AGI - Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata all’aeroporto internazionale di Mascate, in Oman, per la prima tappa della sua missione in Asia. All’aeroporto, Meloni e la delegazione italiana sono stati ricevuti dal vice primo Ministro della Difesa, H.H. Sayyid Shihab bin Tariq Al Said, e dall’Ambasciatore d’Italia a Mascate, Pierluigi D’Elia. Nel Paese del Golfo, nella residenza reale Al Barakah Palace, la premier terrà un incontro bilaterale con il Sultano dell’Oman, Haitham bin Tarik, durante il quale - riferiscono fonti italiane - si discuteranno temi di cooperazione bilaterale e relazioni strategiche. Al termine dei colloqui, il Sultano offrirà una cena ufficiale in onore del presidente del Consiglio.
Ieri l’agenzia di stampa governativa Ona ha pubblicato un approfondito rapporto programmatico che definisce l’incontro previsto per oggi con il sultano Haitham bin Tarik come l’inizio di una “nuova fase di cooperazione economica diversificata e sostenibile” tra i due Paesi. Il vertice, che segue il colloquio avvenuto a dicembre a margine del summit del Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc), punta a trasformare il tradizionale interscambio commerciale in una partnership strategica basata sul trasferimento di conoscenze. Secondo i dati del Centro nazionale per la statistica e l’informazione (Ncsi) analizzati dall'agenzia, il volume degli scambi bilaterali nel 2025 ha raggiunto 445,4 milioni di euro. Le esportazioni dell’Oman verso l’Italia - composte principalmente da metalli, materie plastiche e macchinari - si sono attestate a 81,2 milioni di euro. Di contro, le importazioni dall’Italia hanno toccato i 364,2 milioni di euro, trainate dai settori chimico, alimentare e tecnologico. Faisal Abdullah Al Rowas, presidente della Camera di commercio dell’Oman, ha sottolineato nel rapporto che la convergenza tra le visioni economiche dei due Paesi riflette lo spostamento dalle relazioni commerciali semplici a una integrazione nelle catene di produzione. Al centro dell’agenda ci sono gli obiettivi del piano governativo Oman Vision 2040, che vede nell'esperienza italiana un supporto fondamentale per la transizione energetica, con particolare riferimento all’idrogeno verde e alle tecnologie pulite.
In questo contesto, la missione di Meloni e il colloquio con il sultano bin Tarik rappresentano un passaggio decisivo per integrare le aziende italiane nelle catene di produzione locali ad alto valore aggiunto. Le nuove intese guardano alla sicurezza degli approvvigionamenti alimentari e alla digitalizzazione dei servizi logistici. Anche il turismo si conferma un pilastro del legame tra i due popoli: nel 2025 sono stati 80.607 i visitatori italiani nel Sultanato, un dato favorito dal potenziamento dei collegamenti aerei diretti con Roma. Come ricordato da Salma Ali Al Hashmi, della Omani-Italian Friendship Association, il vertice istituzionale costituisce l'opportunità per convertire il coordinamento diplomatico in piani d'azione concreti per la tutela del patrimonio archeologico e lo sviluppo delle infrastrutture portuali.
Conclusa la visita in Oman, Meloni proseguirà il viaggio verso Tokyo, dove il 16 gennaio è previsto un incontro bilaterale con il primo ministro del Giappone, Sanae Takaichi, per poi concludere il 'tour diplomatico' in Corea del Sud dove il 19 gennaio vedrà il presidente Lee.