AGI - In risposta al peggioramento della crisi umanitaria in Libano, l'Italia ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti di emergenza da 10 milioni di euro a sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione. L'annuncio è stato dato dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, in un contesto di crescente numero di sfollati interni e di impatto sempre maggiore della crisi sulla stabilità socio-economica del Libano.
"Abbiamo deciso di finanziare, attraverso la cooperazione internazionale, il sostegno al popolo libanese: si tratta di 10 milioni di euro", ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano in conferenza stampa a Roma. Secondo il vicepremier, questo programma di emergenza sarà attuato nelle prossime ore sotto il coordinamento del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli. Si compone di tre elementi principali, che combinano iniziative bilaterali e contributi ai meccanismi umanitari internazionali già operativi nel Paese.
Dove andranno i fondi
La quota maggiore, pari a 6 milioni di euro, sarà destinata a un'iniziativa bilaterale italiana per finanziare programmi di assistenza diretta. Questi fondi raggiungeranno circa 220.000 beneficiari, in particolare tra le comunità più vulnerabili del Monte Libano. Gli interventi si concentreranno principalmente su aiuti di base, sicurezza alimentare, alloggi di emergenza e accesso ai servizi igienico-sanitari.
I fondi rimanenti saranno suddivisi tra due meccanismi umanitari multilaterali. L'Italia contribuirà con 2 milioni di euro al Fondo umanitario per il Libano, gestito dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA). Un importo equivalente sarà inoltre destinato alla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa a sostegno delle sue operazioni umanitarie sul campo.
Parallelamente, la cooperazione italiana sta preparando un volo umanitario con a bordo circa 30 tonnellate di beni di prima necessità. Il carico previsto comprende coperte termiche, kit igienici, dispositivi per la conservazione e il trasporto dell'acqua e kit per la preparazione dei pasti.
Collasso economico e tensioni regionali
Secondo la Farnesina, queste misure si inseriscono nel quadro del consolidato impegno dell'Italia nei confronti del Libano, sia in termini di aiuti umanitari che di cooperazione allo sviluppo. Roma intrattiene da tempo stretti rapporti con Beirut e partecipa regolarmente agli sforzi internazionali a sostegno della stabilità economica e sociale del Paese.
Questa iniziativa giunge in un momento in cui il Libano sta attraversando una delle crisi più gravi della sua storia recente. Il collasso economico, la fragilità delle istituzioni e le tensioni regionali hanno acuito la pressione sulle infrastrutture sociali del Paese e sulla sua capacità di accogliere i rifugiati.
In questo contesto, gli aiuti internazionali rimangono cruciali per soddisfare i bisogni immediati della popolazione e sostenere le organizzazioni locali che si trovano ad affrontare una situazione umanitaria sempre più critica.