Letta, Calenda e il #campolargo che si è ristretto

Letta, Calenda e il #campolargo che si è ristretto

L’alleanza tra Partito Democratico e Azione +Europa è al centro delle conversazioni della Rete, ma ci si interroga anche sul destino politico di Matteo Renzi. Agenda Draghi e PNRR restano i focus tematici che più interessano le audience

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© Riccardo De Luca/AGF - Enrico Letta e Carlo Calenda

AGI - Dopo la 75esima crisi di Governo, gli italiani saranno chiamati a votare anticipatamente il prossimo 25 settembre. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha annunciato lo scioglimento delle Camere il 21 luglio. Per prepararsi alle elezioni politiche 2022, che per la prima volta nella storia repubblicana italiana si svolgeranno in autunno, in questi giorni i partiti politici stanno perfezionando le alleanze, e la campagna elettorale è entrata nel vivo (soprattutto sui social media).

Con gli algoritmi di intelligenza artificiale di Kpi6* abbiamo analizzato le conversazioni nel web inerenti le prossime elezioni e i contenuti pubblicati dai leader delle forze politiche che vi parteciperanno.

I social network hanno cambiato radicalmente il rapporto tra politica e cittadini, tutti i partiti, nessuno escluso, stanno investendo importanti risorse per attivare imponenti campagne di comunicazione e interazione con gli elettori, anche a pagamento. Basti pensare che un post sponsorizzato su Facebook, con un budget di 5.000,00 euro, può generare fino a un milione di visualizzazioni, indirizzato a specifici target socio demografici di persone.

I leader impiegano una quota consistente del proprio tempo a veicolare contenuti tramite Instagram, Facebook, Twitter e ultimamente anche TikTok, spesso utilizzandoli a specchio, ossia lo stesso contenuto, riproposto sulle differenti properties, senza differenziare linguaggi e creatività grafiche. In particolare, per rivolgersi alle rispettive audience Letta, Calenda e Renzi utilizzano principalmente Twitter, mentre Meloni e Salvini puntano a intercettare anche con fasce di utenti giovanissimi, avendo attivato canali su TikTok. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle, anche dopo la scissione, prediligono Facebook.   

Dai giorni della crisi di Governo e delle dimissioni annunciate da Mario Draghi, in rete le elezioni sono diventate il tema dominante, quotidianamente tra i trending topic; le menzioni alle forze politiche sono incrementate esponenzialmente. Gli elettori cercano di ingaggiare conversazioni, menzionano gli account ufficiali dei leader e dei partiti, alimentano la partecipazione online.

Alleanze, sondaggi, previsioni, sono al centro delle conversazioni, ma si parla molto meno di programmi e idee. Le conversazioni inerenti le forze del centro-destra e del cosiddetto “capo largo” (attualmente archiviato dopo la fine dell’alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) sono le più numerose.

Proprio la fine del “campo largo” è l’argomento di discussione principale dopo l’annuncio dell’accordo programmatico ed elettorale tra Azione/+ Europa, e il Partiti Democratico. Si tratta di una svolta importante nella campagna elettorale che coinvolge anche Matteo Renzi, tra i più menzionati e interrogati sul web, sul possibile ingresso di Italia Viva, nell’alleanza con PD e Calenda.

 

L’Agenda Draghi resta al centro delle discussioni delle persone sui social, i punti programmatici ancora da attuare e la restante assegnazione dei fondi del PNRR. Il Next Generation Ue, infatti, non è condizionabile dalle elezioni e la richiesta delle tranche semestrali per i prestiti e le sovvenzioni europee, deve seguire la roadmap stabilita, rispettando il tetto delle due richieste l'anno, fino al 2026.

In rete c’è consapevolezza della delicatezza della fase politica ed economica, il Piano nazionale di ripresa e resilienza vale 191 miliardi per l’Italia, nel primo semestre è stato raggiunto l'obiettivo di 45 progetti, necessari per richiedere la seconda tranche da 24 miliardi.

Tra i temi discussi, ma più distanziati, troviamo la transizione energetica, il salario minimo, l’attivazione dei termovalorizzatori e rigassificatori, la ripresa di una discussione inerente l'allargamento dei diritti civili e il ddl Zan.

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei principali leader politici e il loro impatto a livello di comunicazione, Enrico Letta è il più menzionato. Sul leader del Partito Democratico si concentra il maggior numero di interazioni in rete, inerenti i contenuti pubblicati, ma è Giorgia Meloni ad aver ottenuto il maggior incremento di follower su Twitter, + 15mila negli ultimi 30 giorni, seguita da Carlo Calenda con + 13mila, sempre attivissimo su Twitter, la piattaforma principale con la quale il leader di Azione comunica alle sue audience.

*Analisti: Gaetano Masi, Pietro La Torre. Fabiana Giannuzzi. Giornalista, content editor: Massimo Fellini