AGI - Con l'assegnazione a Matera del titolo di "Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo" per il 2026, l'Italia mira a rafforzare l'influenza della città nella regione mediterranea e a farla diventare ambasciatrice di pace. Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani considera questo riconoscimento, assegnato a Matera dal suo governo, "un'opportunità" per la regione: "È un'opportunità per la città di contribuire alla pace nel mondo e di diventarne ambasciatrice", ha dichiarato durante la presentazione del progetto al Ministero. Si tratta del secondo riconoscimento di questo tipo per la città lucana, dopo quello ricevuto nel 2021 durante il vertice del G20, quando ha ospitato la riunione dei ministri degli Esteri del gruppo. "È una delle città più belle d'Italia, ora un po' più accessibile", ha affermato Tajani, sottolineando il ruolo di mediazione che il governo intende affidarle. "La cultura è uno straordinario strumento di dialogo e la più bella espressione di umanità; per questo vogliamo che Matera diventi una città irradiatrice di messaggi positivi per costruire la pace", ha ribadito. Un onore e una missione che Matera condividerà con la città marocchina di Tetouan e la sua splendida Medina, creando così un ponte tra le due sponde del Mediterraneo.
Il mondo sta vivendo una situazione internazionale sempre più drammatica, che, secondo il ministro, impone all'Italia di riaffermare il proprio impegno per la pace. "La nostra priorità assoluta è costruire la pace: per farlo, non basta sventolare bandiere; è un processo che richiede dialogo e azione costante", ha affermato Tajani, riferendosi alla preoccupante situazione nel Mediterraneo e alle persistenti tensioni in Medio Oriente, Iran e Africa subsahariana. "Viviamo in un momento in cui la pace è sempre più minacciata, con un rischio crescente di guerra", ha insistito, aggiungendo che, in questo specifico contesto, "il valore culturale, ma anche politico, di questa iniziativa non può essere trascurato".
Questa iniziativa ha anche una dimensione economica. "Credo fermamente nel ruolo che possiamo svolgere nell'area del Mediterraneo. Il nostro Paese è un'economia in cui le esportazioni rappresentano il 40% del PIL; dobbiamo quindi cogliere questa opportunità come leva di crescita", ha dichiarato, sottolineando che l'Italia sta lavorando a "un grande progetto infrastrutturale, il corridoio IMEC che collega l'India a Trieste, passando per i Paesi del Golfo e l'Africa: questo corridoio commerciale veicolerà, come l'antica Via della Seta, messaggi di cultura, dialogo e scambio tra popoli e civiltà".
Presente all'evento anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha sottolineato il ruolo centrale di Matera nel Sud Italia. "La vocazione millenaria di Matera e il ruolo dell'Italia nel Sud del Paese e sulla scena internazionale ci offrono l'opportunità di fungere da ponte naturale tra civiltà. Situata nel cuore del Mediterraneo, Matera attinge all'eredità della Magna Grecia. Siamo orgogliosi di celebrare questo evento, che onora un territorio che tanto ha dato ed espresso, e continuerà a farlo", ha affermato Bardi, ricordando che la cultura è una forma di diplomazia attiva, capace di rafforzare i legami tra territori, istituzioni e comunità. "La cultura è un motore dell'economia regionale e dobbiamo fare leva su questo legame per dare impulso alle attività nella nostra regione", ha affermato.