Partito del voto subito contro partito del non voto. E tutti si appellano a Mattarella

Lunedì è il giorno in cui la conferenza dei capigruppo al Senato stabilisce l'agenda della crisi di governo. E nell'attesa tutti si affidano al capo dello Stato, certi che saprà fare le scelte migliori nell'interesse del Paese

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MIGUEL MEDINA / AFP
Sergio Mattarella

È stata una domenica di dichiarazioni pro o contro le elezioni anticipate, quella che precede la conferenza dei capigruppo di lunedì pomeriggio in Senato, momento decisivo per sapere quali saranno il futuro e i tempi della crisi di governo. Nell'attesa, vista l'aria per nulla chiara (sul tavolo ci sono mozioni di sfiducia contro Salvini e Conte, più diverse ipotesi: nuove maggioranze per evitare elezioni subito con un governo di scopo, elezioni subito, reincarico a Conte), aria di grande incertezza dopo la deflagrazione della crisi tra Lega e M5s, giovedì sera, in molti hanno pensato che una cosa buona e sicura da fare c'era ed era un appello al capo dello Stato. 

Sergio Mattarella, oggi ha proseguito la breve pausa dagli impegni istituzionali all'Ammiragliato della Maddalena, anche se ovviamente sta seguendo da lontano l'evolversi della situazione dopo la decisione della Lega di sfiduciare il governo Conte. Stamane il capo dello Stato ha assistito alla messa nell'oratorio militare, prima di qualche ora di relax. Nel frattempo il presidente viene informato delle dichiarazioni dei diversi esponenti politici, in attesa delle decisioni che prenderà domani la Conferenza dei capigruppo. 

Solo dopo lo svolgimento del dibattito sulle comunicazioni del premier Conte e dopo le decisioni dei partiti e un eventuale voto, Mattarella se sarà necessario entrerà in campo. Se il governo verrà sfiduciato o se Conte salirà al Colle per comunicare le sue decisioni e valutare le sue dimissioni, il capo dello Stato entrerà in gioco molto probabilmente indicendo le consultazioni. Fino a quel momento intende restare in disparte, ovviamente informandosi degli eventi, poiché le decisioni sono in capo a Camere e governo.

Nel'attesa, come detto, in tanti hanno lanciato un appello alla saggezza del presidente, confermandogli piena fiducia e dicendosi certi che le scelte che farà il capo dello Stato sulla crisi saranno le migliori possibili, nell'interesse del Paese. Ognuno, va da sé, ha un'idea ben diversa su quali dovrebbero essere le scelte migliori nell'interesse del Paese, ed è certo che nei prossimi giorni qualcuno resterà molto deluso. O forse no, chissà.

MATTEO SALVINI (LEGA): "Ho totale fiducia e rispetto del presidente Sergio Mattarella che mi sembra abbia ben chiaro il bene dell'Italia". Lo ha detto il ha detto a Taormina il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "C'è il presidente della Repubblica Mattarella che ha in mano la situazione. Mi sembra chiaro che non c'è più un governo, non c'è più una maggioranza".

LUIGI DI MAIO (M5s): "L'unica apertura da fare è al buon senso. Tagliamo 345 poltrone. Nessun inciucio, nessun giochetto. Solo mezzo miliardo in meno di sprechi da investire in scuole, strade e ospedali". Cosi' su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio aggiungendo che "non ci sono giochi di palazzo che ci interessino, per il Movimento 5 Stelle ci sono semplicemente tre punti fondamentali (…). Il terzo punto: “Ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica".

GIORGIA MELONI (FDI): "La surreale novità del giorno è il 'governo di salvezza renziana' proposto dall'ex segretario Pd: Renzi, insieme a pezzi del M5s, che ha dimezzato il suo consenso, e ad alcuni centristi cintura nera di giochi di palazzo, cercano in Parlamento maggioranze impossibili perché hanno paura del voto e vogliono difendere la poltrona". Lo sostiene Giorgia Meloni che sottolinea: "Fratelli d'Italia rivolge un appello al Presidente Mattarella: non consenta una vergogna di questo tipo. FdI dice no ad ogni inciucio mascherato da 'governo istituzionale' e chiede elezioni subito, senza se e senza ma".

NICOLA ZINGARETTI (PD): "Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, per fortuna nei passaggi ci guiderà la saggezza e l'autorevolezza del Presidente Mattarella. Ma queste sono le mie opinioni, ne dovremo discutere senza demonizzare idee diverse, senza accuse o invettive perché davvero siamo in una fase difficile nella quale c'è e ci sarà bisogno del contributo di idee e di lavoro di tutte e di tutti. Se concordiamo sul pericolo Salvini il primo assoluto bene da preservare è l'obiettivo dell'unità Ma il primo passaggio per costruire l'unità è evitare di instillare veleno tra noi: non si dica chi sostiene queste idee è per far fuori qualcuno, perché ripeto gli avversari io li ho sempre considerati e li considero fuori di noi".

GIAN MARCO CENTINAIO (LEGA): "Abbiamo totale fiducia nel Presidente Mattarella che sicuramente saprà operare per il bene del Paese. Il voto è sacro e solo gli italiani hanno il diritto di scegliere, noi siamo pronti a dare loro la parola. Renzi è da sempre abituato agli accordi sottobanco, ma qui si sta andando anche oltre il Nazareno: un ennesimo schiaffo alla democrazia e agli italiani". Così il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio che porta un duro affondo contro l'ex premier dem per la sua proposta di un governo Pd-5Stelle. "Probabilmente Renzi, ha preso un'insolazione, mi rendo conto - attacca - che il caldo è tanto in questo periodo. Oppure più semplicemente si è accorto che perdere la poltrona lo porterebbe all'oblio e quindi che fa? Il grande inciucio con Grillo. Dopo essersi dichiarato nemico giurato dei 5 stelle, adesso sarebbe disposto addirittura ad allearsi con loro, pur di non perdere la poltrona".

