AGI - È stato inaugurato in Iraq, alla presenza dell'ambasciatore d'Italia a Baghdad, Niccolò Fontana, il primo settore del Parco archeologico di Aqar Quf, sito dell'antica città mesopotamica di Dur-Kurigalzu, nell'area di Baghdad. Lo ha reso noto l'ambasciata italiana in Iraq, precisando che l'apertura al pubblico rientra nelle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico iracheno sostenute dalla cooperazione italiana attraverso il progetto triennale ArTourBagh, del valore complessivo di 3 milioni di euro.
L'iniziativa è realizzata dall'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) in collaborazione con l'Università di Bologna, l'Università di Catania, il Centro ricerche archeologiche e scavi di Torino (Crast) e l'organizzazione Avsi.
Il sito di Aqar Quf
Il sito di Aqar Quf comprende un'imponente ziqqurat, la torre templare a gradoni caratteristica delle civiltà mesopotamiche, e i resti dell'antica città reale cassita, che testimoniano l'organizzazione urbana e la storia della regione. Il 31 gennaio 2025 Dur-Kurigalzu è stata inserita nella Lista propositiva dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (Unesco), primo passaggio verso un'eventuale candidatura alla Lista del patrimonio mondiale.
Secondo l'ambasciata italiana, il risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione tra l'Università di Bologna e l'ente iracheno per le antichità e il patrimonio culturale, lo State Board of Antiquities and Heritage.
Il progetto ArTourBagh
Il progetto ArTourBagh comprende attività di ricerca archeologica, conservazione e restauro, documentazione digitale e formazione specialistica. Gli interventi prevedono l'impiego di droni e tecniche di fotogrammetria per il rilievo delle strutture antiche, analisi diagnostiche e misure per migliorare la protezione dei monumenti, la sicurezza e l'accessibilità del sito.
Una parte delle attività è dedicata al coinvolgimento delle comunità locali e alla promozione del turismo culturale sostenibile nell'area di Baghdad. Secondo i dati diffusi dalla rappresentanza diplomatica italiana, finora 156 persone hanno acquisito competenze teoriche e tecniche attraverso corsi, seminari e laboratori dedicati alla conservazione del patrimonio, mentre circa 320 giovani hanno partecipato a 30 iniziative educative rivolte alle scuole e alle comunità locali.
Il programma punta inoltre a favorire opportunità lavorative e imprenditoriali nei settori delle visite guidate, dell'artigianato, dell'accoglienza e dei servizi turistici, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. L'inaugurazione del primo settore del parco rappresenta una nuova tappa della collaborazione tra Italia e Iraq per la conservazione dei siti archeologici e lo sviluppo delle competenze locali nella gestione del patrimonio culturale.