No, i nostri smartphone non ci registrano di nascosto. Uno studio

La Northeastern University ha preso in esame migliaia di app e in nessuna è stata trovata traccia di registrazioni segrete

No, i nostri smartphone non ci registrano di nascosto. Uno studio
Christoph Dernbach / DPA 
 Smartphone

L’idea che il telefono possa ascoltare le nostre conversazioni, magari attraverso una delle sue app, è piuttosto diffusa. E tecnicamente è possibile. Ma quanto è probabile che accada? O meglio, qualcuno ha mai esaminato le app del nostro telefono per vedere se hanno comportamenti anomali?

Ora la risposta è sì, c’è chi ha fatto una ricerca ad hoc. E la sua conclusione è che no, le app del telefono analizzate non ascoltano di nascosto le conversazioni degli utenti. Non sono tutte ovviamente, ma sono parecchie, diverse migliaia, esaminate dal primo ampio studio accademico di questo tipo, fatto dalla Northeastern University.

I ricercatori hanno analizzato il comportamento di 17 mila popolari app per Android, incluse quelle di Facebook o che inviano informazioni a Facebook. L’obiettivo era capire se alcune di queste di nascosto registrassero l’audio circostante attraverso il microfono e lo inviassero in giro. Ora, i ricercatori non hanno trovato traccia di un comportamento di questo tipo.

Non sostengono che il loro studio sgombri del tutto il campo dai dubbi, ma per quanto riguarda il campione esaminato, non sono riusciti a trovare un singolo caso di registrazione segreta. E questo malgrado ci fossero ben 9 mila app, fra tutte quelle prese in considerazione, che avevano il permesso di accedere alla videocamera e al microfono e quindi potenzialmente di ascoltare i discorsi dei loro proprietari.

I ricercatori presenteranno il loro lavoro alla conferenza Privacy Enhancing Technology Symposium che si terrà il prossimo mese a Barcellona. “Non abbiamo visto prove che le conversazioni delle persone fossero segretamente registrate”, ha detto David Choffnes, uno degli autori della ricerca, a Gizmodo. “Ma le persone non sembrano capire che ci sono comunque molti altri modi di tracciare la loro vita quotidiana”.

Lo studio insomma tranquillizza su un fronte, ma non troppo. Anche perché i ricercatori si sono accorti che alcune di queste app facevano screenshot e registrazioni video delle interazioni dell’utente con le stesse senza averlo ben chiarito nei permessi. E come se non bastasse, a volte ci si mettono anche i bachi. In questi giorni alcuni utenti Samsung, ad esempio, si sono accorti che il loro telefono inviava di nascosto le foto nel rullino ai loro contatti in rubrica, a causa di un errore ancora da chiarire.



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