AGI - La formazione professionale rimane centrale nel partenariato strategico tra Italia e Tunisia. Con l'avvio del primo Comitato Direttivo del programma "Tunisia Professionale", presieduto dal Ministro tunisino del Lavoro e della Formazione Professionale, Lotfi Dhiab (o dal suo successore, secondo fonti recenti), prende ufficialmente forma una delle iniziative più strutturate nella cooperazione in materia di capitale umano, realizzata in partnership con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) e con il supporto dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Il progetto giunge in un momento delicato per la Tunisia, chiamata ad affrontare le sfide della disoccupazione giovanile, del disallineamento tra istruzione e mercato del lavoro e della pressione migratoria. Rappresenta inoltre una componente operativa del Piano Mattei per l'Africa, attraverso il quale l'Italia mira a costruire partenariati equi basati sullo sviluppo, gli investimenti e l'occupazione nei Paesi di origine. Secondo le informazioni disponibili, alla riunione inaugurale hanno partecipato il coordinatore nazionale del programma, i membri del Comitato di Pilotaggio a livello centrale e regionale, rappresentanti del Ministero e un'ampia gamma di partner istituzionali ed economici: dall'Unione Tunisina dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato (UTICA) al Ministero dell'Economia e della Pianificazione, dalla Federazione Tunisina degli Albergatori all'Agenzia per la Formazione Turistica, fino alla stessa AICS, attore chiave della cooperazione italiana in questo Paese nordafricano.
L'obiettivo del programma "Tunisia Professionale" è trasformare la formazione professionale tunisina in un vero e proprio motore di crescita economica, in grado di rispondere alle reali esigenze delle imprese e di offrire ai giovani concrete prospettive di lavoro. Al centro dell'iniziativa c'è l'allineamento delle competenze alla domanda del mercato del lavoro, sia nazionale che internazionale, nei settori strategici per l'economia tunisina. Il Ministro ha sottolineato che i progetti di cooperazione internazionale devono "contribuire a superare le sfide strutturali del settore" attraverso "visioni e approcci operativi rinnovati, rafforzando il ruolo normativo della formazione professionale e una maggiore integrazione con il tessuto produttivo".
Finanziato con 6,5 milioni di euro, stanziati a giugno 2025, il programma "Tunisia Professionale" concentra i suoi interventi su settori chiave dell'economia tunisina, tra cui agroalimentare, meccanica, tessile e abbigliamento e turismo, settori in cui la cooperazione con l'Italia può generare rapidi risultati in termini di occupazione e competitività. Le azioni previste includono la modernizzazione dei centri di formazione professionale, in particolare nei settori del turismo, dell'edilizia e dei lavori pubblici, nonché nella gestione e manutenzione di veicoli e attrezzature per i lavori pubblici. I centri saranno dotati di moderni strumenti didattici, come i simulatori, e beneficeranno di strutture modernizzate, di una migliore convivenza e della digitalizzazione dei processi formativi.
Un altro pilastro del programma riguarda l'aggiornamento dei programmi di studio e la formazione tecnica e pedagogica degli istruttori, con particolare attenzione alla qualità e all'innovazione. Fondamentale è anche il rafforzamento delle partnership con il settore privato, per garantire che la formazione risponda alle esigenze specifiche delle imprese e promuova l'inserimento professionale dei giovani. Dal punto di vista italiano, "Tunisia Professionale" rappresenta un esempio concreto di cooperazione orientata ai risultati, in linea con la strategia del Piano Mattei, che mira ad affrontare le cause profonde della migrazione irregolare. Offrire opportunità di formazione qualificata e lavoro dignitoso in Tunisia significa creare alternative credibili alla migrazione e rafforzare la stabilità economica e sociale del Paese nordafricano. In un contesto regionale segnato da forti trasformazioni economiche e sociali, "Tunisia Professionale" si configura quindi come un laboratorio di cooperazione avanzata tra Italia e Tunisia, capace di coniugare sviluppo, occupazione e stabilità, e di rafforzare un partenariato che vede il Mediterraneo come uno spazio condiviso di crescita e opportunità.