Cosa c'è (e cosa non c'è più) nel programma elettorale di M5s

Cosa c'è (e cosa non c'è più) nel programma elettorale di M5s
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Di Maio

Venti punti di programma elettorale all'insegna dello slogan "partecipa, scegli, cambia". Li ha presentati il candidato alla presidenza del consiglio, Luigi Di Maio, fra gli applausi degli attivisti, a conclusione della tre giorni di formazione a Pescara.

Si va dalla semplificazione delle leggi alla green economy, ma non si parla di referendum sull'euro: con L'Europa M5s non vuole rompere, ma "chiedere quello che gli altri hanno gia' avuto". Stop alla giungla delle leggi, meno burocrazia per imprese e cittadini; smart nation: investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuove opportunità di lavoro e nuove professioni.

Investimenti in nuova tecnologia, nuove figure professionali, Internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione Pa. Ovviamente reddito di cittadinanza, battaglia storica del Movimento. Oltre 2 miliardi di euro per la riforma dei centri per l'Impiego: "facciamo incontrare davvero domanda e offerta di lavoro e garantiamo formazione continua a chi perde l'occupazione".

Con la flexicurity (modello di politica del lavoro che mira a coniugare flessibilità imposta dal mercato del lavoro globalizzato e sicurezza dei lavoratori) le imprese sono più competitive e le persone escono dalla condizione di povertà. E ancora, pensione di cittadinanza (minima di 780 euro netti al mese a tutti i pensionati; 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati) e niente tasse per redditi fino a 10 mila euro.

Manovra choc per le piccole e medie imprese: riduzione del cuneo fiscale, eliminazione dei finanziamenti a pioggia che "vanno sempre agli stessi" e "con quei soldi "riduzione drastica dell'Irap per le piccole e medie imprese. Abolizione reale degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro​ e di Equitalia. Inversione dell'onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria, per citare alcune delle proposte che prevedono anche il superamento della buona scuola diventata "un incubo".

Resta l'altro cavallo di battaglia del Movimento: la lotta agli sprechi e i tagli ai costi della politica. Stop a pensioni d'oro, vitalizi, privilegi, sprechi della politica e opere inutili. Riorganizzazione delle partecipate, spending review della spesa improduttiva. Sul fronte della legalità, M5s propone 10 mila nuove assunzioni nelle forze dell'ordine e due nuove carceri per dare ai cittadini più sicurezza e legalità Ma c'è anche lo stop al business dell'immigrazione. Resta il tema banche e la tutela dei risparmiatori. 



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