AGI - L'Ambasciatore d'Italia in Zimbabwe, Giuseppe Giacalone, ha visitato oggi la regione di Mutoko, a circa 150 chilometri dalla capitale Harare, per visitare l'Ospedale Luisa Guidotti. Fondato nel 1932 dalle suore domenicane e attualmente diretto dal Dott. Massimo Migani, l'ospedale fa parte della Missione dei Gesuiti All Souls e collabora con l'Arcidiocesi di Harare, le autorità locali, la Regione Emilia-Romagna e altri partner italiani e internazionali. Il centro medico cura circa 30.000 pazienti all'anno, promuovendo l'accesso equo all'assistenza sanitaria per le comunità locali e rurali e implementando efficaci programmi di sviluppo. Nelle vicinanze si trova una chiesa costruita nel 1946 dai prigionieri di guerra italiani.
Ospedale Luisa Guidotta esempio straordinario impegno Italia
"Dobbiamo essere tutti orgogliosi dello straordinario lavoro che l'ospedale e i suoi medici svolgono da decenni con impegno, dedizione e passione, contribuendo a rafforzare la cooperazione tra Italia e Zimbabwe", ha dichiarato l'Ambasciatore Giacalone. L'ospedale "è un esempio straordinario dell'impegno dell'Italia nell'assistenza e nella cooperazione allo sviluppo in Africa. Rappresenta un modello di efficace collaborazione sanitaria, che offre entusiasmanti opportunità di ricerca e sviluppo ed è particolarmente apprezzato dalla cordiale popolazione dello Zimbabwe", ha aggiunto il diplomatico italiano.
Fondato nel 1932, l'Ospedale Luisa Guidotti porta il nome della dottoressa romagnola che vi esercitò la professione negli anni '70 e fu uccisa nel luglio 1979 per essersi presa cura di tutti i bisognosi durante la Guerra d'Indipendenza. L'ospedale ha recentemente ricevuto una donazione di 1.500 euro dall'associazione sportiva Medinox di Savignano sul Rubicone. L'associazione ha consegnato l'assegno, spiegando che i fondi erano stati raccolti durante la cena di fine anno e destinati a sostenere l'ospedale. Questo denaro contribuirà a far fronte alle emergenze, poiché la struttura è gravemente carente di risorse, in particolare di carburante e farmaci. Molti pazienti non possono permettersi il soggiorno, poiché l'ospedale non è un ente pubblico.
Progetto "Operazione Cuore" coinvolge Rimini
I progetti di cooperazione con l'Ospedale Africano coinvolgono anche Rimini, città natale di Marilena Pescaresi, scomparsa nel 2018. Dal 1984, il progetto "Operazione Cuore" supporta i pazienti pediatrici, in particolare per il trattamento chirurgico delle cardiopatie congenite e acquisite. Nel corso degli anni, il coinvolgimento di altri medici e associazioni ha rafforzato il reparto di cardiologia e cardiochirurgia, al punto che l'Ospedale Luisa Guidotti è diventato un istituto di riferimento per i pazienti cardiopatici, riconosciuto in tutta Italia. Questo sviluppo, tuttavia, ha richiesto finanziamenti sempre maggiori e un impegno maggiore da parte dei sostenitori del progetto, coordinati dalla Caritas Diocesana di Rimini.
A oggi, quasi 400 pazienti sono stati operati grazie a questa iniziativa umanitaria. Negli ultimi anni, la lista d'attesa per i pazienti dell'Ospedale Guidotti che necessitano di interventi chirurgici cardiaci è cresciuta significativamente a causa dell'aumento della domanda interna e dell'elevato numero di cardiologi volontari provenienti dall'Italia. Il costante aumento del numero di pazienti sottoposti a intervento chirurgico ha portato, nel tempo, a un aumento proporzionale della necessità di un'adeguata assistenza di follow-up.