AGI - Facilitare l'accesso agli studenti provenienti da Gaza: è questo il cuore del protocollo d'intesa firmato ieri da Antonella Polimeni, Rettore dell'Università La Sapienza di Roma, dal Cardinale Vicario Baldo Reina della Diocesi di Roma e da Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio. Questi giovani potranno studiare alla Sapienza, vivere in residenze universitarie gestite dalla Diocesi di Roma e frequentare scuole di italiano per stranieri gestite dalla Comunità di Sant'Egidio. Lo afferma un comunicato stampa dell'Università La Sapienza di Roma. "Fin dall'inizio dell'escalation militare a Gaza, la Sapienza ha ritenuto di non potersi limitare a pronunciamenti formali. Di fronte a una crisi umanitaria che sta colpendo in modo drammatico la popolazione civile, e in particolare le fasce più giovani della società, un'università pubblica - ha dichiarato la Rettrice Antonella Polimeni - ha il dovere di agire, mettendo a disposizione le proprie competenze, infrastrutture e comunità. In questi mesi abbiamo scelto di prenderci cura delle persone: offrendo assistenza sanitaria ai giovani pazienti di Gaza tramite il Policlinico Umberto I, garantendo la continuità formativa a studenti e docenti palestinesi e attivando borse di studio e programmi di sostegno affinché il diritto all'istruzione non venga distrutto dalla guerra."
"L’accordo che firmiamo oggi (24 febbraio) rafforza questo impegno e lo fa attraverso una rete di responsabilità condivisa, con la Diocesi di Roma e la Comunità di Sant’Egidio, che ringrazio per la collaborazione e la sensibilità. Si tratta di un’ulteriore azione concreta a favore dei giovani di Gaza: per Sapienza prendersi cura significa coltivare il futuro, e farlo insieme è l’unico modo per renderlo possibile", ha sottolineato il rettore.
"La Chiesa di Roma è lieta di mettere le sue strutture a disposizione dei giovani palestinesi che desiderano costruire un futuro diverso dalla guerra", ha affermato il Cardinale Vicario Baldo Reina, "ed è lieta di collaborare così fruttuosamente con l'Università La Sapienza e la Comunità di Sant'Egidio. Distruggere è un'operazione rapidissima; ricostruire richiede pazienza. Abbiamo ricevuto molte cattive notizie negli ultimi mesi. Oggi, finalmente, arriva una buona notizia. La buona notizia è che le istituzioni qui riunite hanno scelto di stare al fianco di chi sta ricostruendo. Insieme, possiamo ricominciare". In particolare, l'Università La Sapienza di Roma ha già assegnato borse di studio a tutti gli studenti palestinesi idonei, nell'ambito del bando a loro dedicato per l'anno accademico 2025-2026. Li supporterà durante tutto il percorso di studi con orientamento e tutoraggio accademico, garantirà l'accesso gratuito alle mense universitarie tramite DiscoLazio e fornirà supporto e servizi, tra cui il Centro di Counseling dell'università.
La Diocesi di Roma fornirà alloggio gratuito a tutti gli studenti nelle sue residenze universitarie dal loro arrivo in Italia fino al 31 marzo 2029, con possibilità di proroga di 12 mesi per la discussione della tesi di laurea triennale. Si impegna inoltre a orientarli verso attività extracurriculari e a coordinare iniziative di supporto all'inclusione sociale, in particolare attraverso la cappellania dell'Università La Sapienza.
La Comunità di Sant'Egidio offrirà ai giovani studenti la possibilità di frequentare un corso di lingua italiana presso la propria sede di Piazza Santa Maria in Trastevere o in altra sede ritenuta più comoda per i beneficiari del progetto. "Con la firma di questo protocollo, si offre un'opportunità futura a 18 studenti palestinesi", ha sottolineato Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio. Per loro seguiremo lo stesso percorso dei corridoi umanitari, che coniugano accoglienza e integrazione e hanno già permesso all'Italia di accogliere oltre 8mila persone provenienti da diversi Paesi martoriati dalla guerra. Ma la firma di oggi (24 febbraio) è anche un segnale di speranza e di pace, che risponde concretamente a un sentimento ampiamente condiviso nella società italiana: di fronte alla sofferenza di Gaza, ha espresso la propria solidarietà al popolo palestinese.