AGI – In un contesto di crescente urbanizzazione e sfide ambientali, la Tunisia compie un passo significativo verso la sostenibilità urbana con il lancio del progetto "Eco-Città: Rete di Enti Locali per la Sostenibilità e la Resilienza Urbana", finanziato dalla cooperazione italiana e coordinato dalla città di Alcamo. L'iniziativa, che riunisce comuni, istituzioni e organizzazioni della società civile tunisine e italiane, mira a rafforzare la resilienza e l'efficienza ecologica delle città di Nabeul, Sousse e Akouda.
Tre pilastri strategici
Il progetto si articola attorno a tre pilastri strategici: gestione sostenibile dei rifiuti solidi urbani, miglioramento dell'efficienza energetica e utilizzo delle energie rinnovabili. Secondo l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), questo approccio integrato non solo ridurrà le emissioni di CO2 nei comuni coinvolti, ma introdurrà anche pratiche di pianificazione e governance urbana sostenibili.
La cooperazione transmediterranea è un elemento chiave dell'iniziativa. La partecipazione attiva della società civile tunisina e delle istituzioni locali è considerata essenziale per garantire l'attuazione del progetto e la sostenibilità dei suoi risultati. "Eco-Città" mira a creare una rete di enti locali in grado di condividere esperienze, buone pratiche e innovazioni in materia di sostenibilità, sensibilizzando al contempo i cittadini sulla transizione ecologica.
Un modello per altri comuni
L'iniziativa si allinea alla strategia nazionale tunisina per lo sviluppo sostenibile e risponde agli impegni internazionali assunti dal Paese nella lotta contro i cambiamenti climatici. I partner sottolineano che il progetto potrebbe fungere da modello per altri comuni tunisini e mediterranei, favorendo lo scambio di conoscenze ed esperienze tra Italia e Tunisia.
L'evento di lancio ad Hammamet ha riunito tutti gli stakeholder, evidenziando la crescente importanza della transizione ecologica nelle politiche urbane tunisine e il ruolo della cooperazione internazionale nello sviluppo territoriale sostenibile.
Cooperazione italiana in Tunisia
La cooperazione italiana è presente in Tunisia ininterrottamente sin dalla sua nascita alla fine degli anni '80, concentrandosi principalmente sul sostegno al settore privato, sul rafforzamento degli investimenti pubblici e sull'assistenza allo sviluppo rurale, in particolare nelle regioni meridionali del Paese.
Il 16 gennaio 2025, a Roma, è stata firmata la Dichiarazione congiunta di cooperazione allo sviluppo tra Italia e Tunisia per il periodo 2025-2027. Per un totale di 400 milioni di euro (320 milioni di euro in prestiti e 80 milioni di euro in sovvenzioni), la dichiarazione ribadisce l'impegno dell'Italia a sostenere il governo tunisino nella definizione di un modello economico che promuova una crescita inclusiva, sostenibile e resiliente, e che dia priorità a modelli di produzione e consumo compatibili con una gestione razionale delle risorse naturali.