AGI - La gestione sostenibile delle risorse idriche è una delle principali sfide strategiche del nostro tempo e solo una gestione integrata e responsabile può garantire l'accesso all'acqua potabile alle generazioni future. È in questo contesto che si è tenuto oggi, 11 marzo, presso il Senato della Repubblica, il convegno "Le risorse idriche in Italia e in Africa", organizzato da Sogesid S.p.A., società pubblica italiana specializzata in ingegneria ambientale. L'incontro si inserisce nell'ambito del Piano Mattei, che pone l'acqua e le infrastrutture sostenibili tra i pilastri della cooperazione tra Italia e Paesi africani. Il convegno ha offerto l'occasione per avviare un dialogo tra le massime autorità istituzionali competenti e i vertici delle principali realtà industriali e operative del settore idrico. In occasione del convegno, il ministro delle Politiche Agricole, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato come l'Italia veda nell'Africa una straordinaria opportunità per evolvere il proprio modello di cooperazione e sfruttare appieno le potenzialità del continente.
Il Piano Mattei per una cooperazione strategica con l'Africa
"L'Africa è un continente vasto e ricco di contraddizioni, che ospita il 60% delle terre coltivabili del mondo. Sviluppare un percorso strategico che renda compatibile lo sviluppo occidentale con quello del continente africano richiede una visione condivisa, ispirata in primo luogo da Enrico Mattei, a cui abbiamo dedicato il piano d'azione del governo, e che sarà integrata dalle prossime misure di sostegno europee", ha dichiarato Lollobrigida. "Troppo spesso in Africa abbiamo agito per carità, più per tranquillizzarci che per contribuire a un vero cambio di rotta: questo è l'approccio del Piano Mattei, che privilegia azioni mirate", ha aggiunto il ministro.
Secondo il ministro dell'Ambiente italiano, Gilberto Pichetto Fratin, la domanda di acqua continua a crescere sia a livello globale che nazionale, e questa risorsa è al tempo stesso un bene essenziale e un'emergenza planetaria, da qui l'importanza cruciale di ridurre gli sprechi. "Con il Piano Mattei teniamo conto degli interessi delle popolazioni della costa meridionale del Mediterraneo, consapevoli che l'acqua è un elemento chiave di questa strategia", ha affermato il ministro, sottolineando il contributo dell'Italia alla costruzione di infrastrutture strategiche nel continente africano, tra cui dighe e impianti di desalinizzazione.
Il potenziale dell'Africa, una risorsa anche per l'Italia
Il vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli, da parte sua, ha sottolineato che lo sviluppo dell'Africa rappresenta non solo un imperativo morale, ma anche una risorsa economica per l'Italia, che ha tutto l'interesse a impegnarsi in un continente in rapida crescita. "Il continente africano è immenso, non solo per le sue dimensioni, ma anche per le sue potenzialità. È un continente che potrebbe offrire immense ricchezze, non solo agli africani, ma anche al resto del mondo", ha osservato Cirielli. Ha poi menzionato diverse iniziative in corso nell'ambito del Piano Mattei nel settore idrico: la riabilitazione del lago Boye a Jimma, in Etiopia; un progetto di riutilizzo delle acque reflue in Tunisia; e programmi di sicurezza alimentare volti a migliorare l'uso dell'acqua in Libia, Egitto, Tunisia, Algeria, Ghana e Senegal, promossi in collaborazione con il CIHEAM di Bari.
Sogesid costruisce un approccio integrato nella gestione delle risorse idriche
Errico Stravato, amministratore delegato di Sogesid, ha sottolineato il ruolo della sua azienda nel promuovere un approccio integrato alla gestione delle risorse idriche. Questo approccio mira a promuovere la costruzione di infrastrutture efficienti e resilienti e a rafforzare la cooperazione con i Paesi africani e mediterranei, riconoscendo l'acqua non solo come una risorsa essenziale, ma anche come una leva strategica per lo sviluppo, la sicurezza alimentare e la coesione sociale. Secondo Barbara Marinali, presidente di Acea, holding pubblica italiana attiva nei settori idrico, ambientale e della gestione dei rifiuti, l'acqua è una risorsa insostituibile. È quindi essenziale costruire infrastrutture per immagazzinarla e distribuirla.
Acea rafforzerà le infrastrutture idriche in Repubblica del Congo
"L'acqua esiste in Africa, ma spesso manca dove dovrebbe essere perché il suo trasporto è complesso", ha osservato Marinali. Ha inoltre ricordato che Acea si è recentemente aggiudicata la gara per il progetto SAEP Djoué, progettato per rafforzare le infrastrutture idriche di Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo. Questo progetto, che rientra nel quadro delle iniziative promosse dal Piano Mattei, mira a fornire acqua potabile a oltre un milione di cittadini. Fa parte del programma del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), sviluppato con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e denominato PISTA (Piattaforma per gli Investimenti e l'Assistenza Tecnica), pensato per supportare i Paesi partner dell'Italia nella cooperazione ambientale ed energetica attraverso assistenza tecnica specializzata.