AGI - Un progetto italiano a sostegno della blue economy è stato lanciato ufficialmente a Garowe, capitale dello stato semi-autonomo somalo del Puntland. Finanziato dall'Italia attraverso la sua Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato in collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) e le autorità locali, l'iniziativa mira specificamente allo sviluppo del settore ittico, concentrandosi sul porto di Bosaso, strategicamente situato sul Golfo di Aden.
A Garowe, l'ambasciatore italiano, Pier Mario Daccò, ha presentato i dettagli del progetto insieme a Valeria Boninfante, vicedirettrice della sede AICS di Nairobi. La diplomatica ha sottolineato che il progetto va oltre la semplice costruzione di infrastrutture e la fornitura di attrezzature, puntando a stabilire un vero e proprio modello di trasformazione economica del settore ittico, rendendo potenzialmente il Puntland un punto di riferimento per la blue economy per l'intero Paese. La presentazione di questo progetto ha segnato una tappa significativa per AICS, in quanto si è trattato della prima missione ufficiale della sua sede di Nairobi al di fuori della Somalia. L'Italia ha così dimostrato il suo impegno a sostegno del Governo Federale della Somalia e degli Stati federati, attori chiave per lo sviluppo e la stabilità del Paese. Questo progetto, avviato su richiesta del Governo Federale Somalo, coinvolgerà due importanti partner italiani: Federpesca fornirà la sua competenza tecnica nello sviluppo della supply chain e nel supporto normativo, mentre l'ufficio UNIDO in Italia faciliterà gli scambi tra operatori somali e italiani coordinando le missioni bilaterali e l'assistenza agli investimenti.
Il programma di formazione comprende otto moduli sulle tecniche moderne per 240 pescatori e formatori, quattro moduli sulla gestione cooperativa e programmi specifici per 50 imprenditrici. Nell'ambito della sua attuazione in Somalia, il progetto mira specificamente a rafforzare la filiera ittica a Bosaso, riconoscendo il ruolo strategico del Puntland nell'economia blu somala e il suo potenziale per uno sviluppo costiero sostenibile. In linea con il piano di sviluppo nazionale e la strategia per l'economia blu della Somalia, il progetto mira a trasformare la pesca di sussistenza in un sistema imprenditoriale moderno e competitivo attraverso due azioni strategiche chiave: la creazione di un centro di servizi condivisi a Bosaso, di proprietà e gestito da cooperative locali e dotato di moderni impianti di conservazione e lavorazione; e l'istituzione di una piattaforma permanente di dialogo sull'economia blu, posizionando il Puntland come polo nazionale per il dialogo e l'innovazione nel settore marittimo.
Questa iniziativa mobiliterà oltre 370 stakeholder del settore ittico locale, tra cui aziende e operatori, di cui circa un centinaio sono donne. Il progetto era già stato presentato lo scorso dicembre a Mogadiscio, alla presenza dell'ambasciatore Daccò Coppi e del vice primo Ministro somalo Jibril Abdirashid Abdi, nonché del direttore della sede AICS di Nairobi, Fabio Minniti, del ministro della Pesca e dell'Economia Blu somalo, Ahmed Hassan Aden, e del vice ministro del Commercio e dell'Industria, Mohamud Abdullahi Ahmed, a dimostrazione dell'importanza attribuita a questa iniziativa dalle autorità somale.