AGI - La capitale del Senegal, Dakar, ha ospitato il 1 e il 2 ottobre un'importante missione imprenditoriale italiana dedicata alla filiera delle infrastrutture. La missione è stata organizzata dall'Agenzia Ice e dall'ambasciata d’Italia in Senegal, in collaborazione con Confindustria Assafrica & Mediterraneo e con le associazioni di filiera Ance, Oice, Anima e Anie, e ha incluso una trentina di aziende italiane del settore.
L'iniziativa nasce nel contesto del Piano Mattei e della strategia di posizionamento del Sistema Italia in Africa Occidentale, con l'obiettivo di mettere in contatto le imprese italiane della filiera infrastrutture con le istituzioni e i partner privati senegalesi, in un momento di forte dinamismo del Paese ma anche di transizione politico-economica rilevante per la gestione del rischio Paese.
La missione prevede un'estensione di interesse verso la Guinea Conakry, la cui inclusione è motivata dal potenziale del corridoio infrastrutturale regionale Senegal-Guinea e dall'opportunità di ampliare la portata e l'attrattività dell'iniziativa per le imprese italiane, offrendo un secondo mercato con dinamiche infrastrutturali di primissimo piano (a partire dal progetto Simandou).
Favorire partnership commerciali in settori strategici
La missione mira a mettere in contatto le imprese italiane specializzate nel settore infrastrutturale con le istituzioni e gli operatori economici senegalesi, con l'obiettivo di favorire partnership commerciali, industriali e tecnologiche in diversi settori considerati strategici per lo sviluppo del Senegal.
Le aziende partecipanti operano principalmente nei settori dell'edilizia e dell'ingegneria civile, dei trasporti, delle infrastrutture portuali, dell'energia (incluse le rinnovabili), della gestione idrica e dei servizi igienico-sanitari, della logistica, dell'ingegneria, nonché delle tecnologie e soluzioni digitali applicate alle infrastrutture.
Ruolo di rilievo del Senegal nella strategia italiana di sviluppo
Al di là delle relazioni bilaterali tra Dakar e Roma, la missione conferisce al Senegal un ruolo di rilievo nella strategia italiana di sviluppo delle attività in Africa occidentale.
L'ufficio Ice a Dakar copre infatti diversi mercati della regione, in particolare Senegal, Costa d'Avorio, Mali e Guinea. Tale dimensione regionale si riflette anche nell'estensione della missione alla Guinea.
Secondo Ice, l'interesse per il Paese è legato soprattutto al potenziale del corridoio infrastrutturale Senegal-Guinea e alle significative prospettive offerte dal settore minerario e dalle infrastrutture, in particolare nell'ambito del progetto Simandou. Dakar si configura così come un punto di incontro tra gli interessi italiani e le esigenze infrastrutturali di diverse economie dell'Africa occidentale.