AGI- Rafforzare la stabilità macroeconomica e ad accelerare lo sviluppo resiliente ai cambiamenti climatici. Questo l'obiettivo dell'accordo di finanziamento da 80 milioni di euro firmato nei giorni scorsi dai governi di Etiopia e Italia, volto a sostenere il programma di riforme economiche in corso nel Paese africano.
Il pacchetto di finanziamenti è stato firmato ad Addis Abeba dal ministro delle Finanze, Ahmed Shide, e dall'ambasciatore italiano in Etiopia, Sem Fabrizi. Il pacchetto comprende un prestito agevolato di 70 milioni di euro a sostegno del bilancio statale erogato dal Fondo rotativo per la Cooperazione allo sviluppo (Frcs) e una sovvenzione di 10 milioni di euro dal Fondo italiano per il clima.
Il finanziamento è destinato a sostenere il programma di riforme dell'Etiopia nell'ambito della Terza operazione di politica di sviluppo (Dpo3), sostenuta dalla Banca mondiale, che si concentra sul mantenimento della stabilità macroeconomica, sull'incentivazione della crescita trainata dal settore privato e sul rafforzamento della resilienza del paese agli shock economici e climatici.
Il sostegno dell'Italia al programma di riforme etiope
L'accordo si inserisce inoltre nel più ampio programma di cooperazione finanziaria 2026-2028 annunciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal primo ministro etiope Abiy Ahmed a seguito del loro incontro del luglio 2025 e ribadito durante il secondo Vertice Italia-Africa del febbraio scorso.
Il pacchetto rappresenta la prima fase del previsto sostegno italiano, fino a 150 milioni di euro, al programma di riforme dell'Etiopia. Secondo il ministero delle Finanze, il finanziamento contribuirà a promuovere il Programma di riforma economica nazionale dell'Etiopia e il Piano decennale di sviluppo del Paese, rafforzando la sostenibilità fiscale, migliorando la gestione delle finanze pubbliche, incentivando gli investimenti privati e sostenendo una crescita economica inclusiva.
I settori prioritari del programma
I settori prioritari del programma includono energia, agricoltura e risorse idriche. Le riforme previste mirano ad ampliare l'accesso all'elettricità, incrementare la produttività agricola e i sistemi di mercato, nonché a migliorare la gestione delle risorse idriche, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita, in particolare nelle comunità rurali e vulnerabili ai cambiamenti climatici.
Si prevede inoltre che il prestito agevolato fornirà ulteriore margine di manovra fiscale per l'attuazione delle riforme, attenuando l'impatto degli shock economici esterni e preservando la stabilità macroeconomica.
Gli interventi per la transizione verde
Nel frattempo, il contributo per il clima sosterrà le riforme relative alle energie rinnovabili, alla finanza climatica e ai mercati del carbonio, mentre l'Etiopia porta avanti la sua transizione verso un'economia più verde e resiliente ai cambiamenti climatici.
Il ministero delle Finanze ha dichiarato che l'attuazione del pacchetto di finanziamento avverrà attraverso i sistemi nazionali etiopi, supportati da meccanismi di monitoraggio, rendicontazione e audit indipendenti per garantire trasparenza e responsabilità, nel rispetto del quadro politico della Banca mondiale.
Una cooperazione riaffermata
Intervenendo durante la cerimonia di firma, il ministro Shide ha descritto l'accordo come un sostegno tempestivo al programma di riforme dell'Etiopia, affermando che rafforzerà la capacità del governo di sostenere le principali riforme strutturali e climatiche, creando al contempo ulteriore margine di manovra fiscale.
L'ambasciatore Fabrizi, da parte sua, ha affermato che il pacchetto di finanziamenti riflette il costante impegno dell'Italia a sostegno dello sviluppo sostenibile e inclusivo dell'Etiopia, descrivendolo sia come una partnership finanziaria sia come una riaffermazione della cooperazione tra i due Paesi.