AGI - L’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale e la Zona franca di Misurata hanno firmato un accordo di cooperazione per rafforzare i collegamenti marittimi e commerciali tra Italia e Libia. L’intesa, sottoscritta nell’ambito della missione economica italiana a Misurata, punta a sviluppare la collaborazione tra lo scalo libico e il sistema portuale siciliano, che comprende Trapani, Palermo, Termini Imerese, Porto Empedocle, Sciacca, Licata e Gela. A rappresentare la parte italiana è Annalisa Tardino, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale.
Il Forum Italia-Libia
L’accordo si inserisce nel percorso avviato con il Forum libico-italiano degli affari e degli investimenti, svoltosi domenica 1 novembre nella Zona franca di Misurata, e mira a rafforzare le relazioni economiche tra le due sponde del Mediterraneo.
Misurata punta a consolidare il proprio ruolo di piattaforma logistica e industriale, anche attraverso lo sviluppo dei collegamenti terrestri verso i mercati del Sahel e dell’Africa subsahariana.
Il ruolo decisivo di Misurata
Misurata non è una città qualunque. Potenza economica e militare della Tripolitania, rappresenta uno degli attori decisivi negli equilibri tra Tripoli e Bengasi e nell’eventuale riunificazione del Paese. Duramente colpita dall’assedio delle forze di Muammar Gheddafi nel 2011, ha partecipato da protagonista ai conflitti successivi, dalla battaglia contro lo Stato islamico a Sirte nel 2016 alla difesa di Tripoli dall’offensiva di Khalifa Haftar nel 2019-2020.
Negli anni successivi alla rivoluzione, tuttavia, il suo centro urbano è stato relativamente risparmiato dalle devastazioni che hanno investito ripetutamente Tripoli e Bengasi. Una circostanza che, insieme alla forza della classe imprenditoriale locale, ha favorito la continuità produttiva. La città presenta anche forti contraddizioni: le eccellenze industriali convivono con disuguaglianze profonde e servizi pubblici spesso inadeguati.
La posizione strategica della Sicilia
Per l’Italia, la cooperazione portuale rappresenta un’opportunità per valorizzare la posizione strategica della Sicilia nei traffici tra Europa e Africa e sostenere una presenza più strutturata delle imprese italiane nel mercato libico. L’Italia resta il primo partner commerciale della Libia, ma trasformare questo primato in una presenza industriale più strutturata richiede continuità, capacità di affrontare le difficoltà nei pagamenti e nelle procedure bancarie e, soprattutto, la volontà di fare sistema.
Le imprese, da sole, difficilmente possono competere con la forza economica e politica di altri attori internazionali. È in questa prospettiva che si inserisce anche l’apertura, avvenuta l’1 novembre, di un ufficio della Camera di commercio italo-libica nella Zona franca di Misurata.