Fra tre anni useremo di più gli assistenti vocali che app e siti web. Una ricerca

Capgemini ha realizzato 5.000 interviste tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania. Ecco perché Siri, Cortana, Alexa, Bixby, Google Assistant monopolizzeranno la nostra vita

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Nei prossimi tre anni, il 40% degli utenti preferirà usare un assistente vocale piuttosto che app e siti web. E uno su tre sceglierà di conversare con l'intelligenza artificiale piuttosto che andare in banca o visitare un negozio. Siri, Cortana, Alexa, Bixby, Google Assistant sono reputati più pratici e immediati, anche perchè permettono di fare altro mentre si impartisce loro una richiesta. Lo afferma una ricerca di Capgemini, basata su 5.000 interviste compiute tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania.

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 Sviluppatori al lavoro su nuove applicazioni per Alexa al Frontier Tech Forum di San Diego

I numeri riguardano mercati tecnologicamente avanzati, come dimostrano i dati dell'utilizzo attuale: un utente su due ha già usato un assistente digitale (quasi sempre, in 8 casi su 10, tramite lo smartphone); uno su tre lo ha fatto per fare la spesa o ordinare cibo, il 28% per prenotare una corsa in taxi o con Uber e per effettuare pagamenti o trasferire denaro. Ma il report di Capgemini, per quanto ristretto a soli quattro Paesi, è comunque un indizio: gli utenti sono ben disposti nei confronti degli assistenti digitali e della loro "corazza hardware", gli smart speaker (i dispositivi connessi che conversano con gli utenti e dialogano con altri oggetti della casa). 

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Ecco perchè tutti i grandi gruppi stanno correndo per prendere posizione. La concorrenza tra assistenti vocali su smartphone è quella più antica: Siri su Apple, Google Assistant su Android, Bixby su Samsung. Amazon, che dopo lo scotto dei Fire Phone ha abbandonato le ambizioni sul mercato mobile, si è concentrato altrove. Alexa è l'anima di Echo, gamma leader tra gli smart speaker. Il gruppo di Jeff Bezos sfrutta il vantaggio di essere arrivato per primo. Ma dovrà resistere a una competizione crescente (e solo all'inizio): Apple ha presentato HomePod, un amplificatore intelligente che (dopo qualche ritardo) dovrebbe arrivare in commercio nei primi mesi del 2018. Big G ha il suo maggiordomo digitale (Google Home) ma sta tentando di rendere la propria intelligenza artificiale (Google Assistant) quello che Android è per gli smartphone: uno standard utilizzato da altri produttori hardware, come Lenovo, LG e Sony.

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Alexa (sito Amazon) 

E poi c'è Facebook. Non c'è ancora nulla di ufficiale ma, secondo indiscrezioni non smentite, a maggio Menlo Park potrebbe lanciare Portal, uno smart speaker dotato di schermo, sul modello di Amazon Echo Show. Senza dimenticare che il dialogo con l'intelligenza artificiale è destinato ad espandersi ovunque, a partire dalle automobili. In ballo c'è la conquista del primato in una tecnologia che, si legge nella ricerca di Capgemini, "sarà dominante nella relazione con gli utenti ed è destinata a rivoluzionare il commercio". 



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