AGI - La prova è evidente: al risveglio trovi il cuscino bagnato e un po’ di saliva vicino alla bocca. Sbavare durante il sonno può essere imbarazzante, soprattutto se si dorme accanto a qualcuno. Tuttavia, nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno normale e non pericoloso.
Secondo gli esperti, la salivazione notturna può capitare occasionalmente a chiunque. "A tutti può succedere di sbavare, ad esempio dopo aver bevuto troppo la sera prima o dopo essersi addormentati sul divano dopo una cena abbondante", spiega il dottor Landon Duyka, professore associato di otorinolaringoiatria alla Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago. La vicenda è stata raccontata in un approfondimento pubblicato da CNN.
Il problema diventa invece più rilevante se si verifica spesso. "Se ti svegli quasi ogni notte con il cuscino bagnato, è meglio consultare un medico, soprattutto se il sintomo è comparso di recente", aggiunge Duyka. In alcuni casi potrebbe essere collegato a disturbi del sonno o, più raramente, a patologie neurologiche.
Le cause più comuni della salivazione nel sonno
Le ragioni per cui si sbava durante la notte possono essere molte. Alcune sono innocue, altre possono indicare un problema di salute.
Secondo il dottor Neil Hockstein, fondatore e direttore sanitario di Parallel ENT & Allergy di Philadelphia, il primo passo per chi è preoccupato è capire se dietro il problema ci sia un disturbo del sonno. "In alcuni casi consigliamo uno studio del sonno a domicilio per individuare eventuali cause più serie", spiega.
Apnea notturna: una possibile causa
Una delle condizioni che possono provocare salivazione notturna è l’apnea notturna, un disturbo in cui la respirazione si interrompe ripetutamente durante il sonno, anche per decine o centinaia di volte a notte.
Quando questo accade, molte persone iniziano a respirare con la bocca per cercare più aria. "Respirare con la bocca permette alla saliva di accumularsi e fuoriuscire", spiega Duyka.
L’apnea notturna è una condizione seria e spesso sottovalutata. Russare forte, svegliarsi con la bocca secca o con il cuscino bagnato possono essere segnali da non ignorare. In questi casi è consigliabile rivolgersi a uno specialista del sonno.
Respirazione con la bocca e ostruzioni nasali
Un’altra causa frequente della salivazione è la respirazione orale. Alcune persone hanno una naturale tendenza a respirare con la bocca a causa di passaggi nasali molto stretti, di una mascella retratta o di un setto nasale deviato.
Un setto nasale deviato può ridurre il passaggio dell’aria attraverso una narice, costringendo a respirare con la bocca durante la notte. In presenza di sospette ostruzioni, gli specialisti consigliano una visita otorinolaringoiatrica per valutare eventuali soluzioni, anche chirurgiche.
Negli ultimi anni, sui social e su TikTok, alcuni influencer hanno promosso il cosiddetto “mouth taping”, cioè l’uso di nastro adesivo per tenere la bocca chiusa durante il sonno. Tuttavia, gli esperti avvertono che non esistono prove scientifiche solide sui benefici e che questa pratica potrebbe comportare rischi.
Uno studio recente ha infatti evidenziato che sigillare la bocca durante il sonno potrebbe aumentare il rischio di soffocamento in presenza di ostruzioni nasali o rigurgito.
Reflusso acido e problemi digestivi
Anche il reflusso gastroesofageo può essere associato alla salivazione notturna. Quando l’acido dello stomaco risale nell’esofago, il corpo può produrre più saliva come meccanismo di difesa.
I sintomi più comuni del reflusso includono sapore amaro in bocca, dolore al petto, tosse notturna e rigurgito. "Molti pazienti con reflusso notano di tossire di più durante la notte perché producono più saliva", spiega Duyka.
Raffreddore, allergie e naso chiuso
Anche condizioni comuni come raffreddori, allergie stagionali o infezioni dei seni nasali possono favorire la salivazione.
Quando il naso è chiuso, la respirazione attraverso la bocca diventa più frequente, aumentando la probabilità di sbavare nel sonno. Infezioni come tonsillite o herpes labiale possono inoltre stimolare la produzione di saliva come meccanismo di difesa dell’organismo.
Problemi dentali e posizione durante il sonno
La salivazione notturna può essere legata anche a problemi dentali, come il digrignamento dei denti o un disallineamento tra mascella superiore e inferiore. In questi casi può essere utile consultare il proprio dentista.
Anche la posizione in cui si dorme influisce. Chi dorme su un fianco o a pancia in giù tende a sbavare più facilmente, perché la gravità fa scorrere la saliva verso il cuscino. Dormire sulla schiena riduce questo effetto, anche se non sempre è una soluzione per tutti.
Quando è il caso di consultare un medico
Nella maggior parte dei casi sbavare nel sonno non è motivo di preoccupazione. Tuttavia, se il fenomeno è frequente o accompagnato da altri sintomi — come russamento, mal di testa al risveglio, stanchezza diurna o difficoltà a deglutire — è consigliabile rivolgersi a uno specialista.
Un otorinolaringoiatra può valutare eventuali problemi respiratori, dentali o neurologici e, se necessario, consigliare uno studio del sonno.
Come sottolinea Hockstein, spesso la prima cosa da fare è rassicurare il paziente: "Se non emergono disturbi respiratori o cause fisiche evidenti, la salivazione nel sonno è di solito un fenomeno innocuo". In presenza di raffreddori o allergie, possono essere utili anche semplici rimedi come gli antistaminici da banco.