AGI - Con la produzione del Fastback e del Grizzly, lo stabilimento Stellantis di Kénitra acquista un peso maggiore nella strategia internazionale di Fiat. Il sito marocchino ospiterà infatti il debutto della piattaforma Smart Car, destinata a sostenere l’espansione del gruppo nei mercati dell’Africa e del Medio Oriente e a rafforzare il ruolo del Marocco nella nuova geografia industriale dell’automobile.
I due modelli entreranno in produzione nello stabilimento dell’Atlantic Free Zone e saranno commercializzati a partire dall’ultimo trimestre del 2026. Il Fastback è un crossover dal profilo sportivo, rivolto soprattutto a una clientela urbana; il Grizzly è invece un Suv di maggiori dimensioni, pensato per le famiglie e per i mercati emergenti. Entrambi saranno disponibili con motorizzazioni a benzina, ibride ed elettriche, secondo una strategia multi-energia che consente a Stellantis di adattare l’offerta alla diversa velocità con cui procede la transizione automobilistica nei vari Paesi.
Una nuova tappa nello sviluppo del sito
L’avvio della Smart Car segna una nuova tappa nello sviluppo del sito di Kénitra, inaugurato nel 2019 e diventato in pochi anni uno dei principali poli produttivi del gruppo nella regione.
Il Marocco non è più soltanto una base di assemblaggio competitiva per costo e posizione geografica, ma un anello sempre più integrato nella catena del valore, dalla produzione dei motori alle batterie, fino ai componenti e ai veicoli per la micromobilità.
Quasi 700 mila unità di capacità produttiva annua
Il ministro marocchino dell’Industria e del Commercio, Ryad Mezzour, ha ricordato che lo stabilimento ha raggiunto una capacità produttiva prossima alle 700 mila unità l’anno, con un tasso di integrazione locale vicino al 70 per cento.
L’arrivo di nuovi modelli destinati ai mercati internazionali, ha osservato, conferma il passaggio dell’industria automobilistica marocchina verso attività a maggiore valore aggiunto e rafforza la posizione del Regno come piattaforma manifatturiera globale.
Secondo Samir Cherfan, responsabile operativo di Stellantis per Medio Oriente e Africa, Kénitra potrà produrre ogni anno 400 mila autovetture, 135 mila mezzi per la micromobilità e 350 mila motori.
Il complesso integrerà inoltre nuove attività, tra cui la fabbricazione di batterie per veicoli elettrici e di traverse per il cruscotto. Concentrare nello stesso sito una parte crescente della filiera dovrebbe consentire al gruppo di ridurre i costi logistici, aumentare la flessibilità produttiva e reagire più rapidamente all’andamento della domanda.
Il maggior produttore di auto del continente
La strategia passa anche per un ulteriore radicamento dell’industria nel territorio. Stellantis punta a portare il contenuto locale dei propri veicoli dal 70 al 75 per cento entro il 2030, ampliando la rete dei fornitori marocchini e regionali. L’espansione di Kénitra potrebbe quindi attirare nuovi investimenti dei componentisti e consolidare un ecosistema costruito negli ultimi anni attorno agli impianti di Stellantis e Renault.
Il Marocco è già il maggiore produttore automobilistico del continente africano e uno dei principali esportatori verso l’Europa. La vicinanza ai mercati europei, gli accordi di libero scambio e infrastrutture come il porto di Tanger Med hanno favorito questa crescita. Con Fastback e Grizzly, Fiat affida ora a Kénitra una parte della propria offensiva sui mercati emergenti, mentre il Regno rafforza il suo ruolo di ponte industriale tra Europa, Africa e Medio Oriente.