellule staminali utilizzate per produrre i pigmenti dei capelli.

Ma non è tutto, le prospettive aperte da questa scoperta potrebbero andare ben oltre la semplice questione legata all’aspetto fisico, dato che lo stress, come scrive The Guardian, può essere considerato una forma di invecchiamento accelerato, la scoperta ha suscitato speranze in trattamenti che magari potrebbero rallentare o addirittura arrestare il normale “ingrigimento” legato all'età.

Ancora più importante, potrebbe fare luce su come l'invecchiamento impoverisce le cellule staminali in tutto il corpo e forse indicare la strada per terapie generali anti-invecchiamento. “Come ogni buon studio, - sostiene il professor Christopher Deppmann, un biologo dell'Università della Virginia non coinvolto nel lavoro - apre tante domande quante sono quelle alle quali risponde, ma può rappresentare un importante trampolino di lancio verso la razionalizzazione e lo sviluppo di ‘fontane farmaceutiche’ della giovinezza”.

Ancora una volta l’uomo deve ringraziare i topi per aver fatto da cavia per un esperimento per loro non troppo piacevole, infatti il team, quattro ore al giorno, dal lunedì al venerdì, ha reso la loro vita impossibile, dai letti umidi a rapidi cambiamenti di illuminazione e inclinazioni delle gabbie.

Inizialmente, gli scienziati sospettavano che lo stress innescasse un attacco immunitario contro le cellule che producono i pigmenti dei capelli, ma lo hanno escluso quando hanno scoperto che i topi senza cellule immunitarie erano ancora grigi dopo episodi di stress. Successivamente hanno preso in considerazione il cortisolo, un ormone che aumenta in risposta allo stress. Questo si è rivelato essere un altro vicolo cieco: i topi senza cortisolo hanno comunque sviluppato capelli grigi.

I ricercatori alla fine hanno trovato il colpevole nel sistema nervoso simpatico. Questi nervi raggiungono i follicoli piliferi della pelle ed è lì che fanno il loro danno. I follicoli piliferi contengono un rigonfiamento che ospita un pool di cellule staminali. Quando viene prodotto un nuovo capello, alcune di queste cellule staminali si trasformano in cellule pigmentarie chiamate melanociti. Il colore di un capello dipende dal mix di composti di melanina che assorbono la luce che i melanociti sfornano. I test hanno dimostrato che lo stress provoca la comparsa di un ormone chiamato noradrenalina nel rigonfiamento del follicolo pilifero.

L'improvvisa ondata di noradrenalina ha un effetto straordinario: l'ormone converte un numero enorme di cellule staminali in melanociti, ma non appena vengono prodotte, iniziano a spostarsi dal follicolo e si rompono. La prossima volta che il follicolo cerca di creare un capello non trova cellule staminali per generare cellule fresche che producano pigmenti. "Lo stress, attraverso l'attivazione del sistema nervoso simpatico, guida la perdita di queste cellule staminali melanocitarie, le cellule staminali che sono importanti per rigenerare il pigmento per i capelli. – spiega ancora Hsu - E una volta che il serbatoio è stato esaurito, è tutto.”



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