AGI - Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato oggi, 15 maggio, un nuovo programma di aiuti per il popolo libanese del valore di 15 milioni di euro, che si aggiungono ai 10 milioni già approvati ad aprile. Il Ministero degli Affari Esteri ha precisato che la decisione è stata presa durante la seconda riunione annuale del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo. Gli interventi in Libano si concentreranno sugli aiuti di emergenza per tutte le comunità e gli sfollati nel sud del Paese, con progetti realizzati da organizzazioni della società civile e iniziative di ripresa agricola in collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), prestando particolare attenzione al sostegno delle comunità cristiane.
L'iniziativa odierna si affianca ad altre misure analoghe adottate dal governo italiano a sostegno della popolazione civile libanese. Il programma da 10 milioni di euro – annunciato a marzo e approvato ad aprile – era destinato a oltre 200.000 beneficiari, con interventi incentrati su aiuti di base, sicurezza alimentare, alloggi di emergenza e servizi igienico-sanitari.
Programmi di aiuto già attuati
Questo programma ha incluso un'iniziativa bilaterale del valore di 6 milioni di euro, un contributo di 2 milioni di euro al Fondo umanitario per il Libano gestito dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) e un contributo di 2 milioni di euro alla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Successivamente, un volo umanitario della Cooperazione Italiana ha consegnato in Libano circa 30 tonnellate di beni di prima necessità: coperte termiche, articoli per l'igiene personale, materiali per lo stoccaggio e il trasporto dell'acqua e kit per la preparazione dei pasti.
La posizione dell'Italia sul Libano
In un editoriale pubblicato oggi su diverse testate internazionali, Tajani ha sottolineato, riguardo al Libano, che "una pace duratura in Medio Oriente non può prescindere dalla stabilità del Libano", ricordando il sostegno dell'Italia al dialogo tra Israele e Beirut, l'attenzione alla sicurezza del personale militare italiano impiegato con UNIFIL e MIBIL, la protezione delle comunità cristiane, le sanzioni europee contro i coloni israeliani estremisti e Hamas, nonché il ruolo dell'Italia negli aiuti umanitari e nella futura ricostruzione di Gaza e dei territori palestinesi.
Quadro di cooperazione italiana
I finanziamenti concessi al Libano rientrano nel più ampio quadro del Programma di cooperazione italiana per il 2026, che prevede interventi complessivi sotto forma di sovvenzioni e prestiti per un importo di 1,7 miliardi di euro e comprende iniziative volte a rispondere alle crisi umanitarie e alle sfide della ricostruzione in Ucraina, Siria, Afghanistan, Sudan e Gaza.
La cooperazione come strumento di politica estera
Oggi, il Ministro Tajani ha affermato che "la cooperazione è parte integrante della politica estera del Paese; è uno strumento decisivo per promuovere gli ideali di pace e sviluppo che sono i pilastri della politica italiana e che si riflettono nel Piano Mattei". Il Ministro degli Esteri ha inoltre ribadito la necessità di mantenere un forte impegno per la trasparenza in tutte le procedure, al fine di garantire il corretto utilizzo dei fondi pubblici. Il Comitato misto ha inoltre approvato un pacchetto di misure di sviluppo per un valore complessivo di oltre 250 milioni di euro. Queste includono interventi in Ucraina e in America Latina, nonché contributi alla lotta contro l'HIV, la tubercolosi e la malaria e alla Coalizione per la preparazione alle epidemie.