AGI - L'Italia ha restituito all'Etiopia una serie di preziosi manufatti religiosi, custoditi per molti anni da una famiglia residente a Roma. Il 3 giugno si è tenuta una cerimonia ufficiale presso l'Ambasciata della Repubblica d'Etiopia a Roma, durante la quale il signor Lorenzo Bossi ha formalmente consegnato questi reperti, originariamente raccolti dalla sua famiglia diversi decenni fa.
Questo gesto è particolarmente significativo, in quanto riconosce il valore storico, culturale e spirituale di questi oggetti, profondamente legati al patrimonio del popolo etiope.
L'Ambasciatrice etiope in Italia, Demitu Hambisa, ha accolto con favore la restituzione, esprimendo la sua sincera gratitudine al signor Bossi e ai suoi collaboratori. Durante la cerimonia è stato consegnato un attestato di riconoscimento, a formale attestazione del loro contributo alla conservazione e alla restituzione del patrimonio culturale etiope.
Un ponte tra culture
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti di istituzioni religiose presenti in Italia e membri della diaspora etiope residenti a Roma. La loro partecipazione ha sottolineato la dimensione simbolica dell'evento, percepito come un ponte tra culture e un'espressione di responsabilità condivisa nella salvaguardia della memoria storica.
Durante l'incontro, i partecipanti hanno espresso la loro gratitudine a tutti coloro che hanno sostenuto il processo di restituzione e promozione del patrimonio etiope.
Un esempio positivo
L'iniziativa è stata elogiata come un esempio positivo di cooperazione internazionale e sensibilità culturale, contribuendo a rafforzare i legami tra l'Etiopia e la sua diaspora in tutto il mondo.
L'ambasciata ha sottolineato che la restituzione degli oggetti rappresenta un altro importante passo negli sforzi dell'Etiopia per preservare il suo ricco patrimonio culturale e religioso e garantire il ritorno di oggetti di importanza storica al loro paese d'origine.
Questo rimpatrio testimonia anche il rafforzamento della cooperazione internazionale nella salvaguardia del patrimonio culturale e nella lotta contro lo spostamento storico di oggetti preziosi. La cerimonia si è conclusa in un'atmosfera di rispetto e solennità, evidenziando il valore universale della protezione dei beni culturali e la sua importanza per le comunità di origine.
Restituzioni precedenti
Nel novembre 2025, la Germania ha restituito all'Etiopia 12 oggetti storici (corone, scudi e dipinti), raccolti negli anni '20 dal diplomatico tedesco Franz Weiss. Questi oggetti sono stati affidati all'Istituto di Studi Etiopici dell'Università di Addis Abeba.
Nel 2022, l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale ha guidato l'importante progetto del Fondo Mordini per il restauro di tre preziosissimi codici e manoscritti del Monastero di Gunda Gunde (Tigray), al fine di salvaguardarli e valorizzarli.
Nel 2005 è stata effettuata la restituzione dell'obelisco di Axum, una delle restituzioni più storiche e famose, completata con il ricollocamento del celebre obelisco nel 2008.