Cosa si sono detti Salvini e Berlusconi ad Arcore

Il centrodestra crede ancora nel mandato esplorativo. E, sorpresa, più che al M5s guarda al Pd. I retroscena di Giornale e Repubblica

Cosa si sono detti Salvini e Berlusconi ad Arcore

Mentre prende sempre più corpo l'ipotesi di un governo Di Maio sostenuto da un Pd senza Renzi, Matteo Salvini si gode la leadership del centrodestra strappata al Cavaliere e ha meno bisogno di negare la possibilità di un sostegno ai Cinque Stelle, che al momento non vedono un'intesa con il Carroccio per una maggioranza sovranista come lo scenario favorito. Le parole d'ordine della coalizione restano le stesse: avanti compatti per Salvini premier. È a lui che spetta il mandato esplorativo per la formazione di un nuovo governo, sostiene Giorgia Meloni. Del resto, sottolinea Repubblica, "il pallottoliere è impietoso: 267 deputati su 316 necessari, 134 senatori su 161. Il rischio di fare un 'giro a vuoto' di consultazioni stile Bersani nel 2013 è più che una eventualità". Eppure, dopo aver incontrato il leader leghista ad Arcore, il Cav diffonde una nota per ribadire che "il mandato di governo spetta al centrodestra". Ma come trovare i voti mancanti? Berlusconi sembra convinto di riuscirci. E Renato Brunetta, ai microfoni de La Stampa, non esclude lo scenario di "un governo di minoranza sostenuto da un Pd derenzizzato" perché "nessuno ha interesse a tornare a votare". 

"Politicamente tutto resta aperto"

Secondo il Giornale, "politicamente a questo punto tutto resta aperto. E se la porta del dialogo con il Movimento 5 Stelle resta serrata, come confermato anche da Salvini, qualche spiraglio per sondare gli umori o avviare un difficile dialogo con il Pd potrebbe aprirsi nelle prossime ore". Nondimeno, al Nazareno Renzi è sempre più isolato proprio per la sua riluttanza al voler trattare con i grillini. La strada, quindi, appare assai in salita. 

Cosa si sono detti Salvini e Berlusconi ad Arcore
MICHELE SPATARI / NURPHOTO 
Giorgia Meloni Silvio Berlusconi e Matteo Salvini (Afp) 

"Caro Matteo, ti presento la mia famiglia", avrebbe esordito Berlusconi. Al suo fianco, durante l'incontro con Salvini, c'erano infatti i figli maggiori Marina e Piersilvio. Una presenza non casuale, dati gli scossoni in borsa subiti da Mondadori e Mediaset. Secondo il giornale di famiglia, "il summit si svolge in un clima sereno con Berlusconi che si complimenta con l'alleato per il risultato della Lega, andato oltre ogni aspettativa, e per la campagna elettorale messa in campo dal Carroccio. Salvini evita qualsiasi fuga in avanti, si comporta in modo assolutamente rispettoso usando sempre il 'noi' e giocando convintamente di squadra, cementando dunque la coalizione nel rispetto del responso elettorale". "È, dunque, il messaggio di unità che prevale e viene trasmesso all'esterno nonostante le Cassandre che prevedevano lo sfaldamento della coalizione un attimo dopo la fine dello spoglio", conclude il quotidiano.

Un Cavaliere "sotto shock"

Repubblica parla invece di un Cavaliere descritto come "provato, sotto shock" che punterebbe a un governo di scopo con dentro tutti. Uno scenario che Salvini non vuole: "Farà di tutto per avere lui quel benedetto incarico del Quirinale. E non perché pensi di avere realmente una chance per un governo di centrodestra", aggiunge la testata diretta da Calabresi. E allora? "Allora quella del Colle", conclude Repubblica, "equivarrebbe a una sorta di 'investitura regale' della leadership del centrodestra, alla luce dello scarto maturato domenica. A Salvini serve che si consumi questo passaggio. Il futuro è troppo denso di incognite".

 



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