Per Salvini è venuta meno la fiducia tra gli alleati di governo. E anche quella personale

Il ministro dell'Interno a Helsinki ha commentato le tensioni tra Lega e M5s. E scherza coi cronisti sulla finestra elettorale: "È sempre aperta" - L'intervista al Corriere: "Se dicono altri no cambia tutto"

governo salvini 
Claudia Greco / AGF
Matteo Salvini 

"Sì, purtroppo sì. Anche personale, perché io mi sono fidato per mesi e mesi". Matteo Salvini ha voluto incontrare i cronisti italiani, a margine del vertice informale dei ministri dell'Interno a Helsinki, e ha risposto così a chi gli chiedeva se fosse venuta meno la fiducia tra alleati di governo. Ma si può ricucire? "Tutto è possibile. Io speravo che dopo il 26 maggio si placassero le polemiche", ha replicato il ministro dell'Interno. E a chi gli chiedeva come veda l'ipotesi di votare in autunno ha risposto: "Faccio il ministro dell'Interno. Sono domande che bisogna fare ad altri, perché scelgono altri. Per fortuna non sceglie Matteo Salvini". 

"Se la sfida è su incontrare le persone, le parti sociali, va bene. Se la sfida è all'insulto, allora no. Anche oggi l'intervista su un quotidiano italiano in cui parlava di tradimenti...", ha proseguito Salvini, parlando di Giuseppe Conte. Non ha apprezzato? "No", ha risposto il ministro. Che poi ha scherzato coi cronisti che gli chiedevano se la finestra elettorale si sta chiudendo: "Guardate che bel cielo. La finestra è sempre aperta". "I parlamentari della Lega sono gli ultimi a essere attaccati alla poltrona", ha tenuto a precisare il segretario leghista. 

Salvini inoltre risponde indirettamente a Conte, che aveva invitato le forze politiche di maggioranza a votare per Ursula von der Leyen per "interesse nazionale", in vista dell'indicazione del Commissario italiano: "Non penso che l'interesse nazionale italiano passi attraverso il sostegno a un ministro tedesco sostenuto da Macron e Renzi. Vedo difficile fare l'interesse nazionale italiano a braccetto con Macron e Renzi". 

E ancora: "Abbiamo preso atto di una svolta storica dei 5 stelle che hanno dato fiducia alla nuova commissione europea insieme alla Merkel, Macron, Renzi e Berlusconi. Mi sembra un cambiamento evidente, che non ho capito. Non so se gli italiani che volevano il cambiamento capiranno. A noi le poltrone non interessano".

"Andrò presto in Parlamento nelle forme che chiarirò"

Luigi di Maio sostiene che lei evoca la crisi per 'coprire il caso sui presunti finanziamenti russi', è vero? "Quando parlavo di mancanza di fiducia è a questo che mi riferisco", ha risposto Salvini. "Quando si è trattato di vicende che riguardavano i 5 stelle, io non mi sono mai permesso di dire mezza parola perché mi fido. Sarebbe bello che si fidassero di me, quando dico che non abbiamo preso soldi.  Cosa c'è da insabbiare? Andrò presto in Parlamento nelle forme che chiarirò".

"Non vedo governi diversi da questo, se questo governo non ha pù senso di andare avanti perché i no prevalgono sui si, allora, la via è quella del voto. Sperando che non ci siano maggioranze raccolte sul marciapiede perché qualcuno non vuole mollare la poltrona", ha proseguito il vicepremier.

"Non sarò al Cdm per altri impegni"

"Non vado al Consiglio dei ministri, non mi sembra ci sia nulla di eclatante", ha detto il ministro dell'Interno, che inoltre non parteciperà neanche al vertice sull'autonomia "per altri impegni":" Ci sono tanti altri validi leghisti". Sono in programma vertici o telefonate tra alleati? "Il mio telefono è sempre acceso: se qualcuno ha qualcosa da dirmi, rispondo".

Sull'immigrazione stiamo portando a casa accordi importanti sul fronte Est dei Balcani e Sud del Mediterraneo e poi lascio a Di Maio i suoi sfoghi", ha detto ancora il vicepremier, "noi stiamo al governo per chiedere le cose che gli italiani ci chiedono di fare, non per rispondere agli insulti. Se dovessimo andare avanti ancora così non sto al governo per occupare una poltrona". 

"Noi stiamo al governo per chiedere le cose che gli italiani ci chiedono di fare non per rispondere agli insulti. Se dovessimo andare avanti ancora così non sto al governo per occupare una poltrona", ha scandito il ministro dell'Interno,. Ritiene che sia stato tradito il contratto governo? "No. Ma Non penso che l'interesse nazionale italiano passi attraverso il sostegno a un ministro tedesco sostenuto da Macron e Renzi. Vedo difficile fare l'interesse nazionale italiano a braccetto con Macron e Renzi".

"Io sono qua a lavorare. Crisi di governo? Ogni giorno basta guardare il numero di insulti che arrivano dai 5 stelle. Il ministro dell'Interno - ha insistito - continua a lavorare nonostante le polemiche in casa 5 stelle. Mi piacerebbe che tutti fossero altrettanto efficaci ed efficienti. Invece mi sembra che ci siano decine di cantieri bloccati e opere pubbliche ferme". Crede veramente che i 5 stelle vogliano fare un governo con il Pd? "No, sicuramente. Però se mi aveste chiesto una settimana fa che i 5 stelle avrebbero votato la tedesca sostenuta da Macron e Renzi, io vi avrei detto no. E invece ...".

"Oltre questo governo ci sono solo le elezioni"

"Io penso che oltre questo governo ci siano solo le elezioni. Non vedo accordi per altre cose. Io ce l'ho messa e ce la sto mettendo tutta per portare avanti questo governo anche quando tutti mi dicevano fai saltare tutto e vai a casa - ha aggiunto -. Ma non è che posso passare le mie giornate a rispondere a Fico e Di Battista". Governare con di 5 stelle è difficile o impossibile? "Per un anno è stato positivo perché i risultati sono lì. In un contesto come questo è difficile. Certo a me piacerebbe concentrarmi solo sul mio lavoro e non sulle polemiche, però dipendono da altri".

"Ho dato indicazioni ai miei ministri di occuparsi solo dei miei ministeri. Vedo che qualcun altro non fa così. Che ogni giorno ci sia il coro Pd-5 stelle sul 'Daje' a Salvini è strano. Se ci dovessimo rendere conto che non si riesce a lavorare perché l'autonomia e' ferma, le infrastrutture ferme e la giustizia invece di diminuire ... O le cose si fanno o non mi costringe il medico a stare qui a fare il ministro", conclude, "ci sono alcuni dossier da portare avanti. C'è il decreto sicurezza bis che scade il 13 agosto, sono fondamentali la riforma giustizia, l'autonomia, la riforma fiscale. Se rimanesse tutto bloccato non ha senso. Detto questo io sono ottimista per natura".



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