AGI - Durante la visita in Sudafrica del Ministro italiano dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il 9 e 10 giugno, l'Agenzia Italiana per l'Internazionalizzazione delle Imprese (ICE) ha organizzato a Città del Capo un Forum d'affari per il settore agroalimentare italo-sudafricano. Questo evento rappresenta una componente chiave della missione istituzionale italiana in Africa meridionale per rafforzare i legami economici, commerciali e tecnologici tra Italia e Sudafrica nei settori chiave dell'agroalimentare e della meccanizzazione agricola, aprendo al contempo maggiori opportunità nel mercato dell'Africa meridionale.
La prima giornata del Forum, il 9 giugno, sarà dedicata a una sessione plenaria di alto livello che riunirà rappresentanti istituzionali, stakeholder economici e operatori del settore agroalimentare. A questa apertura ufficiale seguiranno panel tematici per esplorare le principali aree di cooperazione tra i due Paesi.
Incontri istituzionali e networking
Nel corso della giornata si svolgeranno incontri B2B e B2G tra aziende e rappresentanti istituzionali italiani e sudafricani per favorire un dialogo diretto e concreto. Questi scambi saranno integrati da sessioni di networking a fine giornata, che offriranno un contesto informale favorevole alla creazione di nuove partnership.
Programma e visite sul campo
Il 10 giugno sarà dedicato alle visite ad aziende locali, consentendo alle delegazioni di conoscere da vicino le infrastrutture agricole e agroalimentari sudafricane, le tecnologie utilizzate e i modelli di produzione locali. Il Forum affronterà una vasta gamma di settori considerati prioritari per lo sviluppo del commercio bilaterale.
Settori strategici e innovazione agricola
Tra questi figurano la produzione agroalimentare, l'orticoltura e la frutticoltura, nonché la trasformazione alimentare. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle soluzioni di condizionamento e confezionamento, ai macchinari e alle attrezzature agricole e alle innovazioni in agritecnologia e agricoltura digitale. Le discussioni includeranno anche argomenti relativi all'innovazione zootecnica, alla gestione sostenibile delle risorse idriche e naturali, all'agricoltura protetta e resiliente ai cambiamenti climatici e alle pratiche di sostenibilità come l'agricoltura a basso impatto ambientale.
Dimensione regionale africana
In linea con l'integrazione regionale, il Forum prevede anche un programma per invitare operatori economici provenienti da Paesi limitrofi come Zimbabwe, Zambia e Angola. Questa dimensione regionale mira a rafforzare la portata dell'iniziativa al di là del quadro puramente bilaterale tra Italia e Sudafrica. Il Sudafrica occupa una posizione strategica nel continente, combinando infrastrutture sviluppate, sistemi logistici avanzati e fungendo da porta d'accesso ai mercati africani.
Competenze italiane e potenziale sudafricano
Questo lo rende un partner chiave per le aziende che desiderano stabilire o espandere le proprie attività nell'Africa subsahariana. L'Italia apporta al Forum la sua riconosciuta competenza in diversi settori ad alto valore aggiunto: trasformazione agroalimentare, tecnologie per l'agricoltura di precisione, meccanizzazione agricola e soluzioni digitali applicate al settore primario. Il Sudafrica, dal canto suo, si distingue per le sue vaste aree agricole, una cultura dell'innovazione nell'agricoltura conservativa e una crescente adozione di pratiche agricole sostenibili in risposta alle sfide climatiche.
Obiettivi e opportunità di partenariato
Il Paese mira inoltre a migliorare l'integrazione dei piccoli agricoltori nelle filiere formali, in particolare attraverso soluzioni digitali e mobili che facilitino l'accesso ai servizi agricoli e alle informazioni tecniche. L'obiettivo principale del Forum è individuare opportunità concrete di investimento, commercio e trasferimento tecnologico tra i due Paesi. Si propone inoltre di agevolare la creazione di partenariati sostenibili tra imprese, istituzioni e operatori del settore agroalimentare.
Tra i risultati attesi figurano lo sviluppo di joint venture, l'aumento degli investimenti nella trasformazione agroalimentare e nella meccanizzazione agricola, nonché il rafforzamento di relazioni commerciali bilaterali strutturate e sostenibili. La partecipazione al Forum è gratuita per le imprese e gli operatori selezionati, che si faranno carico delle proprie spese di viaggio e alloggio.