Quanto costerà e a chi spetterà il reddito di cittadinanza. Gli ultimi calcoli del governo

Il M5s crede in una spesa inferiore al previsto, ma resta da convincere la Lega. Vertice di maggioranza per definire i dettagli che ancora mancano alla manovra

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Andreas SOLARO / AFP
 
 Luigi Di Maio e Giuseppe Conte

Il reddito di cittadinanza resta una linea del fronte nel confronto tra M5s e Lega, specie in vista del vertice di maggioranza dal quale dovranno uscire i numeri della manovra. 

Fonti di palazzo Chigi assicurano che non ci saranno tagli alle risorse per il reddito di cittadinanza e definiscono "fake news e voci di ogni tipo" l'ipotesi che sul tavolo delle trattative con la Commissione europea per evitare la procedura di infrazione sul debito si sarebbe deciso di sacrificare i soldi destinati a questa misura. "E' un falso: la misura del reddito di cittadinanza non ha subito alcuna variazione" dicono le fonti la cui stima è che, nell'arco di 12 mesi per ognuno dei prossimi tre anni, i costi del reddito di cittadinanza sarebbero stati 9 miliardi per ognuno dei tre anni dal 2019 al 2021".

Quanto costerà il reddito di cittadinanza

Per quanto riguarda la platea di coloro che hanno diritto al reddito di cittadinanza - oltre 5 milioni di persone - la misura funzionerà a integrazione del reddito familiare. Questo significa - viene spiegato - che chiunque vive con meno di 780 euro, e non ha (escluso la prima casa) nè un patrimonio immobiliare superiore a un certo valore oltre alla prima casa nè una ricchezza finanziaria accumulata, avrà un'integrazione a 780 euro al mese. Nel dettaglio, i beneficiari del reddito di cittadinanza potranno avere un'integrazione fino a 9.360 euro all'anno".

Le fonti illustrano anche nel dettaglio anno per anno le spese per il reddito di cittadinanza:

  • 2019 - 7,1 miliardi 
    • 6,1 miliardi di costo della misura su 9 mesi (anziché 12 perché dovrebbe partire a marzo)
    • 1 miliardo per l'attivazione dei centri per l'impiego
  • 2020 - 8.1 miliardi
    • di cui 300 milioni per gli stipendi dei centri per l'impiego
  • 2021 - 8,1 miliardi
    • di cui 300 milioni per gli stipendi dei centri per l'impiego

La cifra tiene conto del fatto che la previsione dei tecnici è che il 90% degli aventi diritto chieda effettivamente il reddito di cittadinanza. Storicamente, viene fatto notare, le misure di sostegno sociale non sono richieste da tutti coloro che fanno parte della platea degli aventi diritto: sulla base dell'esperienza recente, la percentuale di chi fa richiesta non e' stata superiore all'80%. Rispetto alla stima iniziale dei costi presentata a settembre, che si basava sull'ipotesi che tutti gli aventi diritto al reddito di cittadinanza ne facciano richiesta, le nostre nuove relazioni tecniche sono prudenti perché si basano sull'ipotesi che sia il 90% di chi ha diritto a fare richiesta.

La promessa di Di Maio

"Questa manovra rappresenterà l'inizio della svolta rispetto al passato. Un passato in cui i precedenti governi hanno preferito strizzare l'occhio ai soliti noti, chiedendo invece sacrifici ai cittadini" ha detto il vicepremier Luigi Di Maio sul Blog delle stelle. "Noi lnon o abbiamo fatto e, per la prima volta, siamo davanti ad una manovra che non fa pagare il popolo: per questo la criticano. Dopo la sua approvazione la differenza con le misure messe in campo in passato sarà evidente a tutti. E' un momento particolare anche in Europa. In Francia c'è il popolo che protesta in piazza per chiedere alle élite al governo di attuare misure come quelle che stiamo facendo noi. In Italia c'è il popolo al governo e le élite che protestano dai loro salotti perché vogliono mantenere i loro privilegi. Noi siamo dalla parte giusta e manca davvero pochissimo per dimostrare a tutti che cambiare davvero si può".

"Questi giorni - sottolinea - sono importantissimi perché manca pochissimo all'approvazione di una legge di bilancio che contiene misure che tutti dicevano sarebbero state impossibili da realizzare. La manovra contiene le coperture per scongiurare l'aumento dell'Iva, che avrebbe causato aumenti dei prezzi di praticamente tutto, l'aumento delle pensioni minime e di invalidità, il superamento della Fornero con quota 100, il reddito di cittadinanza, meno tasse per le partite Iva. Insomma dentro c'è tutto quello che ci serve per attuare quel cambiamento di rotta che ci hanno chiesto gli italiani con il voto di marzo" sostiene Di Maio. 



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