AGI - A Rimini, il Libano e l'Italia hanno firmato un memorandum d'intesa strategico volto a rafforzare la cooperazione nel settore agricolo e a sostenerne la resilienza. La firma è avvenuta durante la visita ufficiale in Italia del Ministro dell'Agricoltura libanese Nizar Hani, in occasione del salone internazionale ortofrutticolo MacFrut.
Nel suo intervento a Rimini, Hani ha illustrato la situazione del settore agricolo libanese, evidenziando i gravi danni subiti a seguito degli attacchi israeliani. Ha affermato che "circa il 22,5% dei terreni agricoli è stato danneggiato, con ripercussioni negative sulla produzione, sulle filiere di approvvigionamento e sulla sicurezza alimentare, esacerbando le difficoltà affrontate dagli agricoltori in diverse regioni". Il Ministro dell'Agricoltura libanese Hani ha dichiarato al quotidiano "Il Sole 24 Ore" che "la guerra è già costata all'economia del nostro Paese oltre 20 miliardi di dollari" e che "l'80% degli agricoltori è stato costretto ad abbandonare le proprie terre nel Libano meridionale", dove 50.000 ettari sono stati colpiti dal conflitto.
Un pilastro fondamentale per il settore agricolo
Il ministro libanese ha sottolineato che il memorandum d'intesa firmato con l'Italia "costituisce un pilastro fondamentale per sostenere gli sforzi di ripresa e la ricostruzione del settore agricolo, nonché per rafforzarne la capacità di resistere alle crisi successive, attraverso un partenariato strategico basato sul trasferimento di conoscenze, sullo sviluppo di politiche e sulla modernizzazione delle strutture produttive".
L'impegno dell'Italia
Da parte sua, il Ministro dell'Agricoltura italiano, Francesco Lollobrigida, ha ribadito l'impegno dell'Italia nei confronti del Libano, sottolineando la disponibilità del suo Paese "a sostenere il processo di ripresa agricola attraverso programmi di cooperazione avanzati che contribuiscano alla ricostruzione, promuovano lo sviluppo sostenibile e aumentino la competitività dei prodotti libanesi sui mercati internazionali".
Un processo preparatorio e una tradizione storica
La firma di questo accordo è il risultato di un processo preparatorio tecnico e istituzionale guidato dall'Ufficio di Cooperazione Italiano a Beirut, con la partecipazione di gruppi di lavoro specializzati dei Ministeri dell'Agricoltura di entrambi i Paesi. Il memorandum, sottolinea l'agenzia di stampa libanese NNA, rappresenta "un passo fondamentale nella storia delle relazioni agricole libanesi-italiane, che si fondano su una lunga tradizione storica". Nel corso degli anni, il Libano ha beneficiato dell'esperienza italiana nello sviluppo della produzione agricola, in particolare nella coltivazione dell'olivo, nella pianificazione territoriale e nell'ammodernamento delle metodologie.
Aree strategiche prioritarie dell'accordo
L'accordo firmato comprende diverse aree strategiche prioritarie, tra cui il miglioramento della qualità dei prodotti agricoli attraverso lo sviluppo di sistemi di indicazione geografica, l'aggiornamento dei sistemi di certificazione e fitosanitari in conformità con gli standard europei per garantire la sicurezza della produzione e incrementare le opportunità di esportazione, lo sviluppo delle aree rurali e dell'agriturismo, il sostegno allo sviluppo sostenibile, il miglioramento delle infrastrutture e il rafforzamento delle condizioni di vita delle comunità locali.
Pesca, acquacoltura e cooperazione tecnica
L'accordo mira inoltre a sviluppare il settore della pesca e dell'acquacoltura in conformità con gli standard internazionali e a garantire la sostenibilità delle risorse marine, nonché a rafforzare la cooperazione tecnica e istituzionale attraverso programmi congiunti di scambio di conoscenze, sviluppo delle capacità e modernizzazione della gestione agricola.
Un quadro di cooperazione a lungo termine
Il memorandum d'intesa stabilisce un quadro di cooperazione a lungo termine tra Libano e Italia, volto a costruire un settore agricolo più resiliente e sostenibile, a sostenere la sicurezza alimentare e ad aiutare gli agricoltori ad affrontare le sfide economiche e ambientali, promuovendo al contempo opportunità di sviluppo nel settore agricolo libanese.
Rafforzamento delle relazioni bilaterali
L'impegno a rafforzare le relazioni tra i due Paesi è stato ribadito dal Primo Ministro italiano Giorgia Meloni e dal Presidente libanese Joseph Aoun durante un incontro a Nicosia a margine del vertice informale dell'UE presieduto da Cipro. Oltre a discutere le modalità per sviluppare i legami in tutti i settori, le parti hanno affrontato gli ultimi sviluppi in Libano, in particolare alla luce del cessate il fuoco in corso con Israele.