AGI - In un incontro tenutosi a Roma presso la sede dell'ITA, la Farnesina (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) ha organizzato una presentazione dedicata alla Giordania. Ha partecipato il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi. In rappresentanza della Giordania erano presenti il Ministro della Pianificazione e della Cooperazione Internazionale, Zeina Toukan, e il Ministro degli Investimenti, Tareq Abu Ghazaleh. L'iniziativa ha visto la partecipazione di oltre 50 aziende e associazioni imprenditoriali italiane, oltre a rappresentanti della rete Sistema Italia, tra cui Cassa Depositi e Prestiti, Sace e Simest.
"Questa iniziativa rappresenta un altro importante passo avanti verso il riavvicinamento dei nostri due Paesi. Il governo sta lavorando con determinazione affinché le aziende italiane possano competere efficacemente per le opportunità che si aprono in vista della Conferenza sugli Investimenti UE-Giordania, in programma il 21 aprile sulle rive del Mar Morto", ha sottolineato martedì Tripodi, ricordando la crescente rilevanza strategica ed economica della Giordania nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa. Il potenziale di cooperazione è elevato, in particolare nei settori delle infrastrutture, dei trasporti e della logistica, delle energie rinnovabili, della desalinizzazione, dell'industria e delle tecnologie avanzate, data la posizione strategica della Giordania come hub regionale tra Asia, Africa ed Europa, al centro del corridoio India-Medio Oriente-Europa (IMEC). Tripodi ha inoltre affermato che i 740 milioni di euro di scambi commerciali tra Italia e Giordania nel 2024 confermano "una crescita costante negli ultimi anni" e che lo stock di 909 milioni di euro di investimenti diretti esteri nel 2024 conferma "una presenza imprenditoriale stabile, strutturata e orientata al lungo termine".
Nel corso dei lavori, il Ministro degli Investimenti Abu Ghazaleh ha affermato che la Giordania rappresenta una "porta d'accesso economica a un vasto mercato di opportunità redditizie". Il Paese mediorientale, situato in una regione turbolenta, "ha imparato a vedere ogni crisi come un'opportunità", ha spiegato il Ministro. Da parte sua, il Ministro giordano della Pianificazione Toukan ha affermato che l'Italia è un partner importante per la Giordania, con "77 anni di relazioni diplomatiche, nonché solidi legami bilaterali commerciali e di investimento, che siamo determinati a consolidare e rafforzare, in particolare per quanto riguarda il settore privato, il governo-imprese e il B2B". Il Ministro ha ricordato che tre anni fa il suo Paese ha lanciato una "Visione per la modernizzazione economica, supportata anche da continui sforzi di modernizzazione amministrativa". "Uno degli aspetti più importanti su cui abbiamo capitalizzato negli ultimi anni, e che intendiamo portare al livello successivo, è la connettività digitale, in particolare con l'Europa. Credo che questo susciterà un notevole interesse tra le aziende italiane, ma anche tra gli istituti finanziari italiani e le agenzie di credito all'esportazione", ha affermato Toukan. L'obiettivo attuale della Giordania, ha spiegato il ministro, "è quello di lanciare un portafoglio di investimenti consistente, sia sotto forma di opportunità di investimento diretto che di partenariati pubblico-privati". "Per il 2026, abbiamo dato priorità a progetti per un valore di circa 14 miliardi di dollari, inclusi accordi e gare d'appalto firmati", ha dichiarato Toukan.
All'evento è intervenuto anche Francesco Ferrari, delegato di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, affermando che le aziende italiane "possono essere il partner ideale per raggiungere gli obiettivi dichiarati" del Partenariato Strategico e Globale UE-Giordania, "fornendo esperienza, tecnologia e know-how nei settori della transizione verde, della gestione sostenibile delle risorse, della digitalizzazione, dell'innovazione e dell'imprenditorialità". "Anche nei settori dell'istruzione, della formazione professionale e dello sviluppo imprenditoriale, le nostre aziende possono collaborare con le banche locali per una cooperazione win-win", ha proseguito Ferrari. La Giordania "è un partner affidabile per l'Unione Europea e per l'Italia, essendo un attore chiave per la pace e la stabilità in Medio Oriente", ha sottolineato.