Salvini sul caso Diciotti: "Mi dichiaro colpevole"

In una diretta Facebook, il ministro dell'Interno ha 'ammesso' la sua colpevolezza dopo l'atto ricevuto dal tribunale dei ministri di Catania che ha chiesto l'autorizzazione a procedere nei suoi confronti 

Salvini sul caso Diciotti: "Mi dichiaro colpevole"

Il tribunale dei ministri di Catania ha chiesto di processare il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, per il caso della nave Diciotti. Nonostante la procura di Catania si fosse espressa per l'archiviazione, il collegio etneo ha avviato la procedura per richiedere l'autorizzazione a procedere per il titolare del Viminale per sequestro di persona e abuso di potere. La richiesta è già stata recapitata alla Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari del Senato, presieduta dal senatore Maurizio Gasparri.

"Ci riprovano, torno ad essere indagato per sequestro di persona e di minori, con una pena prevista da 3 a 15 anni", ha commentato Salvini in diretta Facebook, "manco fossi uno spacciatore o uno stupratore. Ora la parola passa al Senato e ai senatori che dovranno dire si o no, libero o innocente, a processo o no. Ma lo dico fin da ora, io non cambio di un centimetro la mia posizione". "I giudici facciano i giudici, i ministri fanno i ministri ed esercitano i loro poteri", ha insistito.

Lo scontro si consuma mentre si apre un nuovo caso politico per la nave umanitaria Sea Watch 3 che, con i 47 migranti a bordo salvati sabato scorso, si è diretta verso la Sicilia orientale in cerca di un riparo dal mare in tempesta. Salvini l'ha definita "una provocazione" e ha ribadito che "nessuno sbarcherà in Italia": "Pronti a mandare medicine, viveri e ciò che dovesse servire ma i porti italiani sono e resteranno chiusi". 

Il caso della Diciotti, invece, risale all'agosto scorso, quando la nave della Guardia costiera italiana con a bordo 177 migranti salvati nel Mediterraneo centrale era stata costretta a vagare per diversi giorni in attesa di un porto in cui sbarcare i migranti. Dopo ulteriori giorni di attesa nel porto di Catania, ai migranti fu concesso di scendere a terra ma la procura di Agrigento aprì un'inchiesta a carico del ministro dell'Interno. Dopo che il tribunale dei ministri di Palermo si era spogliato del caso ritenendosi incompetente, il fascicolo era finito a Catania dove a novembre la procura aveva chiesto l'archiviazione delle accuse per Salvini, fino al colpo di scena della richiesta di autorizzazione a procedere del tribunale dei ministri



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