AGI - La Libia è il primo Paese al mondo per numero di borse di studio assegnate dall’Italia, con circa 100 beneficiari e un investimento superiore a 800 mila euro. Lo ha annunciato l’ambasciatore d’Italia in Libia, Gianluca Alberini, durante la cerimonia di consegna delle pergamene ai vincitori delle borse di studio della Farnesina per l’anno accademico 2026-2027, organizzata presso la residenza dell’ambasciatore a Tripoli.
“Un vero record mondiale per la Libia, che ha il più alto numero di borse di studio ministeriali con tre bandi per un centinaio di borse e un impegno economico di oltre 800 mila euro”, ha sottolineato il diplomatico.
Alla cerimonia sono stati invitati anche il ministro libico dell’Istruzione tecnica e professionale del Governo di unità nazionale (Gun), Yakhlef al Sifaw, e il viceministro dell’Istruzione superiore e della Ricerca scientifica, Saleh al Ghoul.
Istruzione e formazione al centro della cooperazione
L’iniziativa, ha spiegato Alberini, testimonia “il valore della cooperazione tra Italia e Libia nei campi dell’istruzione, della cultura e della formazione delle nuove generazioni”.
Rivolgendosi direttamente ai giovani beneficiari, l’ambasciatore ha ricordato che “studiare in Italia significa accedere a un sistema universitario di lunga tradizione, aperto alla ricerca e all’innovazione, ma anche conoscere direttamente la nostra cultura e la nostra società”.
L’auspicio, ha aggiunto, è che “le competenze acquisite possano contribuire al vostro futuro professionale e allo sviluppo della Libia, mantenendo vivi i legami con l’Italia”.
Italiano nei licei libici e formazione dei docenti
Accanto agli studenti, la cerimonia ha celebrato anche l’impegno dei docenti universitari e degli insegnanti libici che hanno partecipato al corso di formazione e aggiornamento organizzato dall’ambasciata italiana, in collaborazione con i ministeri libici competenti, e tenuto dall’Università per Stranieri di Siena alla fine di settembre.
I partecipanti hanno ricevuto gli attestati a riconoscimento del percorso formativo, che si inserisce nel progetto di diffusione dell’italiano nei licei libici, dove la lingua è stata introdotta come materia facoltativa.
“Il vostro lavoro è essenziale per la diffusione della lingua italiana e per il rafforzamento del dialogo culturale tra le nostre società”, ha affermato Alberini, sottolineando l’importanza di “avvicinare i giovani alla nostra lingua e alla nostra cultura fin dagli anni della formazione scolastica”.
Cultura, cinema e promozione del sistema Italia
L’ambasciatore ha quindi richiamato le recenti iniziative culturali promosse dalla rappresentanza diplomatica italiana a Tripoli, tra cui la XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che ha portato all’Università di Tripoli una conferenza della professoressa Nesi dell’Accademia della Crusca, e la quarta edizione della rassegna cinematografica CINEMAITALIA2026, organizzata in collaborazione con l’Ente Cinema, Teatro e Arti libico.
“Italia e Libia sono legate dalla vicinanza geografica, da una lunga storia di contatti e da molteplici interessi comuni”, ha osservato Alberini, ricordando che la cooperazione bilaterale comprende “dalla sicurezza alla crescita economica, dal contrasto all’immigrazione irregolare allo sviluppo industriale e agricolo, dalla salute alla collaborazione culturale e archeologica”.
Alberini: “Rapporto strategico a 360 gradi”
“Ma quello con la Libia è un rapporto strategico a 360 gradi. L’Italia si conferma il primo partner commerciale e il primo investitore in Libia”, ha proseguito il diplomatico, annunciando anche i prossimi appuntamenti dedicati alla promozione del sistema Italia.
Dal 20 al 21 novembre, nella Città Vecchia di Tripoli, si terrà l’undicesima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, organizzata dall’ambasciata e dal Desk Ice.
Una competizione culinaria per i giovani libici
Tra le iniziative previste figura una competizione culinaria rivolta ai giovani libici tra i 18 e i 30 anni. Quattro finalisti si sfideranno il 21 novembre nella preparazione di una ricetta proposta da chef italiani.
Il vincitore riceverà un corso intensivo di tre settimane presso la Scuola internazionale di cucina italiana ALMA di Parma, comprensivo di viaggio e alloggio.
“L’ambasciata d’Italia continuerà a lavorare insieme alle istituzioni libiche per sostenere la formazione, promuovere la lingua italiana e favorire nuove opportunità di incontro”, ha concluso Alberini, ribadendo l’impegno italiano a investire nella formazione delle nuove generazioni come strumento di cooperazione e rafforzamento dei rapporti bilaterali.