AGI - La società italiana Toscana aeroporti ha presentato al governo libico un piano per la gestione dell'aeroporto internazionale di Tripoli, in vista della riapertura dello scalo. Lo ha reso noto il Governo di unità nazionale libico, guidato da Abdulhamid Dabaiba, attraverso la piattaforma ufficiale di comunicazione "Hakomitna", riferendo di una riunione tenutasi mercoledì 28 ottobre nella capitale libica con i rappresentanti della società italiana specializzata nella gestione aeroportuale.
Secondo il comunicato, i rappresentanti di Toscana aeroporti hanno illustrato "la propria visione tecnica e il piano proposto per la gestione dell'aeroporto internazionale di Tripoli", comprendente "i meccanismi di amministrazione e funzionamento e lo sviluppo del livello dei servizi, secondo standard professionali adeguati ai requisiti degli aeroporti internazionali e al volume del traffico aereo".
All'incontro hanno partecipato l'amministratore delegato della società italiana, Roberto Naldi, il presidente del consiglio di amministrazione, il presidente del Fondo libico per gli investimenti e lo sviluppo, Mahmoud Ajaj, e il direttore generale del Fondo per lo sviluppo economico e sociale, Yassin al Abyad.
"Basi tecniche integrate"
Dabaiba ha sottolineato, secondo quanto riportato dal governo, l'importanza di elaborare un piano operativo fondato su "basi tecniche integrate, che tengano conto dell'importanza dell'aeroporto internazionale di Tripoli e del suo ruolo nel trasporto aereo", garantendo "l'efficienza delle operazioni e la qualità dei servizi, in linea con le aspettative dei passeggeri e le esigenze delle compagnie aeree".
Il comunicato governativo ha presentato l'incontro come un passaggio dei preparativi per la prossima apertura dell'aeroporto, senza tuttavia indicare una data precisa per l'avvio delle operazioni.
L'aeroporto internazionale di Tripoli, situato a sud della capitale, è rimasto sostanzialmente inutilizzato per i voli commerciali dopo i combattimenti del 2014, quando gli scontri tra milizie che provocarono gravi danni alle infrastrutture. Da allora, il traffico aereo della capitale è stato concentrato principalmente sull'aeroporto di Mitiga, situato nella parte orientale della città di Tripoli.
Lo scalo potrebbe essere riattivato entro l'ultimo trimestre del 2026
Il coinvolgimento di Toscana aeroporti rappresenta un nuovo elemento della presenza italiana nel progetto di ricostruzione e rilancio del principale scalo della capitale libica. Il governo di Dabaiba punta a riattivarlo entro l'ultimo trimestre del 2026, dopo ripetuti rinvii e difficoltà nella realizzazione dei lavori. Nelle ultime settimane sono state avviate le procedure per assumere personale destinato alla nuova struttura e sono proseguite le verifiche tecniche sulla sua preparazione operativa.
La riapertura dell'aeroporto internazionale di Tripoli costituisce uno dei principali progetti infrastrutturali del governo Dabaiba, con l'obiettivo di ampliare i collegamenti internazionali, alleggerire il traffico su Mitiga e migliorare l'accessibilità della capitale.
La ricostruzione dell'aeroporto di Tripoli è stata segnata anche da un contenzioso con il consorzio italiano Aeneas, che nel 2017 si era aggiudicato i lavori per il nuovo terminal passeggeri. Il contratto è stato revocato dalle autorità libiche nell'agosto 2024, ufficialmente per ritardi nell'esecuzione dell'opera. Il consorzio ha contestato la decisione, attribuendo i ritardi al mancato rispetto degli impegni finanziari da parte della controparte libica e denunciando il mancato pagamento di circa 18 milioni di euro. La controversia non risulta ancora risolta.