AGI - A Casablanca, capitale economica del Regno, Italia e Marocco hanno ribadito la solidità del loro partenariato economico, basato sulla complementarietà dei rispettivi sistemi produttivi e su una visione a lungo termine. In questo contesto si è svolta l'iniziativa "Italy Meets Morocco", un incontro dedicato a favorire legami più stretti tra aziende italiane e marocchine, con particolare attenzione a due settori considerati strategici per lo sviluppo sostenibile: l'agritech e la gestione delle risorse idriche.
Intervenendo in apertura dell'evento, l'Ambasciatore d'Italia a Rabat, Pasquale Salzano, ha sottolineato la concretezza dell'iniziativa, definendola "un lavoro concreto, costruito su relazioni dirette, strumenti operativi e dialogo tra sistemi produttivi sempre più familiari e con molto da costruire insieme". Per il diplomatico, questo tipo di incontro illustra l'approccio dell'Italia alla cooperazione economica internazionale, sempre più orientato a partnership stabili e radicate nelle reali esigenze delle imprese.
La scelta di Casablanca non è stata casuale. La metropoli marocchina si è affermata come polo regionale per il dialogo euro-mediterraneo, al crocevia dei flussi commerciali tra Europa, Africa e Atlantico. Rappresenta inoltre una piattaforma privilegiata per le aziende italiane che desiderano integrarsi nelle catene del valore regionali, in particolare nei settori agricoli ad alto valore aggiunto e nelle tecnologie legate all'acqua, una questione cruciale in un Paese che affronta la scarsità d'acqua.
L'evento ha anche evidenziato gli strumenti a disposizione del "Sistema Italia" per supportare l'internazionalizzazione delle imprese. Tra questi, la piattaforma digitale Cdp Business Matching, progettata per facilitare i collegamenti tra aziende italiane e partner stranieri. "L'idea era quella di fornire all'Italia uno strumento in grado di collegare imprese, territori e rete diplomatica in modo strutturato e continuativo", ha osservato Salzano, sottolineando il valore strategico di tali strumenti in un contesto di crescente competizione internazionale.
Al di là dei meccanismi tecnici, il messaggio politico è chiaro: il Marocco rimane per l'Italia "un partner solido, pragmatico e orientato allo sviluppo". Questa relazione si basa sulla continuità istituzionale e sulla fiducia reciproca, elementi essenziali per attrarre investimenti e promuovere la cooperazione industriale nel medio e lungo termine. "È così che la cooperazione economica prende forma: attraverso azioni concrete e connessioni reali", ha riassunto l'ambasciatore.
L'incontro ha riunito imprese, operatori economici ed esperti di entrambi i Paesi, con presentazioni di aziende italiane già presenti in Marocco, testimonianze e presentazioni sugli strumenti finanziari disponibili a supporto dei progetti di internazionalizzazione. I partecipanti hanno anche potuto partecipare a discussioni bilaterali tramite la piattaforma digitale, estendendo il dialogo oltre l'evento fisico.
A livello macroeconomico, il Marocco conferma la sua posizione di partner commerciale di riferimento per l'Italia nella regione euro-mediterranea. Nel 2025, l'interscambio bilaterale ha superato i cinque miliardi di euro, un livello record che riflette una relazione in continua espansione. Questo slancio è trainato dalla diversificazione degli scambi, dall'attrattività del mercato marocchino e da un interesse comune per settori strategici, dalle infrastrutture e dalle energie rinnovabili all'automotive e all'agritech.
Nel contesto delle transizioni climatiche e tecnologiche, l'asse Roma-Rabat sembra quindi orientarsi verso una cooperazione sempre più operativa, dove innovazione, sostenibilità e integrazione locale costituiscono i pilastri di un partenariato destinato a rafforzarsi.