AGI - "Non trova che sia un paradosso che proprio quelli che fanno continuamente polemica sui rapporti con gli Stati Uniti, che si stracciano le vesti per una presenza di esponenti delle forze di sicurezza statunitensi durante le Olimpiadi, come accade sempre in questi eventi con i diversi paesi alleati, poi chiedano agli Stati Uniti di continuare a occuparsi della nostra difesa?". Lo dice Giorgia Meloni, in una conversazione con Il Foglio.
"Credo - riprende la presidente del Consiglio - che questa confusione sia uno dei nostri principali problemi. Dopodiché ho sempre difeso, nel rapporto con gli Stati Uniti, l'unità dell'Occidente. Sono convinta che solo un Occidente forte e coeso possa fronteggiare le sfide globali di quest'epoca, e questo vale tanto per gli europei quanto per gli americani".
Il caso
Il riferimento è alle polemiche scaturite nei giorni scorsi per la possibile presenza dell'ICE in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina. In particolare, il 27 gennaio scorso, in occasione dell'incontro tra Piantedosi e l'ambasciatore americano in Italia è stato confermato che per le Olimpiadi "le Autorità americane tra le varie agenzie coinvolgeranno anche l'Home Security Investigation, organismo investigativo di Ice - dunque non il braccio operativo dell'agenzia - e che i loro analisti lavoreranno esclusivamente all'interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio".
Poco dopo è arrivata una nota del Viminale: in occasione dei Giochi di Milano Cortina, "tutte le operazioni di sicurezza sul territorio restano come sempre sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane". Una eventualità - quella della presenza dell'ICE per le strade di Milano - che il sindaco di Milano Giuseppe Sala aveva respinto con forza: "Da italiano prima che da sindaco non mi sento tutelato da Piantedosi. La presenza dell'ICE a Milano durante i giochi olimpici è un problema. Questa è una milizia che uccide e quindi non sono i benvenuti a Milano. Ma una volta, mi chiedo, potremmo dire un no a Trump? Questi agenti non devono venire in Italia perché non danno garanzia di essere allineati con il nostro modo di gestire la sicurezza". "Non c'è dubbio" che la sicurezza del vicepresidente Vance sarebbe garantita comunque, secondo Sala.
Dettagli sulla presenza di Home Security Investigation
In dettaglio, in occasione dei Giochi, "gli Usa allestiranno, presso il proprio Consolato a Milano, una propria sala operativa - spiega il Viminale - dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie americane potenzialmente interessate all'evento. In questo contesto, nella citata sala, saranno impegnati anche esperti dell'Homeland security investigation, ma con funzione di supporto alla gestione dei grandi eventi all'estero e di rapporto con gli ufficiali di collegamento. Giova ribadire - fa sapere sempre il Ministero dell'Interno - che gli investigatori dell'Homeland Security Investigation, saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti". Gli investigatori di Home Security Investigation, braccio investigativo di Ice, "sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia, ma non svolgono operazioni o servizi di controllo dell'immigrazione in Paesi stranieri".