AGI - "Una paura ce l'ho. Ho paura di morire da solo. I ricordi non bastano. E prego anche perché questo non accada". Clemente Mastella lo confida in un'intervista al Corriere della Sera. L'ex ministro, dopo aver annunciato nel corso di una celebrazione nella Basilica della Madonna delle Grazie di Benevento, città di cui è sindaco, di essere malato, conferma: "Ho un tumore".
"Ho capito di avercelo da un bel po' di tempo, ma mi è stato diagnosticato solo di recente. Quando l'ho saputo mi è mancato il fiato", racconta il politico di lungo corso che, dopo aver attraversato "stagioni irripetibili", spiega di guardare ai suoi familiari con un attaccamento ancora più forte alla vita. "Anche se hai fede, capisci che sono loro ad accendere un attaccamento ancora più forte alla vita. Un attaccamento quasi morboso, oso confessare".
Malattia? "È giusto parlarne"
In un'altra intervista, a Repubblica, Mastella torna sulla decisione di rendere pubblica la malattia. "Sì, è giusto parlarne. Ed è giusto umanizzare. I politici vengono visti troppo spesso in maniera negativa. Assistiamo a una sorta di offensiva a priori, come se fossimo tutti delinquenti. Certo, abbiamo commesso i nostri peccati. Ma non siamo immortali, siamo umani".
E aggiunge: "Nelle telefonate che sto ricevendo, nei messaggi, nelle parole delle persone che incontro in strada, mi sembra quasi di vivere in anticipo quello che sarà quando non ci sarò più. Spero che accada il più tardi possibile, naturalmente, ma non lo so. Però ho capito che, mettendo tutto sul piatto della bilancia, nella mia vita ho fatto più del bene che del male".
L'annuncio di Mastella
Il sindaco di Benevento, ex ministro e parlamentare di lungo corso, aveva rivelato pubblicamente la malattia durante il suo intervento alle celebrazioni in onore della Madonna delle Grazie.
"Pregate anche per me, anche io sono malato", aveva detto con la voce rotta dall'emozione, secondo quanto riportato da Benevento News24. Parole che hanno lasciato sgomenti i fedeli presenti e fatto calare un silenzio carico di commozione all'interno della basilica. "Spero di farcela", aveva aggiunto il primo cittadino, prima di essere accompagnato da un lungo applauso mentre tornava al suo posto.