AGI - La collaborazione nei settori della difesa e aerospaziale, così come in quelli dell'energia, dell'agricoltura e delle infrastrutture, è stata al centro della prima giornata del Presidente keniota William Ruto in Italia. Il capo di Stato keniota è stato ricevuto al Palazzo del Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella e successivamente dal Primo Ministro Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Ha poi partecipato al Forum d'affari Italia-Kenya, tenutosi presso l'Hotel Waldorf Astoria di Roma. Erano presenti anche il Primo Ministro e Ministro degli Esteri keniota Musalia Mudavadi e il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Ruto punta a rafforzare il rapporto strategico con l'Italia. Il Presidente Ruto ha dichiarato di essere venuto a Roma "per consolidare il rapporto strategico esistente tra Kenya e Italia e per esplorare nuove opportunità di collaborazione". Al termine dell'incontro, il Primo Ministro Meloni ha definito la cooperazione in materia di difesa tra Italia e Kenya "strategica" e ha annunciato la firma di un accordo di collaborazione in questo settore. «L'Italia e il Kenya vantano una lunga storia di collaborazione nel settore spaziale, dove Nairobi svolge un ruolo di primo piano in Africa. Intendiamo rafforzare il Centro Spaziale Luigi Broglio di Malindi per farne un polo continentale di informazione ed eccellenza», ha aggiunto Meloni.
Il Kenya, Paese chiave del Piano Mattei
Meloni ha sottolineato che il Kenya è un Paese chiave del Piano Mattei e che l'Italia si è subito adoperata per lanciare importanti iniziative nei settori dell'energia, dell'agricoltura, dell'istruzione e della resilienza climatica. Meloni ha poi affermato che il Kenya è un partner essenziale per lo sviluppo e l'implementazione dell'intelligenza artificiale in settori cruciali per lo sviluppo del continente africano, come l'agroindustria, l'istruzione e l'energia.
L'Italia continuerà a lavorare per rafforzare le infrastrutture keniote, «perché siamo consapevoli del ruolo cruciale dei collegamenti e delle interconnessioni tra il Kenya e le regioni più remote dell'Africa orientale per lo sviluppo dell'intero continente». Meloni ha inoltre annunciato l'adozione di un piano d'azione triennale tra Italia e Kenya volto a «sistematizzare tutti gli aspetti della cooperazione».
Il Forum d'affari Italia-Kenya
Nel pomeriggio, il Presidente Ruto ha partecipato al Forum d'affari Italia-Kenya, che ha riunito oltre 200 leader aziendali italiani. L'obiettivo era esplorare nuove forme di collaborazione, in particolare nei settori agroalimentare, della pelletteria, delle infrastrutture strategiche e dell'energia. Secondo il Ministro Tajani, intervenuto alla sessione di chiusura, un Paese industrializzato come l'Italia ha bisogno del Kenya, ricco di materie prime. Per questo, come "amici fraterni", stiamo monitorando attentamente lo straordinario potenziale del mercato keniota, in vista di una partnership reciprocamente vantaggiosa. "Crediamo fermamente nella diplomazia della crescita. Italia e Kenya", ha sottolineato il Presidente Ruto, "sono pronti a intraprendere una collaborazione basata sulla fiducia reciproca, come se fossero un'unica squadra". Le esportazioni keniote verso l'Italia registrano una crescita costante e significativa (+34% tra il 2024 e il 2025) e oggi una cinquantina di aziende italiane hanno una presenza stabile in Kenya, contribuendo allo sviluppo di entrambi i Paesi. "Il nostro impegno comune è chiaro: continuare a sviluppare le sinergie tra le imprese italiane e quelle keniote", ha affermato Ruto, sottolineando la necessità di rafforzare i partenariati pubblico-privato.
Accordi bilaterali e sostegno finanziario
A margine del Forum sono stati firmati tre accordi bilaterali: il primo mira a rafforzare la cooperazione in materia di giustizia penale, in particolare per quanto riguarda il trasferimento dei condannati in assenza di uno strumento internazionale applicabile tra Italia e Kenya; il secondo prevede un contributo di 4 milioni di euro per aumentare la resilienza climatica delle popolazioni che vivono nelle zone aride e semiaride del Kenya; la terza iniziativa, anch'essa del valore di 4 milioni di euro, mira a migliorare i servizi per le vittime di violenza di genere, fornire loro supporto psicologico e promuovere l'emancipazione economica delle donne nelle contee interessate di Kisumu, Mombasa, Kilifi, Busia e Nyeri.
Oltre a questi tre accordi, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha firmato un memorandum d'intesa con Equity Bank per promuovere iniziative commerciali tra imprese italiane e keniote e sviluppare partnership commerciali in settori di interesse comune, tra cui l'industria conciaria. CDP ha inoltre firmato un accordo di finanziamento di 30 milioni di euro con Equity Bank per ampliare il portafoglio crediti della banca alle micro, piccole e medie imprese. Inoltre, Sace, Simest e Assomac hanno annunciato la loro intenzione di firmare un accordo a sostegno dell'industria italiana della pelle in questo paese africano.