MATTEO RENZI (PD): "Faccio un appello a tutti. Dalla Lega ai 5 Stelle, da Forza Italia alla sinistra radicale, dalle Autonomie ai sovranisti fino ai gruppi parlamentari del Pd, della cui tenuta non dubito. A tutti. Ci vuole un governo istituzionale che permetta agli italiani di votare il referendum sulla riduzione dei parlamentari, che eviti l'aumento dell'Iva, che gestisca le elezioni senza strumentalizzazioni. Penso che quando Mattarella inizierà le consultazioni una parte dei parlamentari dovrà aver già espresso la propria adesione a questo disegno. Così il presidente potrà valutare l'eventuale incarico a un premier autorevole. A lui toccheranno le scelte: noi dobbiamo consegnargli una ipotesi concreta".

STEFANO BUFFAGNI: "Dite al Giuda che per il futuro dei nostri figli non abbiamo paura di nessuno. Salvini ha tradito gli italiani, ora si taglino le poltrone tanto care alla Lega e si torni al voto!". lo scrive su Facebook Stefano Buffagni che aggiunge: "Leggo di tutto sui giornali... ma noi dobbiamo andare avanti senza paura!!!! Io mi fido del presidente Mattarella".

IGNAZIO LARUSSA (FDI): "Domani insieme al presidente dei senatori Luca Ciriani parteciperò alla conferenza dei capigruppo dove ribadiremo che per Fratelli d'Italia occorre votare al più presto e che ogni giorno di ritardo è un danno all'Italia e agli italiani che hanno il diritto di scegliere un governo coeso e duraturo". Lo dichiara Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d'Italia. "Tutti coloro che stanno cercando in ogni modo una strada qualsiasi per conservare le poltrone - aggiunge - e magari governare a dispetto del consenso popolare devono sapere che milioni di persone a Roma, Milano, Napoli e in tutta Italia sono pronte a manifestare in piazza in difesa dei loro diritti. Ma confidiamo nella correttezza del Presidente Mattarella che sa quale è l'interesse nazionale".

DARIO GALLI (LEGA): "Una manovra economica targata Renzi e Grillo verrebbe scritta sotto dettatura dell'Ue. Una finanziaria solo lacrime e sangue per gli italiani, il colpo di grazia per le nostre imprese. Roba da film horror". Così il viceministro allo Sviluppo economico, Dario Galli. "Altro che taglio del numero dei parlamentari: Pd e 5S vogliono l'inciucio a tutti i costi pur di tenersi strette le loro poltrone - aggiunge - altrimenti la penserebbero esattamente come noi: elezioni subito. La soluzione più ovvia e naturale, nel rispetto della volontà popolare. Per questa ragione riponiamo la massima fiducia nel Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella".

PIERPAOLO SILERI (M5s): "Personalmente non ho mai amato i governi tecnici, perché si sa quando nascono ma non si sa mai quando muoiono. Se però non c'è un'altra maggioranza politica in Parlamento, allora un governo che abbia la garanzia del Presidente Mattarella, che consenta di fare la Finanziaria e abbia un termine ben preciso, potrebbe essere una soluzione di grande responsabilità". Lo dice il senatore M5s Pierpaolo Sileri, presidente della commissione Sanità, intervistato da 'La Stampa'.

STEFANIA PUCCIARELLI (LEGA): "Fa sorridere che chi aveva chiesto, poco più di un anno fa, l'impeachment per il Presidente Mattarella, oggi si affidi alle sue decisioni. È solo l'ultima, indegna, prova del trasformismo della politica accaparratrice di poltrone e privilegi". Parla così la senatrice Stefania Pucciarelli, presidente della commissione Bicamerale per la promozione e la tutela dei diritti umani, che aggiunge: "Noi della Lega siamo invece convinti che l'unica strada che rispetti il popolo, sia quella che conduce ad una sua nuova consultazione. Lasciando Mattarella e il suo ruolo di garante fuori dalle polemiche, senza mezzucci o inciuci da politicanti di scarsissima capacità".

FEDERICO CONTE (LEU): "La strategia di Salvini è impossessarsi del Paese. Per realizzarla ha fatto ricorso alla tattica della crisi di governo e delle elezioni anticipate. Appare evidente che l'unica via per impedirglielo è la formazione di un altro governo, dando spessore politico alle indicazioni che verranno dal presidente Mattarella". Così Federico Conte, deputato Liberi e Uguali. "È l'unica via per salvare l'Italia - continua - non è un tatticismo. Per mettere in campo questa strategia serve riunire tutta la sinistra nel o con il Pd, sotto la guida di Zingaretti".

DELLA VEDOVA (+EUROPA):  "La crisi è nelle mani di Mattarella. Un governo solo contro Salvini non serve. È possibile un esecutivo 'tosto' che rimedi agli errori di Lega e Cinque Stelle, tagli il debito, rilanci l'economia, ricucia con l'Europa? Se è possibile ha un senso, sennò no". Lo ha affermato in una dichiarazione rilasciata ai Tg il segretario di + Europa, Benedetto Della Vedova.



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