La frizione sull'ecotassa tra Lega e M5s non si è per niente risolta

Il premier convoca un vertice per discutere alcuni "temi dirimenti" sulla manovra "con il dialogo e la mediazione"

La frizione sull'ecotassa tra Lega e M5s non si è per niente risolta
Pierpaolo Scavuzzo / AGF 
 Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini

Sull'ecotassa non c'è alcun braccio di ferro tra M5s e Lega, però Giuseppe Conte ha deciso di convocare per domenica sera un vertice a palazzo Chigi. Parteciperanno i vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, il titolare dell'Economia, Giovanni Tria, i sottosegretari Massimo Garavaglia e Laura Castelli, anche per affrontare alcuni temi dirimenti sulla manovra.

La questione dell'ecotassa - fanno sapere fonti di Palazzo Chigi - verrà affrontata "come sempre con il dialogo e la mediazione".

Perché M5s e Lega sono divisi sull'ecotassa

Ma come stanno veramente le cose? Lo scontro tra i due soci di maggioranza del governo va oltre la difesa delle misure cardine dei due schieramenti, dal reddito di cittadinanza a quota cento. Tra Lega e M5s sale la tensione sull'ecotassa sulle auto inquinanti e sul bonus per favorire l'acquisto di vetture a zero (o basse) emissioni, inserite in manovra alla Camera su sollecitazione dei 5 stelle.

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Massimo Garavaglia e Michele Dell'Orco, il primo sottosegretario all'Economia ed esponente della Lega, il secondo sottosegretario al Mit del Movimento 5 stelle, a margine dei lavori della commissione Bilancio (dove erano seduti fianco a fianco ai banchi del governo) difendono le posizioni dei loro partiti. Uno vuole l'abolizione tout court, l'altro vuole mantenere almeno l'incentivo.

Cosa ha innescato le tensioni tra leghisti e grillini

La miccia l'ha innescata la Lega con un emendamento che propone la cancellazione di entrambe le misure. "Come governo siamo contrari a qualsiasi nuova tassa, sulle auto come su altro. Se gli amici del Movimento 5 stelle trovano le coperture per nuovi incentivi saremo ben contenti", dice Garavaglia ai cronisti spiegando i motivi della richiesta.

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Poco dopo, durante un'altra pausa dei lavori della commissione, è Dell'Orco ha ribadire la necessità di mantenere la norma che punta a incrementare il parco di auto verdi in circolazione. L'incentivo per le auto a trazione elettrica o ibrida, sostiene, "è imprescindibile e deve rimanere. Le coperture da qualche parte ci devono essere. Il malus non è una nuova tassa e comunque la nostra intenzione non è quella di toccare le utilitarie".

Sul punto l'esponente di governo assicura che è allo studio una rivisitazione dell'ecotassa e che presto "arriverà una riformulazione del governo". Sul caso interviene anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, che davanti allo stabilimento della Fca di Pomigliano d'Arco dice agli operai: "Siamo impegnati in una lotta senza quartiere contro questa follia". Una proposta, insiste, "che colpisce le persone meno abbienti e che riguarda il tema del sovranismo" perché le macchine elettriche si producono in Giappone e non in Italia. 



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