AGI - Tecnologie per la meccanizzazione agricola, macchinari per la raccolta delle olive e soluzioni innovative per la produzione di olio d'oliva. L'industria italiana si presenta da protagonista al Siat 2026, il Salone internazionale dell'investimento agricolo e della tecnologia, in corso al Parco delle esposizioni del Kram, a Tunisi, fino a domani, 31 ottobre.
Con uno spazio espositivo di 126 metri quadrati, il più grande tra i padiglioni nazionali, l'Italia punta a consolidare la propria posizione nel mercato tunisino e a rafforzare le partnership industriali in un settore strategico per la sicurezza alimentare e la gestione sostenibile delle risorse.
La sedicesima edizione del salone, inaugurata ufficialmente il 28 ottobre alla presenza delle autorità, è organizzata ogni due anni dall'Agenzia tunisina per la promozione degli investimenti agricoli (Apia) ed è dedicata al tema degli investimenti in un'agricoltura resiliente e intelligente, in grado di rafforzare la sovranità alimentare.
Quindici marchi italiani presenti all'edizione 2026
L'Area Italia è stata allestita dall'Ufficio dell'Agenzia italiana per il commercio estero (Ice) a Tunisi, sezione commerciale dell'Ambasciata d'Italia, in collaborazione con FederUnacoma, la Federazione nazionale dei costruttori di macchine per l'agricoltura e il giardinaggio. Sono 15 i marchi italiani rappresentati attraverso i distributori locali: Goldoni, Landini, Fcr, Calderoni, Gamberini, Breviagri, Rinieri, Spedo, Tierre, Castellari, Projet, Bellon, Bertolini, Negri e Pieralisi. In esposizione trattori, fresatrici interfilari e interceppo, atomizzatori, trinciatrici, biotrituratori, falciatrici, pompe per trattamenti fitosanitari e scuotitori per la raccolta delle olive.
Presente anche Pieralisi, che dispone di un proprio ufficio in Tunisia e propone una linea integrata composta dal gramolatore My Blend e dal nuovo Protoreattore, progettato per i frantoi di piccole e medie dimensioni. Il sistema consente di superare le tradizionali vasche di gramolazione, introducendo una soluzione innovativa nella preparazione della pasta di olive prima dell'estrazione dell'olio.
Al salone partecipa inoltre New Holland, marchio del gruppo italiano Cnh, con nove trattori di alta potenza e due grandi mietitrebbie. L'offerta italiana comprende anche iniziative di cooperazione e strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo agricolo tunisino.
Linea di credito da 55 milioni di euro
L'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) presenta la linea di credito da 55 milioni di euro, il programma Adapt, finanziato dall'Unione europea, e il progetto di sostegno alla realizzazione dei bioterritori tunisini, finanziato dalla Cooperazione italiana e attuato dal Ciheam Bari in coordinamento con la Direzione generale dell'agricoltura biologica del ministero tunisino dell'Agricoltura, delle Risorse idrauliche e della Pesca.
In occasione dell'inaugurazione, il padiglione italiano è stato visitato dal ministro tunisino dell'Agricoltura, delle Risorse idrauliche e della Pesca, Ezzeddine Ben Cheikh, e dal suo omologo senegalese Cheikhou Oumar Ba, in rappresentanza del Senegal, Paese ospite d'onore della manifestazione. Ad accompagnarli erano l'ambasciatore italiano a Tunisi, Alessandro Prunas, e il direttore dell'ufficio Ice nella capitale tunisina, Bernard Prevete.
“La presenza significativa di imprese, macchinari, tecnologie e programmi italiani al principale salone agricolo tunisino testimonia la solidità di un partenariato strategico che, nel quadro del Piano Mattei, contribuisce a rafforzare i legami tra Europa e Africa a sostegno di un'agricoltura innovativa, sostenibile e resiliente”, ha dichiarato Prunas. “Dalla stretta collaborazione tra le nostre imprese ai numerosi progetti di cooperazione, tra cui il programma Tanit e la linea di credito destinata a sostenere il settore privato tunisino, Italia e Tunisia promuovono soluzioni concrete alle sfide comuni della sicurezza idrica e alimentare”, ha aggiunto il diplomatico italiano.
La Tunisia dispone di circa 5,3 milioni di ettari di superficie agricola utile e il comparto continua ad attirare investimenti. Secondo i dati dell'Apia, alla fine di agosto 2026 erano state autorizzate 4.120 operazioni, in aumento del 12,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025, per un valore complessivo di 807,5 milioni di dinari tunisini, pari a circa 242,9 milioni di euro, con una crescita dell'11,2 per cento. I 1.643 progetti approvati, per un investimento di 267,9 milioni di dinari, dovrebbero generare 1.569 nuovi posti di lavoro.
La produzione nazionale di macchine agricole ha raggiunto nel 2025 un valore di 14,3 miliardi di euro
L'Italia si presenta al salone con una filiera industriale di primo piano. Secondo FederUnacoma, la produzione nazionale di macchine agricole ha raggiunto nel 2025 un valore di 14,3 miliardi di euro, in crescita del 2,1 per cento. Nei primi quattro mesi del 2026, le immatricolazioni di trattori in Italia sono aumentate del 4,6 per cento. L'Italia è il primo fornitore europeo della Tunisia e occupa una posizione di rilievo anche nel mercato delle macchine agricole: nel 2025 ha rappresentato il 30,5 per cento delle importazioni tunisine del settore, secondo i dati di FederUnacoma.
La partecipazione al Siat mira quindi a rafforzare le relazioni commerciali, favorire il trasferimento di competenze e promuovere nuovi investimenti produttivi, in un mercato che deve rispondere alle sfide della modernizzazione agricola, dell'efficienza idrica e della resilienza climatica.